Archivio per aprile 2009

Il Diario – Premio Diamond


 

 

Questo premio, il ventunesimo ricevuto da questo blog l’ho ricevuto da Ira Flor.

Si chiama Diamond Star Awar

Volevo dedicarlo idealmente alla persona che aveva una stella di plastica, che tante e tante cose mi ha insegnato,

perchè questa stella è come la nostra amicizia, essa come diamante brilla e non si spezza.

Ciao Martina

 

Marco Vasselli

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‘n fojo dè velina


Ce l’hai presente

Quanno che er mondo te sembra ‘na carezza

Quanno nulla te tange

E tu preso nella tua leggerezza …

Vaghi.


… vaghi tra mille pensieri

E manco uno brutto

E manco uno bello…


Solo così

Leggerezza e pensieri.


E piu’ nulla ti manca

Forse mai ti è mancato….


E leggero

Come un foglio di carta velina

Te ne resti …


E’ questo forse il mondo

E tutto quello che dal mondo vorresti.


Marco Vasselli

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Ho imparato a capire


 
Ho imparato che c’è sempre un motivo per ogni cosa,
che le cose belle non puoi farle accadere per forza,
le cose belle avvengono quando meno te lo aspetti.
ho imparato che in una qualche misura siamo importanti per ognuno di coloro che ci circondano
e che anche chi non te lo dice può volerti bene,
lo si vede da un gesto.
Ho imparato che l’amicizia non si vede dal tempo in cui ci si frequenta o ci si sente,
bensì dalla qualità di esso.
Credo di non aver imparato abbastanza dalla vita,
ma quello che so è che è un viaggio in treno con un unico biglietto.
Beh,
ho imparato a cercare di rendere un po migliore
il vaggio mio e di chi mi sta attorno.
 
Che bello sarebbe il mondo se ognuno nel suo piccolo lo facesse !!
 
 
Marco Vasselli
alla persona che me lo ha insegnato
 
 

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Fotoracconto – Campo di grano


 
 
 
 
Come un guerriero dell’esistenza
io ti vedo.
Il coraggio e la speranza
ti fanno da scudo.
Vai incontro al tuo giorno
respirando la vita con fierezza.
Niente potrà fermare il tuo cammino.
Attraverserai foreste impervie
scosse dalla tormenta
ma la tua forza ti farà da spada
e fin quando non giungerai
in un campo di grano dorato,
lo Spirito della vita e della natura
seguirà in silenzio il tuo cammino,
senza mai stancarsi,
perchè tu sia protetto
ovunque vada.
 
Poesia scritta da Lorenza D
Tutti i diritti sono riservati.

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Liberazione da che ? ( Poesia per il 25 aprile )


 
Mio nonno era partigiano
è morto a San Lorenzo,
dobbiamo a lui,
a tutti quanti gli altri
la nostra libertà,
il fatto d’esser liberi
in un Paese libero,
dove la stampa è sol d’una persona,
dove televisine e cine
quelle pure.
 
Dove " Padania "
vuol dire " ce l’ho duro "
e lavoratori precari
e famiglie senza futuro,
e giovani spalle al muro,
politici " magna magna " ed intrallazzi.
 
E valzer delle alleanze
e Walter che da speranze
e giovani imprenditori
non cresceranno mai,
e Tano Grasso
e racket, mafia e via dicendo.
 
E come Gaber
io
che non mi sento italiano,
perchè Cavour è una fermata di Metro,
perchè se guardo dietro
non vedo che ingiustizie,
non vedo che mandanti delle stragi,
son Professori, scrittori di saggi
ed è così
una sciarada di loschi personaggi.
 
Liberazione
è adesso
è dare una spicciata
a questa situazione da Viareggio,
a questo carnevale sempre peggio,
dove parlamentari
son pagati milioni
per far battute sul clan degli avversari.
 
Anniversari,
belle parole al vento,
oggi saremo liberi su un foglio
dove l’omino del colle ci dirà " Miei cari "
ma da domani
ricomincia il mondo
e allora si
che sono ca**i amari !!
 
 
Marco Vasselli

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Chiudo l’ombrello


 
 Chiudo l’ombrello,
ecco
finalmente
il sereno !!
 
E ricomincia la musica
e sarà nuova
e sarà diversa
ma sempre quella
che mi accompagnerà in questi miei passi.
 
C’è pace
per ora
non sò se durerà
ne quando vi sarà di nuovo pioggia.
ma nubi all’orizzonte non ci sono !!
 
Marco Vasselli

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Finalmente libero !!


 
Attacca e stacca,
e gira …
 e fermo …
 e stop …
 e avanti …
e prendi …
e lascia …
e bastaaaa !!
 
Il periodo più brutto è finito
e ora riparto,
con un sorriso stampato,
il sollievo nel cuore
e cammino,
come che non ho perso proprio nulla,
che ciò che conta,
quelli a cui io tengo,
siano tutti con me,
come fortezza,
come tesoro ritrovato
dopo che notte e freddo ho oltrepassato.
 
Risorgere del sole
continuità d’intenti,
la direzione giusta nella bussola
e un pò di giorni da dimenticare,
come passar dolore,
come correr di fiume
a mare
come i gabbiani vanno
sui sentieri del vento,
finalmente libero,
grazie fraterni amici,
si va avanti !!
 
 
Marco Vasselli

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Poeta ermetico


 
Vorrei esserre un poeta ermetico
come i barattoli da frigo,
per conservare la gioia che ognuno di voi entrando quì mi regala ogni giorno.
 
 
Marco Vasselli ai suoi lettori

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Guardati ciò che hai


 
Guardati ciò che hai,
come riccio rattrappito nel suo essere,
chiudi bene la porta ed il cuore
tre mandate di chiave
e la spranga,
altrimenti da un’astronave
verranno giù i ghanesi col gommone,
ed i cinesi, ed i cileni,e i maya.
 
Si dice sputino fuoco dalla bocca
si dice abbiano tre teste ed armi
pronte a sottrarti lavoro e sicurezza.
 
Si dice bevano vodka fino all’alba
e non abbiano sentimenti
e famiglie
e cuore.
 
Te invece sei perfetto,
italiano italico
un vero discendente dei romani,
si dice che la tua tris tris tris tris nonna,
sia stata la concubina di Adriano,
si dice tu sia puro,
sia ariano,
figlio di Zeus e Diana.
 
Non vedi che è tutto inutile mio caro,
questo razzismo
e l’odio
e intolleranza,
e resti lì, mentre il deserto avanza
che arido come te non cede un passo !!
 
 
Contro tutti coloro che ancora credono in " onore e fedeltà "
 
 
Marco Vasselli

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Su ali d’ippogrifo


 
Son qui che ascolto
. Narrami, poeta,
dei tuoi giorni andati.
Dei momenti allegri o tristi e dei tuoi pianti.
Quelle emozioni ke non han misura descrivi
pure con la tua bravura!
 Portami con te, fammi sognare!
Cavalcheremo insieme un ippogrifo.
 Sorvoleremo i monti e le colline,
 verdi vallate e sagre di paese.
 Incontreremo vekki di cent’anni
 e bimbi allegri con la vita avanti.
 E avremo da imparare e ancora da sperare.
 O forse
 resteremo solo qui a sognare e a farci compagnia,
 in questo viaggio chiamato POESIA!
 
 
Poesia scritta da Luna per Marco Vasselli
Tutti i diritti sono riservati
 
Grazie Luna

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Frecce di luce


 
Potrei prendere la tristezza dei giorni scorsi,
farne un fagotto
gettarlo infondo al mare,
ora provo sollievo
e gioia,
e sono in pace con me stesso,
con gli altri,
in armonia.
 
Caspita se è costato tutto questo,
caspita quanti giorni spesi a vuoto,
come capriole in viggi pieni di noia
che palle nel navigare verso l’ignoto !!
 
Anche se non sò sapere il domani,
anche se non è come ieri,
perchè tutto si evolve,
migliora,
come il buon vino,
come le amicizie,
quelle che pure
se non frequenti sempre
ti restano nel cuore,
come indelebili momenti da portare,
nel cuore come quel dono più prezioso.
 
Ed ogni giorno è un dono e va vissuto,
come per se un minuto
di rabbia,
di rancore
ripensare,
per ripartire più uniti verso il mondo.
 
Frecce di luce noi
nelle sere di primavera,
ci viaggiamo la vita
e rincrociandoci
ce la racconteremo.
 
 
Marco Vasselli

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Video – Francesco Guccini – Lettera


 

 

 

In giardino il ciliegio è fiorito agli scoppi del nuovo sole,
il quartiere si è presto riempito di neve di pioppi e di parole.
All’ una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti,
le TV son un rombo di tuono per l’ indifferenza scostante dei gatti;
come vedi tutto è normale in questa inutile sarabanda,
ma nell’ intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda,
punge il rovaio d’ un dubbio eterno, un formicaio di cose andate,
di chi aspetta sempre l’ inverno per desiderare una nuova estate…

Son tornate a sbocciare le strade, ideali ricami del mondo,
ci girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo,
in testa identiche, senza storia, sfidando tutto, senza confini,
frantumano un attimo quella boria grida di rondini e ragazzini;
come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,
ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,
di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,
di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare…

Appassiscono piano le rose, spuntano a grappi i frutti del melo,
le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo.
Io sdraiato sull’ erba verde fantastico piano sul mio passato,
ma l’ età all’ improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti…

Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l’ arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c’è il sospetto che sia triviale l’ affanno e l’ ansimo dopo una corsa,
l’ ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa… che chiami… vita…

E’ uno dei suoi capolavori secondo me

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Lento


 
Lento,
è il respiro della notte
quieta come l’attesa del domani,
musica mi accompagni,
io " Quello con pochi impegni "
" Di che ti lagni ".
 
ma è questo mio viver lento
che mi porta ad assaporare l’essenza
di questa mia esistenza
e solo in questa stanza,
quando la gente è stronza e ne ho abbastanza,
risollevarmi il morale
tra quattro strofe
sparate un pò a casaccio.
 
Poesia a casaccio
in questo divenir di tanti intenti
teso verso l’attesa dell’Estate.
 
E sarà bello ancora e ci sarete,
amici come fratelli
e rideremo ancora,
e scopriremo che la vita è prassi,
fatta di pochi passi
che resta sempre la stessa,
a volte noia,
a volte incazzatura,
ma assieme a voi
io non avrò paura
di aprire questa porta ancora,
uscir di quì,
viver per raccontarmi
….
lentamente
 
 
Marco Vasselli
Agli amici

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Nun me và


Nun me va
nun me va da sta quà
a parlà sempre
dele stesse questioni
e dè problemi
che ‘n cianno soluzioni.
 
In quattro parole
" Me sò rotto li cojoni "
d’esse tirato in mezzo
ale questioni
in cui nun c’entro ‘ ncazzo
 
Trovo le soluzioni ai cazzi vostra
e tante vorte nun dite manco grazie.
Dice " Tu si che ascorti
ciai pazienza "
Ma cazzarola mica me poi affligge
pe mesi e mesi
e ancora mesi e mesi.
 
Ma quanti mesi sò che sò passati
e quanti li discorsi nun capiti
esisti te
te stesso
e a volte l’artri
che sò sortanto zimbelli pe’ riserva,
ma cazzarola
‘n te posso fa da serva
e sappi che er monno je la fa
pure senza de te,
anzi va avanti mejo !!
 
 
Agli egocentrici della mia vita
 
Marco Vasselli

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Non se ne andò


 
Non se ne andò mai del tutto dal mio cuore
quella mia amica
dedita come pochi al sorrisone,
al colorare il mondo.
 
Non se ne andò
ma se ne stette
tenera e piccoletta
come l’ho sempre saputa io.
 
Non se ne andò strillando quella volta
e me ne stetti
triste per giorni e giorni
come seppi far io
per lei
che è quella stella
che ancora,
nelle notti di fine Gennaio,
cerco di scorgere
immezzo a nubi e smog
e lei è là
mi dice " Tornerò "
 
 
Marco Vasselli a Martina C.
 

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Alba ( Il tempo muore )


il tempo, anche se non passa mai,
è sempre il primo a morire
e quando muore sa di ritornare
al tempo in cui è partito come un sogno
fatto per ritrovare un po se stessi
Siamo noi a morire, come il tempo quando passa,
come la neve quando cade,
 e il fuoco quando smette di bruciare
 
siamo noi a morire,
come del mare l’onda sullo scoglio
come delle parole in un calamaio
se nuotano li dentro non usciranno mai
mi fermo a pensare agli amici,
e alle ragazze andate,
sensazioni cosi tradite,
non potranno tornare mai
sensazioni che vanno
in un solo verso
dove non so
e non lo so sapere
forse rugiada in un fiore
senza il suo sole sai
anch’esso muore
come migliaia di desideri da realizzare
che se ne restano lì nell’incerto
ad aspettare
arriva il giorno,
 a risvegliarci Dai nostri sogni,
dove ci rifugiamo incompresi
,sfuggendo dal cielo nero,
Dai mille pensieri,
 e gli attimi che ci rimangono per sognare
 svaniscono come residui di sogni
 alle prime luci dell’alba
un’alba che brucia in cielo,
come vivo futuro d’un giorno nuovo
 
 
 
Lorenzo B. e Marco Vasselli
 
Tutti i diritti sono riservati

 

 

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Non darla vinta


 
A chi ti dice che non vali un cazzo,
a chi si adopera per demolire quel poco che hai costruito,
celando dietro un sorriso
l’invidia dei serpenti.
 
Ai sapientoni
quelli " sò tutto io "
piccoli Marchesi del Grillo
piccoli come son loro.
 
A chi ne sa sempre più di te,
solo a parole, ubriaco di superbia
che sa sempre cosa e come devi fare,
per poi godersela quando soccombi.
 
A chi non crede che l’amicizia esista
e che sia solo un’approfitteria,
a chi ho incontrato nella via
e mi ha negato un attimo di gioia
così come te amico
che adesso te ene resti
incerto tra quel che hai fatto e che faresti.
 
Non darla vinta
a tutti questi
e se contando i passi li allontani,
spero che sia per te di giori nuovi !!
 
 
Marco Vasselli

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Grazie per esserci


 
Come la vita cambia
come dal fango
di assurdi giorni persi
sento la mia anima risollevrsi
come un pallone al vento
e sento dentro me questo momento
e sento quel che sento.
 
Grazie di vero cuore
vero amico
sia tu lontano
ma vicino al cuore
sia donna, uomo
semplice conoscente
volevo dirti tutto,
ma solo grazie
a te
che dal niete mi hai risollevato.
 
Sono migliore
e te ne sono grato !!
 
 
A questa Primavera che va via con voi, amici miei, vi voglio bene !!
 
Marco Vasselli.

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Non dimenticare mai


 
Non dimenticare mai
la gioia e le risa nei pomeriggi noiosi
che io e te trasformammo in gioia.
 
Non dimenticare mai
la radio a palla,
o gli scherzi di Carnevale,
e non dimenticare mai
i prosecchini da D’Antoni
e la discoteca
il pub
e i " vaffanculo "
a tutto il mondo che ci voleva male.
 
Non dimenticare mai
i pomeriggi da tua nonna,
le telefonate di notte quando avevi rabbia
e freddo
e paura.
 
Non dimenticare mai
le passeggiate col cane
che ti portava dietro, capoccione.
 
Non dimenticare mai
Pizzammania,
il club della Roma
e le partite di pallavolo
a dieci sacchi a persona.
 
Non dimenticare mai
Windows 2000
e mille formattazioni,
e non dimenticare mai
di mettere un po di ciccia,
non vorrai mica rimanere
alla 42 di pantaloni !!
 
Non dimenticare mai
la Lancia Bordeaux,
con i sedili verdi,
dove smollicavamo
cornetti e ciambelle
e non dimenticare mai
delle risate a crepapelle,
o del capirci con un solo sguardo,
e con le stesse frasi e atteggiamenti
andare avanti.
 
Non ti dimenticare,
io non lo sto facendo
e so che tu nemmeno.
 
Infondo cara,
che cosa vuoi che sia
da dodici anni sulla stada mia,
e per ancora tutta la vita intera
amica mia
sei l’amicizia vera !!
 
 
Marco Vasselli
A Stefania N.
detta Casper

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Animo Scritto


 
La notte a lenti passi
avanza
passo dal sogno al vero,
mi alzo dal letto
e scopro che il sogno continua ..
 
Un lieve sentore di caffè e pensieri in bocca
luce di lampadina
…e carta
e penna
e animo…
 
Animo scritto
su fogli di pergamene e megabyte
intriso di sogni,
vestito di un ieri un pò triste
ma pronto al futuro più forte
 frivolo
sereno anche
oserei dire vivo !!
 
 
Marco Vasselli

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Filastrocchetta


 
Quando la vita và
la vita viè,
dov’è l’amore che c’è
e l’armonia,
la pace,
l’amicizia.
 
Quando la vita viè
la vita và
aperto il cuore
le braccia larghe al cielo
spicco il volo !!
 
 
Marco Vasselli

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Ciao


 
" Ciao, io sono Marco, e tu chi sei ? "
 
" Io sono la Poesia, quella che da anni ed anni ti da modo,
di tirar giù i pensieri dal muro attaccati al chiodo,
e prenderli
farli partir
per arrivare
al cuor di chi
te li vorrà ascoltare "
 
" Sai, veramente, io non t’ho chiesto nulla,
e sei venuta a me, come quel dono
che mi fa stare bene e come sono,
lo devo in parte a te arte minore "
 
" Perchè minore ? "
 
" Perchè nell’era del multimediale,
dove la gente legge a stento il giornale,
ed ama fictions, balletti e pupazzette,
di tempo per quell’arte un tempo amata,
mia cara amica ne è rimasto poco "
 
" E a te che importa,
fai quello che credi,
sarò le scarpe che muovono i tuoi piedi,
renderò il tempo come un piccolo  gioiello
come un puntino di colore in un mondo grigio,
come del sacrificio l’appagamento,
sarò lo scudo contro la tua noia,
la tua palestra dove poter sfogare
quel che non va, quello che s’ha da fare "
 
" Io ti ringrazio cara,
se dell’Estati ho raccontato il ritmo,
il mare il suono ed il colore,
se musa è gioia, scazzo o tranquillezza,
e ti ringrazio
per ogni amico o cuore ritrovato
per ogni attimo sbiadito,
ma al contempo indelebile,
che grazie a te ritrovo emozinando,
e ti ringrazio quando,
la pioggia cada,
su nuove e vecchie strade, 
 
Io ti ringrazio
che sei lo zaino, dove c’è dentro tutto
e mi ti porto dietro
non come fardello pesante,
ma per dire come coriandoli da lanciare,
colorando le vite ed i momenti,
di chi con me ne vuole ancora tanti "
 
" Ebbene poeta,
non c’è bisogno che tu mi ringrazi,
lo hai fatto già
di volta in volta scrivendo di queste cose,
 
Sei pronto oh
che il viaggio si riprende,
sarò risposta per le tue domande,
sarò quel modo che hai
di raccontare,
che si riprenda,
che come dici te, porto lontano !! "
 
 
 
Marco Vasselli
 
a questa mia arte che non mi ha lasciato mai solo e mi da la forza per non esserlo comunque vada
 

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Semplicemente grazie


 
Giorno dopo giorno mi riggiro
sempre sulle stesse questioni,
piccole o grandi, non sò
perplesso, pragmatico
nostalgico,
talvolta anche a me stesso patetico.
 
Son fatto strano,
ma stranamente scorgo
che tutti come me,
la maggior parte almeno,
viaggiano a vuoto come criceti sulla ruota,
senza mai giungere a vere conclusioni.
 
ma come è bello sapere che ci siete,
amici cari, viandanti in questi vicoli del mondo,
la forza d’un pensiero, l’abbraccio in un ricordo,
mi da la forza per arrivarvi ancora,
riprendere dei fili di discorsi,
senza più astio, rimpianti o rimorsi,
soltanto noi,
e quello che abbiam di dentro.
 
E non imprta se non facciamo centro
in questo tirassegno della vita,
io vi ringrazio
per tutte quelle volte in cui proprio non cel’avrei fatta,
per tutte quelle volte in cui la vita è matta,
per tutto quello che m’avete dato
senza che nulla
abbiate poi preteso,
se non me stesso
e il rivedermi allegro,
quello che sono io quando ci vuole.
 
Quest’altalena tra la luna e il sole,
tra buio e luce,
tra misero e sublime,
per questa vita
di giorni di latrine
o per quegli attimi sereni e sorridenti
per questo tempo io vi dico grazie,
e so che basta,
per voi che lo sapete
 
 
 
Agli amici
 
Marco Vasselli
 

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Nella misura in cui


"…e siamo amici nella misura in cui, le cose possono tornare a tuo vantaggio …."
 
Marco Vasselli
 

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L’indispensabile


 
 
L’indispensabile
è per me
quella persona la quale
si ritiene il prezzemolo in ogni situazione.
 
Egli crede di essere artefice delle decisioni altrui,
innalzandosi alla persona basilare della tua vita,
quella persona senza la quale non andresti avanti,
ti fa perseverare negli errori.
 
E va bè una volta,
o due
forse anche tre son troppe,
ma poi capisci,
che esso non è che il vuoto esistenziale che ha di dentro
che sferra solo veleni su di te,
ed apri gli occhi,
e ti ritrovi nuovo,
da dove ti sei perso,
ricominci.
 
L’indispensabile,
burattinaio scaltro,
come nella canzone di qualcun altro,
resterà solo,
e come quel cantante anni sessanta,
s’accorgerà che il sole splende in cielo,
e il gallo ancora canta,
senza che lui
se ne ritenga il Dio.
 
 
Marco Vasselli
 
A tutte quelle persone che ho incontrato così nella mia vita, e ce ne sono state molte.
La citazione del " Burattinaio scaltro ", l’ho presa dalla canzone " L’eccezione "   di Carmen Consoli ( 2006 )
 

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Guarderei Sirio


 
Guarderei Sirio
come farebbero tutti i poeti del mondo
se solo capissi
dove caspita si trova
se fossi certo
sia la costellazione che risolve
questa malinconia che non evolve
in nulla
se non in stupide frasi
che stanno appese al cielo,
e che le porta il buio e il vellutato velo
di questa sera a cavolo.
 
Guarderei Sirio
se avessi un telescopio
e se solo capissi
come caspita si usa.
 
Guarderei idietro
ricordando i miei cari
amici e tempi andati
come inghiottiti dal buio
di questa notte chiamata tristezza.
 
Per la tristezza non ci stanno telescopi
ne costellazioni
e la tristezza prende il sopravvento
ma poi non mi sorprende
questa mia vita piena di domande
ma che non sempre risposte mi da.
 
Guarderei Sirio
Se fossi certo mi risolvesse i problemi
io col mio tarlo
di questi stupidi poemi.
 
Guarderei Sirio
ma infondo a cosa serve,
sarei un triste semi/poeta
che non sa usare
neppure un telescopio !!
 
 
Marco Vasselli
 

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Il soffio


 
IL SOGNO,
 DELLA STESSA SOSTANZA D’UN SOFFIO
 CE LO PORTIAMO DENTRO.
 
E’ VOGLIA DI CAMBIARE
 E’ SENTIMENTO
 E’ COME VELA IN BALIA DEL VENTO

E’ DOLCE
 AMARO
 SCHERNO
 E’ RISO E PIANTO.
 E GIUNTO QUEL MOMENTO DEL RISVEGLIO
 TI ACCORGI CHE QUEL SOFFIO RESTA DENTRO
 E TI TORMENTA
 E POI TI DA DELIZIA
 O TI RATTRISTA
 TI DA STRAVOLGIMENTO…
IL SOFFIO DENTRO TE
PUO’ DIVENTARE
 COME IL MOTORE PER VEICOLARE
 AMORE ALL’INFINITO PER UN MONDO
 CHE ANCHE SE TI DELUDE TU DAL FONDO
SALI LA CHINA PER ANDARE AVANTI !!
 
 
Marco Vasselli

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Come pugni di mosche


 

…e allora perchè c’è guerra

e fame

e menzogna

, perchè si muore come pugni di mosche

al grido di " Allah è grande ",

perchè si è precari al mondo, nel lavoro, negli affetti ?

e allora perchè non ci si tratta da pari

non ci si stima

ci si deprime,

e allora perchè si piange ?

forse perchè

da bimbi,

in un’isola che c’era

abbiam perduto i sogni

e amore

e fantasia …

smarriti come quei giochi

che non ritornano mai

 

 

Marco Vasselli

da un’idea di Martina C.

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Un fiume di parole


 
Un fiume di parole,
pronte a liberarsi su un foglio bianco,
è tutto ciò che non riesco a spiegare,
è tutto ciò che non riesco ad abbandonare
senza che
il mio corpo e il mio cuore
non ne abbiano dolore …
 
Marco Vasselli

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Passano e vanno


 
Passano,
passano e vanno
di sorrisi e di stagioni i versi
leggeri e intensi
brevi e raffinati
o grezzi come quei giorni
che vedi di lontno la vita
come miraggio
attendi si palesi un nuovo giorno.
 
Marco Vasselli

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Emozioni


 
Gioa,
dolore,,
rancore,
noia,
scrivere e vivere
è questo che devo fare,
e non ho voglia di sapientoni
che arrivano e leggono
spiegando le mie emozioni.
 
Scrivo per me,
per quello che provo,
per quello che ho perso e non trovo.
 
Di gioia e fatica,
per un sogno, un’ingiuria
per un’amico,
un’amica,
e scrivo per questa vita a volte ingrata,
scrivo di me com’ero,
o sono o sarò,
io vile
io fiero
o bianco
o grigio
o nero.
 
Scrivo per i colori della vita,
arcobaleni di emozioni
che non devo emozionare per forza,
non è un mestiere
come vendere pentole porta a porta,
scrivo di un mattino d’ Aprile
per la gioia quotidiana,
per quando mi sento la ruota di scorta.
 
E scrivo e scrivo
e cerco la svolta,
in questi giorni di grane
in una vita irrisolta.
 
Regalo sorrisi,
bestemmio o rimpiango,
quando davanti al foglio solo rimango
le parole escono come fiume
dalla sorgente della fantasia.
 
La mia come la tua,
di chi fa arte
e di chi prende parte
a queste mille e mille cose della vita.
 
Scrivo perchè altrimenti andrei in palestra,
e sfogo quì
sprigiono rabbia o amore,
o sete d’essere o andare chissadove,
dentro di me qualcosa che si muove
e prende forma con queste parole.
 
Regalo al mondo
a chi vorrà di legger
quello che è dentro me
quello che vivo
quello che sento,
sperando che
non siano parole al vento …
… si continua …
 
 
 
Marco Vasselli
A chi dice che emozionare o emozionarsi con la poesia sia triste e forzato.
 

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Testi di canzoni – Francesco Guccini – Quello che non …


 
La vedi nel cielo quell’ alta pressione, la senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d’ un fiato che il dio dell’ inverno è arrivato.
Lo senti un aereo che porta lontano? Lo senti quel suono di un piano,
di un Mozart stonato che prova e riprova, ma il senso del vero non trova?

Lo senti il perchè di cortili bagnati, di auto a morire nei prati,
la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite?
Lo vedi il rumore di favole spente? Lo sai che non siamo più niente?
Non siamo un aereo né un piano stonato, stagione, cortile od un prato…

Conosci l’ odore di strade deserte che portano a vecchie scoperte,
e a nafta, telai, ciminiere corrose, a periferie misteriose,
e a rotaie implacabili per nessun dove, a letti, a brandine, ad alcove?
Lo sai che colore han le nuvole basse e i sedili di un’ ex terza classe?

L’ angoscia che dà una pianura infinita? Hai voglia di me e della vita,
di un giorno qualunque, di una sponda brulla? Lo sai che non siamo più nulla?
Non siamo una strada né malinconia, un treno o una periferia,
non siamo scoperta né sponda sfiorita, non siamo né un giorno né vita…

Non siamo la polvere di un angolo tetro, né un sasso tirato in un vetro,
lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo, non siamo, non siamo…
Si fa a strisce il cielo e quell’ alta pressione è un film di seconda visione,
è l’ urlo di sempre che dice pian piano:
"Non siamo, non siamo, non siamo…"

 
 
 

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Poesia per i pompieri


…la sirena nella notte
è allarme
la sirena l’ansia
,,,e la Partenza…
ed eccoti
solo
ed impavido tuo malgrado
preparato a scene d’atri mondi
dove disperazione e panico
parti di corpi
sparsi per la strada.
 
Ma quanti orrori
vedranno i tuoi occhi,
quanti incidenti ancora
quanti incendi …
e tu li muto e pronto
li che non ti vendi
e per uno stpendio miserrimo
sei l’angelo con la tuta e l’elmo
al quale anch’io
rivolgo un mio pensiero.
 
Questa mia poesia sui Vigili del Fuoco non è che un pensiero per chi si spende giorno dopo giorno fino alla pensione
nelle situazionipiù dificili.
Per quelli che per uno stipendio pari a quello di molti altri mestieri che comportano molti meno rischi,
Per quelli che devono avere una preparazione atletica dei riflessi
pari a quelli di un calciatore di serie A.
Ma la loro è una passione
la mia semplice gratitudine
 
Marco Vasselli

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In punta di piedi


 

in punta di piedi

 

la stanza è vuota,
 ho bisogno di fare un po’ di silenzio dentro me,
 in punta di piedi mi avvicino al finestrone per chiuderlo.
Desidero lasciare ogni rumore, suono, disturbo,
 lontano dalle mie orecchie.
 Desidero ascoltare solo il battito del mio cuore.
 Cammino per la stanza in punta di piedi…
così, in silenzio,
lasciandonmi guidare solo dal suono del mio respiro,
dalla poca luce che filtra dalle tende abbassate,
 dalla penombra di fine estate.
Mi perdo e mi ritrovo mille e mille volte
senza sapere se, senza sapere come,
senza sapere perchè,
 dalla malinconia più assurda, nasce un pensiero che non mi riguarda
lo lascio correre, non inseguo quel pensiero
che mi porta altrove…
cammino ancora in punta id piedi,
mi osservo davanti lo specchio
mi accorgo finalmente di me, degli anni che sono trascorsi
a cercarmi, ad inseguirmi: eccomi… adesso sono qua
in punta di piedi, per non disturbare il mio cuore che batte…

 

 Armonia e Marco Vasselli

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Nubifragi dell’anima


 
Nero come la notte
come la notte vola
il silenzio
è un attimo
una breve parentesi
tra viaggi di caos giornalieri.
 
Come stranieri noi poeti su questa terra
questo viaggio andiamo con l’animo soave
dove non c’è più luna…
 
E ti contemplo, mio soffio vitale
nel riflesso lunatico di un pensiero.

La notte sorda frammenta
il bacio dell’ipocrisia
reso al vento…
 
E scaturisce
nubifragio e tempesta.
Le fronde tremano,
tra lacrime di pioggia
un sorriso prostrato…
 
La notte è consigliera:
noi poeti scaviamo l’anima…
 
 
 
 

 
Poesia scritta da  Black Mirror  e Marco Vasselli
Tutti i diritti sono riservati
 
 

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Sogno d’una notte di mezz’Inverno


 
Seduto comodamente
su una morbida sedia in vimini
in stile secolo scorso, anni ’50,

Me ne stò rilassato conversando con gli amici.
dalla parete a vetro della villa,
possiamo vedere la spiaggia,
di sassolini e arena,
e il sole della Florida, o della California,
non ti sò dire.
 
Il sole fitra nei miei scuri vetri
di un paio di occhialetti Hippye appena presi.
con la camicia a palme e fiori,
palme come quelle lì fuori,

mosse dal venticello fresco fresco,
verso le quali vado
e saluto tutti
tra fraterni sorrisi.

 

Un trillo,
tutto via che si offusca,
s’allontana,…
…azzo, che fuori piove, è il 3 Febbraio !!
 
 
Marco Vasselli

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Sorriso


 
Sorriso,
talvolta accennato,
talvolta interiore,
talvolta utopia.
 
Sorriso è l’attimo che se ne và
ed il ricordo che non tornerà.
Nuovo sorriso verrà
laddove ora
la nostalgia è signora
e sarà di certo
il più bel sorriso
che abbia fatto prima d’ora !!
 
Marco Vasselli

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Vi narrerò


 
Vi narrerò
d’amore e di parole
dell’amicizia vera
l’importanza
che si vuol dare a un’attimo d’eterno.
 
Vi narrerò
delle stgioni scorrer
dall’Estate all’Inverno
un susseguirsi di gioie e di rimpianti,
ripensamenti e scuse
e risa
e pianti.
 
Vi narrerò
della mia piccola casa,
e del mio piccolo quartiere,
lasciato lì
ad aspettarmi ancora.
 
Vi parlerò,
e le parole vi porteranno a spasso
immezzo a tutto quello che ci ho messo
in questo blog
di prose e di parole
album che tutto scorre sul passato
come a riaprire capioli mai chiusi.
 
Vi parlerò
delle difficoltà
e di come questo mio dono
chiamato poesia
chiamato hobby
m’abbia cavato fuori i sentimenti,
e messi là
come per dire
" Senti,
del cuor i battiti
come della pioggia sul tetto,
come del cantar d’uccelli,
vedi di nuove albe,
dei tuoi parenti,
di amici come fratelli
e narra
come la penna sferra
l’attacco a questa vita che ti mangia "
 
Essa è tastiera
per dir " Ti voglio bene ",
" Ritorna amico ",
" Se semo divertiti ",
" Quanto ciò fame, o sonno o mò smadonno "
Vedi che è bello il mondo
fai del tuo dono
qualcosa di speciale !!
 
 
Marco Vasselli
 
 

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Paraponziponzipò


 
Sappiamo noi tre essere
come quei ragazzini,
che entrano nei bar
e ridono a crepapelle.
 
Partiti dai vent’anni
tra le vie di Centocelle,
ci aggiriamo con la nostra canzoncina,
un paraponzipò
che stravolge questi miei giorni bui
e tutto fa tornare come prima.
 
Ed anche se non è più come anni fa,
per via del fatto che siamo più " maturi ",
vediamo gioia
per gli attimi futuri
e il " paraponzipò " è lo sberleffo,
lo schiaffo che noi diamo a chi ci dice :
" Crescete e diventate più concreti ".
 
Ma quanto concreto c’è nelle risate,
nell’ironia di storie ormai passate,
che per stavolta,
almeno per stasera,
riprendon vita
a riportarci indietro.
 
Questa come di Sandro e di Fabrizio,
è la felicità dello sberleffo,
capir la vita
riderci un pò sopra,
questo della felicità è il vero segreto !!
 
 
 
Marco Vasselli
dedicata a Sandro e Fabrizio F.

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Quando tu guardi via


 
 
 
 
Quando tu guardi via,
una traccia malinconica sul tuo viso lascia il tempo
la tristezza fa spavento,
rivivilo fino affondo ogni momento
e delusione
e amore
e sofferenze
gioie
come cadere pioggia
a rinfresacare memoria
di quello che non ci siamo mai scordati.
 
Amica con gli anfibi
angelo trai tanti
viandanti
dal manto nero
come la notte che ti porti in cuore,
sapessi quante risa
sapessi quanti momenti
avrei da raccontarti,
di giorni bianchi
cupi grigi
o di colori
che zampillano dalla mia penna come viaggi
di scarabocchi
schizzi d’inchiostro,
montagne di file di testo qui a narrarti
di quanto tu distante
Alexis dall’altra parte della notte
quella che fa di tutto tutti i giorni,
affinche
nel cuor degli altri torni
quel po di serenità che ora non hai.
 
C’è quasi sempre la musica punk
c’è quasi sempre
la foto di quell’alba quì con me,
ma ora che lo vorrei
piccola sognatrice di grifoni,
non ci sei tu
e i tuoi consigli buoni
per una vita che ti sputa contro
e devi stare attento che non faccia centro.
 
Il libro
il tuo,
quello che poi si apre e parte il treno,
cel’ho con me che son due anni almeno
ma non ci sei
ed ora che vorrei
non so più dirti poi
se la poesia
porti così lontano.
 
 
 

La poesia porta lontano

 

 

  Marco Vasselli

Le immagini " Alexis " e " La poesia porta lontano "

sono creazioni di Alexis Ghidoni

a cui dedico questi miei pensieri

Tutti i diritti  sono riservati

 

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Il limbo


 
Il limbo…
… quel luogo da dove non c’è via di uscita!
Ossarvare la Vita al di là del limbo,
guardare avanti e non voltarsi indietro
consapevolmente
esageratamente maturi
da poter dire: oggi sono felice, poco fa ero triste, domani chi lo sa…
Vaneggio?
Vaneggiare nel limbo.
Vaneggiare nell’apparenza del bello e del brutto.
Vaneggiare ma essere consapevoli che la Vita c’è…
… in Armonia
 
 
Poesia scritta da Armonia per Marco Vasselli
 
Tutti i diritti sono riservati

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Il bicchiere


 
Vuoto
pieno…
La via di mezzo sarebbe perfetta,
ma è nella imperfezione che ogni giorno ci immergiamo…
… in quell’immersione rischiamo di non vedere nulla a fondo…
… nè il bicchiere, nè la bottiglia
e
tantomeno il liquido vitale
necessario alla Vita: la felicità…
Armonia
 
Poesia scritta da Armonia per Marco Vasselli
Tutti i diritti sono riservati
 
 
 

1 Commento

Nel buio


 
Nel buio di questa notte
che dura giorni, giorni, giorni
e ancora giorni,
resto alla luce al neon di questa stanza,
quando che vivere
non sembra mai abbastanza,
mi ritovo a pensare a stagioni passate
e pare che nulla torni,
e pare,
pare che nel soffrire sia la chiave.
 
Forse un dì non lontano
quel dolore
chiave
mi darà modo
d’aprire un’altra porta,
dove sereno e vinto
lascerò andare di nuovo il mio io
a correre spensierato
come da bimbo
su prati di Primavera.
 
Marco Vasselli

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Stabilità emotiva


Credo che passerà
ma non so dire ne come ne quando,
è come un ballo che sto ballando,
ma per colmare un vuoto
ma è per avere conferme dalla vita.
 
La vita c’è
è che mi sembra bella,
è che mi sembra brutta
e sembra che solo io sappia
quanto sia brutto restare nel limbo.
 
 
Marco Vasselli

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Nengkoy

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