Archivio per la categoria Mondo d’oggi

Persone d’ottone .


Ho affrontato la solitudine
la pesantezza della malinconia .

Ho scambiato persone d’ottone
per gente d’oro perché luccicava .

Poi la disillusione

come nelle monete di cioccolata .

Dentro l’incarto nemmeno cioccolata

non era incarto l’oro
e dentro non cioccolata

ma era merda

Marco Vasselli © 2019

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La comitiva del poeta #106


Marco Vasselli © 2018 – 2019

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Correre …


Correre
comunque vada correre
tra buio e luce correre
tra pioggia e vento correre .

Correre con luna o sole correre
e vedi il tempo correre
e non arrivi mai
se non a correre
… … …
e senti il cuore correre
comunque vada correre
il ritmo incalza e correre
fin quando c’è la fai .

Ma dopo tanto correre
rallenti il ritmo e il tempo
riposati che a correre
non è che poi si vinca chissà cosa
… … …
Adesso torna a vivere
respira
e pensa che si vive un po’ alla volta
… … …

Marco Vasselli © 2019

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… e mai potrà …


Non ci è dato sapere
cosa sarà domani
ma se è per questo
non ci è dato sapere
cosa sarà tra un anno
dieci minuti o due o tre mesi .

Possiamo sapere
che tempo sarà domani
o presupporre
che esistono pianeti
dove si presuppone
sia possibile la vita .

Sì spendono
milioni di milioni di milioni
per presupporre
ci sia l’acqua su Saturno
ma quanti uomini
milioni di milioni di milioni
non hanno l’acqua
sul pianeta Terra .

Dove la nuova frontiera
la nuova guerra
e appassiranno gli ideali tutti

Cadranno imperi e regni
e pace e vento ancora
per mille e mille anni
e mille ancora .

E ancora vi saranno
ricchi e poveri e inermi
padroni e servi
puttane e giocolieri
e veri
e falsi
ed in migliaia di anni caro amico
non è cambiato un cazzo
e mai potrà …

Marco Vasselli © 2019

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Piccoli miracoli quotidiani .


Routine
di frasi
di pensieri
di oggi uguale a ieri
a un mese fa
od un anno
uguale a sempre
… … …
Eppure
… ….
Quante cose ci distraggono
da quei piccoli miracoli quotidiani
che
se solamente potendoli cogliere
diverrebbero
l’immensità più vera !!
… …. …

Marco Vasselli © 2019

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Fotopoesia – Un poeta in Rai # Episodio 55


Marco Vasselli © 2018

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Buone maniere .


Buone maniere

oramai obsolete

dove arroganza c’ è 

non c’è diploma

né laurea che tenga .
Buone maniere

come una volta sai …

dare del Lei o del Voi

… la madama ed il messere

il rispetto dei genitori

il tumore di Dio

Delle regole se non altro

oh per Dio !!

Buone maniere 

Gentilezza

che cose buffe viste al giorno d’oggi

dove che a cinquant’anni fanno i ventenni

ed apparire è tutto ciò che conta 

… … …

Marco Vasselli © 2017

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Vita insalubre .


Che vita insalubre
in un mondo lugubre
con rapporti umani fallati
tutti come fratelli
come una famiglia
quando fa comodo
poi stronzi e ingrati in un batter di ciglia

Che vita insalubre
in un mondo quasi di tenebre
sotto un cielo inquinato da scie chimiche
e i motori delle macchine ancora a benzina
con la tv che ci appanica
con la Brexit e i cugini oltremanica
ed un femminicidio
un furto
una rapina

Che mondo insalubre
tra la democrazia diretta
e la vita indiretta

mentre li vedi tutti ancora li
poveri e belli
coi buffi fino al midollo
le tasse sempre col fiato sul collo
però l’abbonamento alle partite
ed il telefonino da nove piotte

Che mondo di merda
dove devi stare attento

 quello che mangi

 quello che vivi

a quello che speri

Che prima ci hanno insegnato
ad avere un conto in banca pieno di zeri

che devi essere magra
e affabile
e mignotta

Che se ci penso altri cinque minuti come Mario Magnotta
sbrocco sbraito e smadonno
e come tanta altra gente
penso :
” Che cazzo dè monno ”

E ancora penso
quanto se stava bene ai tempi dè mì nonno

Che vita insalubre
che mondo lugubre

e non sono nessuno per svegliare la vostra coscenza

sono soltanto e sempre
il poeta
che
con umiltà e gentilezza
ancora va
tra Tor Sapienza e il mondo

Marco Vasselli © 2017

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Fratelli d’Italia – Santapace !!


Oh ,
sicchè grossa
rottura dè cojoni ,
tra futile e l’inutile viandare .
Tirà le somme ,
riallinear d’intenti ,
vedi tutti contenti
del loro finto status di possidenti ,
contenti ,
come se avè magnato a quattro parmenti ,
fosse voler divino
e loro i mejo …

Ma io che resto qui
cor core svejo ,
spero che presto ce sia la soluzione ,
pè riportà er potere ai popolani,
come democrazia comanna
e no li sòrdi,
presi e spartiti e negati
ai giovani disoccupati ,
a questo e a quello e a tutti quelli che ,
lavoro e sangue ,
l’hanno guadagnati .

Che Santapace sia ,
no Santanchè ,
o chi pè lei ,
pè lui ,
p’à malavita ,
à malasanità ,
la malasorte …
Che me sò rotto li cojoni e er cazzo ,
de tribbolà sudore da na vita ,
perchè un signore oppure ‘n signorotto ,
se possa riempì ‘nà cassaforte .

Annassero a vangà tere in Piemonte ,
od a riccoje arance dè Sicija ,
nun me farebbero neppure pè gnente pena ,
che così vedeno ,
dar punto dè vista mio ,
come se pena a tirà su famija !!

Marco Vasselli
2013
© Tutti i diritti sono riservati

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2012 – Telefonia XD


Attiva il nuovo piano tariffario ” Antani verso tutti ,

avrai subito in omaggio un fantastico Smerdphone

del valore commerciale di 30 euro ,

solo che poi ti regaliamo in omaggio 100 secondi di conversazione verso tutti ,

100 sms verso Antani e internet illimitato il 32 Ottembre .

Tutto a soli 720 euro iva esclusa .

Prematura anche tu la supercazzola ,

e se porti i tuoi amici verso Antani,

la sbilicuda te la offriamo gratis . Affrettati !!

Marco Vasselli
omaggio a Mario Monicelli ed ai gestori di telefonia in Italia
©2012
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Se smettessimo di piangere


Se smettessimo di piangere ,

soprattutto quando non ce n’è bisogno ,

se smettessimo di dar da mangiare al nostro EGO più ” Virile ” ,

acquistando telefonini da sette piotte

se ripigliassimo le biciclette anzichè i suv  ,

se smettessimo di dar retta

all’uso terroristico pressochè vano ,

fatto a destra e a manca 

alle allarmanti notizie di crisi ,

se spegnessimo un po più i televisori ,

i pc ed i social network ,

dando più spazio al cuore ,

ad incontrar di più parenti e amici ,

noteremmo che 

di piangere anche quando non ce n’è bisogno 

beh 

non ce ne sarebbe bisogno ,

e la crisi economica 

voluta solamente dalle lobby ,

è solo e soltanto fumo negli occhi ,

messa in piedi da coglioni e dal loro senso di strapotere ,

non sarebbe più fumo negli occhi

che 

tolto il medesimo ,

tornerebbero al lor respiro ,

alla poesia

al sogno !!

Marco Vasselli

2012

© Tutti i diritti sono riservati 

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Le ragazzine e il Cavaliere


Le ragazzine fanno ” Va e vieni da quella casa “

il Cavaliere le pagherà ben un milione ,

il Cavaliere quello lì sì ,

il Berlusconi 

sempre impunito impettito mai pentito

qaello che compra pure la casa alla marocchina ,

quello che mi consenta ha già fatto era

quello che rimarrebbe quello che era

e che gran parte degli italiani consentirebbe

di consegnarlo a Satana per sempre .

Morisse all’inferno o andasse affanculo

io non me ne dispiaccio di sicuro ,

E poi gli alleati 

il verde padano

quel Bossi fottuto ed il fio analfabeta ,

che prese le medie per corrispondenza ,

e poi pure Alfano , quel faccia da cazzo ,

che tra un quid ed un quod se la ride da pazzo .

Le ragazzine fanno ” va e vieni da Villa Antani “

pedofilo zozzo protetto da Mafia ,

ciai rotto i cojoni tu e gli azzurri al Senato ,

mai senza perdono , 

mai senza reato .

Stupito ?

Davvero ?

Pensavi che forse

non posso mandarti affanculo di nuovo  ?

Già in tanti lo fanno ,

ma solo giù al bar ,

la legge bavaglio raccontala al TAR !!

Marco Vasselli

Contro quell’uomo li e tutta la Casta 

per come hanno ridotto , riducono e/o ridurranno la nostra splendida Italia 

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L’arma segreta d’un artista


L’arma segreta d’un artista

è riuscire a colorare il mondo

quand la mggiorparte della gente

te lo vorrebbe proporre come nero .

L’arma segreta d’un artista ,

è capovolgere i prati e camminare in cielo ,

quindi sdraiato su una nube , 

godersi il cielo verde .

L’arma segreta d’un artista ,

è dare la gioia agli altri , il sorriso occorre .

L’arma segreta d’un artista ,

è dar di matto ma dire la propria cosa ,

lanciare un messaggio ,

in un mondaccio matto veramente ,

dove il più ricco vince e il resto è cacca .

L’arma segreta d’un artista ,

è di non starsene muto come un ‘acca ,

ma di narrar del mondo con la penna ,

coi pennarelli 

coi pastelli , 

l’oro 

l’acciaio e il rame

il ferro , il fuoco e il cuore ,

il riso e il pianto e il marmo da scolpire ,

e tutto questo per poter poi dire :

” Vivo una spanna sopra dal mediocre 

e vi ci resto finche rimango al mondo !! “

Marco Vasselli

A tutti gli artisti che ho incontrato nella mia vita e che questo mi hanno insegnato.

Ed io , come ognuno di loro , ho la mia arma segreta

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Al mittente


E rispedire vorrei
ti giuro , veramente ,
gli epiteti pesanti ,
i sottintesi ,
i ” malamente ” ,
al mittente ,
come se certa gente
ambigua meschina e greve ,
mai fosse stata
ne mai più sarà .

Al mittente rimanderò
i pacchi di cazzate e cattiverie
tra simil sentimenti e i finti tanti ,
che nella vita si sono avvicendati .

Poveri loro ,
anzi poveracci ,
il cui unico scòpo nella vita ,
è rider dietro le disgrazie altrui ,
traendo soddisfazioni da disfatte ,
senza sapere infondo ,
che il male spesso se lo fanno soli
e soli resteranno al mondo a vita !!

Marco Vasselli
2012
Tutti i sentimenti sono riservati

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Medioevo


Di questi tempi
c’è una grossa crisi ,
d’intenti
di ideali
di etica e morale ,
e una fame d’amore ,
spesso confusa immezzo a depressioni .

Di questi tempi
si è precari infondo ,
non solo nel lavoro chi cel’ha ,
ma pure dentro al cuor delle persone ,
come mature mele appese al ramo
consapevoli peraltro
che prima o poi si cadrà .

Sta a noi peraltro ,
all’alba di questo nuovo Medioevo ,
lasciarsi andare al vento alla rinfusa ,
come le foglie secche d’Autunno ,
oppure oppure

Prender coscienza e andare ,
a cavallo di un destriero di nome sogno ,
lucente un’armatura di Poesia ,
e col sorriso in bocca quando si può ,
far d’ottimismo la migliore spada ,
e di quei versi scudo

Ed affrontare !!

Marco Vasselli
2012
Tutti i diritti sono riservati

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Litania


Giorni eguali di sofferenza ,
sempre pronto a ogni evenienza .
Credi si può resistere così ,
con la precarietà consapevole appesa addosso ,
come quella della fiamma di un cerino in una bufera ?

Indosso ogni giorno il mio miglior sorriso
eppure dopo sei minuti di orologio non basta più .

Tra crisi economica e recessione ,
vedo sempre traffico di vetture ,
e di benzina da pagare due euro a litro ,
ragazzocci , ragazzi bambocci ,
con le scritte sempre firmate sopra i vestiti ,
anziani terrorizzati dai radiogiornali
per l’aumento di questa o quella cosa ,
e povertà ma tanta ,
sia nelle tasche che nelle aspettative ,
di quarantenni , cinquantenni o oltre .

Con i telefonini di sette piotte ,
dalla massaia al fanciulletto grullo ,
che ancor s’ostenta vita d’anni ottanta ,
mentre quei zozzi rubano al governo .

In questa litania di giorni eguali ,
resta sempre con me Dama Poesia ,
nel nuovo Medioevo di ideali ,
come dice l’Alexis ,
restan con me i miei versi ,
la mia famiglia ,
il mio migliore amico ,
la mia Cristina ,
e qualche malinconia per gente andata via .

Ed io ora qui
sulla soglia dei quaranta,
a bussare alla porta
d’una vita migliore ,
anche se ,
pare ci sia chi
vorrebbe già vedermi a miglior vita !

Marco Vasselli
2012
Tutti i diritti sono riservati

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Venti minuti al giorno


Perdere tempo ,

ridere di gusto ,

emozionarmi ,

emozionare ,

non dormire la notte per ispirarmi ,

vivere senza correre ,

senza affannarmi ,

senza redini in mani alcune .

… … …

Contrariamente a te , uomo moderno ,

che releghi il tempo per te stesso , 

in venti minuti al giorno ,

e forse è troppo !!

Marco Vasselli 2012

© Tutti i diritti sono riservati 

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Basta stoppare il cuore.


 Basta stoppare il cuore ,

ragionare in termini terreni anzichè d’amore .

Non provare pietà ,

non avere sentimento

e nè amor proprio nè altrui .

Basta non amare più ,

solo perchè t’han detto che era meglio così

o

in tempo di crisi

far soccombere l’amore ,

scegliendo una persona benestante .

Ancora stai lì ad aspettare ,

stupido poeta ?

Ancora credi che esista l’amicizia ,

un rapporto uomo donna duraturo ,

se non dettato da un lauto portafogli ?

Sei proprio uno sciocco,

 ” l’amor che muove il sole e l’altre stelle “

è roba vecchia ,

adesso muove il sole e l’altre stelle

le tre persone che hanno fatto i soldi ,

e i sentimenti povero fallito ,

son solo quelli che ti puoi comprare !!!  

Marco Vasselli 2012

Costatando il fatto che purtroppo al giorno d’oggi  conta talvolta solo chi ha i soldi

2012

© Tutti i diritti sono riservati

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Associazione Culturale


” Scusa, quanto je potemo ruspà ar Municipio cò st’iniziativa curturale ? ”

” Beh , circa diciassettemila Euro ”

” Allora famola ! ”

Marco Vasselli
2012
Tutti i diritti sono riservati

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B. B. B.


black block bastardi ! ! !

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massoni


in italia abbiamo un governo ed un’opposizione composta da grossi massi.una classe politica quasi granitica !!

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probabilmente alexis


probabilmente in estate incontrero alexis. I treni sono scontati fino al sessanta percento. Ben mille biglietti al mese disponibili. Con tutta la gente che prende i treni ogni giorno avere un biglietto low cost e piu difficile che vincere ai grattaepperdi !!

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governo ladro


” piove governo ladro !! “… ” ah si e quando c’e il sole ? ” … ” no,niente … Quando c’ e il sole ruba l’opposizione !! “

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” Vasco Facci sognare !! “


” Vasco facci sognare “

gridano le donzelle dai 16 ai 60 anni

beh, senza nulla togliere a Vasco 

io sogno a sera quando mi metto a letto

..

e c’è un vantaggio in tutto questo

è gratis !!

Marco Vasselli  – 2011

© Tutti i diritti sono riservati

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Preghierina di Pasqua


Mio Signore che stai lassù

non hai notato da qualche tempo che nel cielo blu

aleggia lo stronzio di qualche centrale nucleare esplosa chissaove ?

Mio Signore, o padre nostro che sei nei cieli,

io e mio fratello vorremmo nostro padre che a tuo dire anche lui è nei cieli,

ridaccelo.

Mio Signore Uno e trino

che mi vien di pensare Dio, Allah e chissachialtro

in quel senso trino sì

che ne avete fatti tre per metterci bianchi contro neri e contro gialli

mi vuoi spiegare per quale cazzo di motivo

muoiono 300 bambini al minuto nel mondo di fame malattie o chissa che altro ?

O perchè ci son le guerre, dalla nostra misera, comune, personale, interiore,

fino al Maldafrica di questi tempi

dove di dittatore in dittatore

tutti son morti fuggiti altrove

per fare il gioco degli americani ?

Padre nostro che sei nei cieli

per questa pasqua, per far risorgere tuo figlio dovremmo uccidere l’agnello togliendolo a sua madre

solo per commercianti vili e privi

di sentimento e mossi al vil denaro ?

E se pi fossi tu, che da secoli e secoli ci fai la supercazzola

permettendo lustri e ori nelle tue chiese

quelle che Padre Pio e San Francesco stessi ripudierebbero,

per cui se Pio è colui pulito per definizione

trovane uno e ti darò ragione.

Padre nostro che sei nei cieli

per santificare il tuo nome

dovremo dare offerte in chiesa durante la funzione ?

Non era nato povero il Signore ?

in una grotta al freddo e al gelo scaldato con il bue e l’asinello ?

Beh non son blasfemo e non odio chi ti crede

ma con sta crisi mondiale addosso

dove abbiam tutti nella fossa un piede,

mi viene il dubbio che questa preghierina

non serve a nulla e tutto è come prima

e tu risorto, ed io non ho risolto

il dubbio che mi affligge da una vita :

perchè si soffre, si spera nella pace

quando quel cielo è tutto nero pece

e tu non vedi quello che ci accade ?

Eggià chebbello domani siam contenti, suonan campane e tutti scampagnate !!

Diremmo a Roma

 ” Tu che sei risorto,

a noi nun c’hai risorto propio gnente !! “

Marco vasselli

2011 – © Tutti i diritti sono riservati

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Er bullo bello balla


Er bullo bello balla sui canali

televisioni e radio e cronaca un po rosa

e quello che nun c’entra propio niente

potè vedè se sa fa quarche cosa !!

Artisti lo si nasce

nun basta fa li viscidi o ‘e bagasce

pè quattro sòrdi de televisione !!

Marco Vasselli

2011 – © Tutti i diritti sono riservati

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” No profit “


”  Associazione culturale no profit indice un concorso di poesia. Quota di
partecipazione 20 euro ” .. scusa dov’è il no profit ??

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Mi son sentito dire


Mi son sentito dire

” sei troppo idealista “

e questo da chi

dice di far cultura.

 

La cosa che fa paura è proprio questa

se chiami il mio libricino cartastraccia

ammazzi l’arte

come di quelli

che credon nelle vie mille e diverse,

da dove prendere stà vite assurda.

 

Se dico che sulla testa ho nubi rosa

e invece è merda

amo pensare un mondo un po miglire

e questo un pocherttino salva il mondo.

 

Ed il mio libro è frutto d’una passione

portata avanti dai tempi della scuola

da un blog assurdo in sei o sette lingue

dialetti dal Giappone al Tuscolano.

Lasciala fare a noi che la crediamo

l’arte minore forse di sognare.

 

E se quel libricino mi fa uomo

lo devo a Laura che disse di pubblicarlo

ed a Vassilka che gli diede un nome

e ancora a Gillian che fece la copertina.

 

L’arte per noi

per molti altri ancora

è quello che sappiamo fare meglio

che nella notte se ho da dir sto sveglio

pur di cavarci quattro strofe e rime

non solo soldi lucrandoli all’eario

come che fate voi di riunioni

chiamando ‘nà gran sola : ” associazioni “

Se vendo libri è per Maria o Sandrino,

se vendo libri è perchè di questo blog

amo pensarlo come un’estensione

che esce per le strade e incontra il mondo

non nelle stanze come fate voi

a calcolare il fatturato lordo.

La supercazzola non quella di Tognazzi che era allegra,

la fate agli altri,

st’immischio di parole

fatte ad imbambolare chi vi crede.

Ed amo e cito ancora Thomas Milliam

perchè nessuna associazione più

metterà il veto su strofe e rime mie

e dico ” cò sta fava ‘n se scurefggia “

e un grazie immenso all’uomo della strada

che tra le ciglia e meraviglia agli occhi

ha la poesia e me ne rende fiero !!

 

Marco Vasselli  – 2011 –

© Tutti i diritti sono riservati

 

 

 

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Fiorellini d’oro


 

….
e nasceranno fiorellini d’oro

 

intrisi
del profumo dell’Estate

 

che
inebria l’aria dei profumi andati

 

ma
solo quando

 

i
governanti smetton d’esser Mafia

 

 

 

Marco
Vasselli – 2011 – © Tutti i diritti sono riservati

 

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Cento di queste notti !!


Cento di queste notti

cento vite

cento neri pensieri

come segni di matite

che inseguono quell’alba che non giunge.

 

Mi sbaglio o c’è qualcosa che non funge ?

politici del cazzo

senza più sdegno od imbarazzo

pupazzetti di legno come dei burattini

e Mangiafuoco ?

Chi gli fa fare questo ?

Chi li muove ?

Ma nooo è Collodi paese dei balocchi

dove le trasmissioni per gli sciocchi

sono veline al banco

come carne dal macellaio

come la donna che si svende in mostra

per sta stronzata mediatica

per sta giostra

dove tra sesso e gioco

e gratta e vinci un cazzo

ci stan fottendo l’intelletto a secchi.

 

M’incazzo perchè stò stupido Paese

non è poi stupido

ma ce lo fan sembrare

dove la guerra voluta per chissà cosa

serve a ben pochi,

quei venditori d’armi

che infiocchettando bare tricolori

racconteranno di figli della Patria

che sono morti per la sicurezza.

E voglio centoeuno Caparezza

o di Saviano i fatti oppure toghe rosse

che sono rosse soltanto se van contro

a quel regime ben più che comunista

dove per fare soldi e un’intervista

si parla di festini e di destini

mentre quei settecento burattini

seduti all’emiciclo di Togliatti

che fu De Gasperi

Cavour

che fu Aldo Moro

e magistrati uccisi

e Borsellino

e Livatino

Falcone

Dalla Chiesa

e gente onesta

per ricordarci che una patria, questa

merita più che chiacchiere da bar

dove dobbiamo star noi tra slot machine

e rum e pera

mentre mattino che diventa sera

porta già via quell’illusione vana

che siamo Italia,Cina,Francia

e Tahilandia,India e viadicendo

che siamo Razza Unmana

un cuore un’anima

e spirito intelletto tutti quanti

e siamo stanchi e ci hanno rotto il cazzo

le divisioni e gli odi e le fandonie

confezionate ad arte come mode

per metterci psicosi come mode

di volta in volta Aviaria, Mucca pazza

o Nucleare o Terrorismo o Aids

ed a seconda di come gira il vento

ci tolgono la vita in un momento

in una lenta agonia chiamata nulla !!

 

Marco Vasselli – 2011 –

© Tutti i diritti sono riservati

 

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Nube


Nube di fumi addensati nell’aria

vita precaria, guerra ordinaria

e peste poi ebola,

togliere il dittatore di turno

metterci trenta dittatori anzichè uno

stragi di piante e animali

militari e civili

banche di poveri cristi

ignoranza dilagare tra scuole ed asili

parafrasando Patty Pravo ” Un pensiero stupendo ? “

io direi di no

e aggiunngerei

parafrasando Neruda o chi per lui :

” Lentamente muore chi non può espatriare su Marte “

 

Marco Vasselli

© Tutti i diritti sono riservati

 

 

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Musica – Anniversario 150 anni dell’unità d’Italia – Povera Patria – Franco Battiato


Vedi anche :

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/14/musica-goodbye-maliconia-caparezzatony-hadley-2011/

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/16/musica-afterhours-il-paese-e-reale/

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere

di gente infame, che non sa cos’è il pudore,

si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.

Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

Questo paese è devastato dal dolore…

ma non vi danno un po’ di dispiacere

quei corpi in terra senza più calore?

Non cambierà, non cambierà

no cambierà, forse cambierà.

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?

Nel fango affonda lo stivale dei maiali.

Me ne vergogno un poco, e mi fa male

vedere un uomo come un animale.

Non cambierà, non cambierà

si che cambierà, vedrai che cambierà.

Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali

che possa contemplare il cielo e i fiori,

che non si parli più di dittature

se avremo ancora un po’ da vivere…

La primavera intanto tarda ad arrivare.

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Musica – Afterhours – Anniversario 150 anni dell’unità d’Italia – Il Paese è reale


Vedi anche :

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/14/musica-goodbye-maliconia-caparezzatony-hadley-2011/

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/17/musica-anniversario-150-anni-dellunita-ditalia-povera-patria-franco-battiato/

Dici sempre le preghiere

Conti fino a dieci e

Preghi ancora che

Non tocchi a te

Decidere

Piangi fermo in tangenziale

Inseguivi una cazzata

Era splendida e dorata

Fresca e avvelenata

Ma il paese da affondare

Tutto intorno a t e ballare

Bestemmiando disprezzare

E riderci un po’ su

E tu vuoi fare qualcosa che serva

E farlo prima che il tuo amore si perda

Non ti accorgi che se lo vuoi tu

Quel che valeva poi non vale più

Se ti han detto resta a casa

Vola basso non scocciare

Se disprezzi puoi comprare

Se vale tutto niente vale

Se non sai più se sei un uomo

Se hai paura di sbagliare

Se hai solo voglia di pensare

Che fra poco è primavera

Adesso fa qualcosa che serva

Che è anche per te se il tuo paese è una merda

C’è una strada in mezzo al niente

Piena e vuota della gente

E non porta fino a casa

Se non ci vai tu

Io voglio far qualcosa che serva

Dir la verità è un atto d’amore

Fatto per la nostra rabbia che muore

Afterhours

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Musica – Anniversario 150 anni dell’unità d’Italia – Goodbye Maliconia – Caparezza,Tony Hadley ( 2011 )


Vedi anche :

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/16/musica-afterhours-il-paese-e-reale/

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/17/musica-anniversario-150-anni-dellunita-ditalia-povera-patria-franco-battiato/

A Malincònia tutti nell’angolo, tutti che piangono

toccano il fondo come l’Andrea Doria

Chi lavora non tiene dimora, tutti in mutande, non quelle di
Borat

La gente è sola, beve poi soffoca come John Bonham

La giunta è sorda più di Beethoven quando compone la “nona”

E pensare che per Dante questo era il “bel paese là dove ‘l
sì sona”

Per pagare le spese bastava un diploma, non fare la star o
l’icona

né buttarsi in politica con i curricula presi da Staller Ilona

Nemmeno il caffè sa più di caffè, ma sa di caffè di Sindona

E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Cervelli in fuga, capitali in fuga, migranti in fuga dal
bagnasciuga

È Malincònia, terra di santi subito e sanguisuga

Il Paese del sole, in pratica oggi Paese dei raggi UVA

Non è l’impressione, la situazione è più grave di un basso
tuba

E chi vuole rimanere, ma come fa?! Ha le mani legate come
Andromeda!

Qua ogni rapporto si complica come quello di Washington con
Teheran

Si peggiora con l’età, ti viene il broncio da Gary Coleman

Metti nella valigia la collera e scappa da Malincònia

Tanto se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Da qua se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye
Malincònia

Maybe
tomorrow, I hope we find tomorrow

Goodbye Malincònia

Hope did we
get here, how did it get this far

Goodbye
Malincònia

We had it
all, fools we let it slip away

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Every step
was out of place

and in this
world we fell from grace

Looking
back we lost our way

an innocent
time we all betrayed

And in time
can we all learn,

not to
crawl away and burn

Stand up
and don’t fall down

Be a king
for a day,

in man we
all pray!

Uuh, we all pray!

Caparezza,Tony Hadley

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ZEITGEIST ITALIANO – doppiato in italiano ZeitGeist -ITA


http://video.google.com/videoplay?docid=968243479249159958#docid=-2026466362444585302

 

Un documentario di oltre 2 ore che mi sta facendo riflettere su molte cose del mondo. E’ a dir poco sconvolgente. Guardatelo

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Er poeta, er signorotto e tutto er resto


 

Perchè pratico dei quartieri meno abbienti

perchè dè culturale

ho trovato ben poco dentro certi ambienti

perchè pè arivà a finemese

nun abbasta lo stipendio

perchè me rode er culo e pure tanto.

e sò er poeta dorce si me gira

che manno avanti na casa se lava i

vestiti e se li stira

e preferisce ar Chianti mezza bira

E preferisco Cesare Cremonini a Cesare Previti

e si me rode er culo

mejo che me eviti

ma quanno parto a ride nun me fermo

stanco

de stì cojoni sulo schermo

tutte le sere che ar telegiornale

te parlano de monnezza e de veline

pe ‘n fa sapè che stamo tutti male.

 

 

E credo ‘n pochi amici

quelli boni,

no a centomila che dicon paroloni

de cui ciò pieni solo che li cojoni.

Perchè

st’Impero stà in decadimento

e l’occidente annaspa ner terore

dè teroristi e dell’inquinamento

ma se potrebbe stà ‘n pochetto mejo

se c’è quarcuno che me tiene svejo

a ricordamme

che semo carne e ossa

e sangue e vita

e l’emozioni tutte,

no stò zozzume che
ce fanno crede.

 

Ma famose ‘na risata,

è tutto
apposto

che se ce dice culo a Feragosto

pure st’artranno se
ne annamo ar mare

e ‘ntanto sverno

e scrivo su de  stò quaderno

dè un signorotto che se compra tutto

e chiama democrazia

‘nà casa vota

e dè libertà

c’è er nome e solo quello

e ‘ntanto

cerca de mettece er randello !!

Marco
Vasselli

© Tutti i diritti sono riservati

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A.P.I.


” … e l’anno prossimo mi iscrivo all’A.P.I. di Rutelli … ma che la fanno la raccolta punti ? “

 

Marco Vasselli

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Tutte cazzate !!


” Er pianto frutta “
diceva er poro nonno,
è strano ma da che sto ar monno,
de gente deprimente c’e’ a bizzeffe,
chi se fa vanto der fisico bestiale
quanto me fanno pena ste bestiole,
chi se riggira dentro a ” nun cio’ voja “
e ‘ntanto fa er magnaccia o fa la troia.
Chi se fa case
e li castelli ‘naria,
sperando de nun pagacce piou’ le tasse
e ‘ntanto sto vilaggio che è ‘n calesse,
globale ma
cor gusto der vaffanculo e risa e scherzi
me fa pensà che ai tempi de mi nonno
era normale
e se chiamava monno.
Monno pallina blu
ner terso cielo da Aprile a Maggio o Giugno,
dove si caschi e si te rompi er grugno,
poco piu’ conta se ciai parato er culo,
perchè a sto monno,
chi piagne un po pe sporte,
è solo un ber riparo,
lui è forte,
e sta studianno er modo e er tempo e i passi
pe facce tutti quanti fessi.
Dimme che sei depresso daje,
viè a vive qui
ndo è culo se sur bilico tra spese e imprese,
è tanto si te restano sei euro ar mese.
Li sordi ‘n fanno la felicità
l’ha detto chi aveva sordi da buttà
che l’abito ‘n fa er monaco ? Stronzate
guardano solo quello
e er tajo sartoriale
mentre che qui
si me ce sento male, n cio manco i sordi p’annà all’ospedale.
Che l’importante sia partecipare ?
Stronzate pure quelle
perchè si perdi chi te se ricorda ?
Mondo pallina blu,
ma vaffanculo
vojo torna’ ai tempi der poro nonno
quanno sto posto se chiamava monno !!
Marco Vasselli
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Halloween all’italiana


 

Stanotte

mi piacerebbe cacciare via

gli spiriti di patata dal governo

e il fantasma della miseria per gli italiani

 

 

Marco Vasselli

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Credo in un solo Dio


 

Credo in un solo Dio

come dicono i cristiani,

che non è solo quello che è il signore e da la vita.

 

Credo in un Dio che non la toglie a nessuno in suo nome

e lo dice Cristo, Allah, Maometto ed anche Buddah.

 

Vaglielo a dire a Buddah o Allah che la tua religione è migliore della sua,

non è una gara, e non si uccide il credo,

quello degli altri,

solo perchè ” Allah è grande ” e poi ci si fa esploder.

 

Come non si asserisce ” La terra è piatta ” e ” Marco Polo a morte “

oppure le crociate, non si asserisce

” Avevo fame e voi mi avete dato da mangiare “

quando per prima, la chiesa magna

e Dio solo sa quanto

e allora il male è il loro

che quando la si va

O Dio, o Allah, o Pincopallino è ovunque

gli mostra il resoconto sono cazzi.

 

Credo in un solo Dio

lo chiamo ” faccio il bene “

e basta bastonate e poi catene

o monaci frustarsi sottomessi

come nel cinquecento,

ma ci pensate ?

Viviamo d’un momento

e ci sentiamo eterni …

… corriam corriamo eppure siamo fermi

davanti ai nostri network, o guai perenni, mentre lì fuori si vive a malapena.

 

Credo in un solo Dio

lo chiamo ” Non ti nuoccio “

e bevo vino assieme a te stasera

che sia col cuore ogni bicchiere

e, fino all’ultimo goccio

adorerò quel Dio chiamato fratellanza

come voler che in sei miliardi e mezzo

riempir sapere e libri e cibo nella panza,

miracolo al di là dei vostri credo.

 

Vorrei valer volare

e mille cose ancora poter dire

ma non color di pelle ne pronunce

siano ancora motivi di rinunce

che razza bianca, gialla, nera, o lilla o puntinata

non siano spunto d’odio

o che stronzata .. la religione usata ad ammansire

l’umano amore e credo

che se di morte si dovrà morire

ci sarà un occhio sempre a giudicare

che chiamo amore

è arbitro imparziale

 

 

Marco Vasselli

 

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L’amicizia virtuale


 
L’amicizia virtuale
ha distanze, ha frontiere

Che senso ha non vedere un viso,
non sentire una voce,
avere un abbraccio con omino che è sempre vestito di verde,
non c’è contatto umano,
ma se c’è l’alchimia,
se ci si legge nell’anima
uno nell’altro sappiamo di esserci
come Amici del quotidiano,
Amici con la A maiuscola,
per i quali faresti l’impossibile
quando le cose non vanno
e così loro.

Bisogna sempre essere certi di sapere con chi aprirsi
bisogna capirsi e rispettarsi
in un mondo virtuale
dopo 7 minuti
troppi ne troverai di gente che ti dice " Ti voglio bene "
e spento il pc per loro non sei nulla.

ho imparato che l’importante con un amico
non è quanto ci si veda o ci si senta
ma la qualità di esso.

Se io, alzatomi dalla scrivania non avro’ imparato nulla,
se non avrò condiviso esperienze,
se non avrò saputo che conto qualcosa per qualcuno
sarà solo un’inutile perdita di tempo.

Un’amico virtuale
è quello che ti telefona di notte perchè sa che se ha un problema non ti scoccia
Un’amico virtuale è quello che se si laurea ti invia la bomboniera a casa
o ti chiama dall’Islanda al cellulare e sta a parlare con te mezz’ora.
Un’amico virtuale assume un ruolo di primo piano
quando fa questo e molto di piu’
esso è reale inquanto un amico lo è sempre,
ma assume un senso effettivo
quando occhi negli occhi ci mangi un panino insieme,
ti ci racconti prendendoti a spintoni
per scherzare come solo con un vero amico si puo’.

 
 
 
 
Marco Vasselli
 
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25 Aprile 2010


 
Che non cel’hanno l’anima
o fanno finta,
in quest’Italia dove tutto si compra
per chi cel’ha
in piccole comode rate.
mentre la tua tivù spara minchiate
tra lettere di  amanti delusi
o stretti culi chiusi
come delle veline o le troniste.
 
Che non cel’hanno il cuore
persone vane
come politici ruffiani e arruffiananti
solo per prender voti
o per piacere ai tanti
mentre fabbriche chiudono come libri
in quest’Italia che non legge più.
 
Che non cel’hanno una meta
in queste gitarelle,
tra laghi e leghe,
dove per il colore della pelle
sei non diverso,
ma addirittura morto.
 
E allora sarò io che vedo storto
ma se mi tolgo il prosciutto dagli occhi
non vedo più questa Liberazione
e siam passati da un regime aun altro,
in quest’Italia dove chi è più scaltro
ruba ed ammazza e froda,
ma è solo gente vuota
che non cel’hanno un anima ed un cuore.
 
 
Marco Vasselli
 
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” Ho scritto un libro .. un discreto successo !! “


 
Vi aggiungero’ nell’elenco degli amici
scriverò poesie di terza mano
ne farò un libro
e lo promuoverò presso di voi.
 
Non mi importerà se state male
e ne se state bene
e ne se piove,
se c’è il sole
o intolleranza al latte,
e non mi importerà
del calo della borsa ne dell’odio
ne scriverò
solo per vewnder libri.
 
Sarò legiadro e lieve quando mi pare e piace
e sarò pioggia o sole, o luna e l’altre stelle,
o quel che piu’ vi piace.
 
Si dice che lapoesia non ha futuro
ma resta il mio manifesto sopra ‘l muro
e che mi frega
io intanto ci fatturo.
 
 
Marco Vasselli
 
Contro tutti quelli che si spacciano come amici per propinarmi il loro ultimo libro fregandosene altamente del vero valore della parola amico
 
© Tutti i diritti sono riservati
 
 

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Paraculi


Come Maradona
che segna con l’avambraccio ai mondiali
 
Come Ricucci
che fa lievitare il prezzo delle case come un panforte
 
Come Battisti
andato a scrivere castronerie oltralpe
 
Come i dolori e i colori d’un momndo
che ho veduto mano a mano avanzare,
come che i paraculi e il malaffare,
fossero d’un tutt’uno la stessa faccia.
 
Come il Cavaliere
che ride come al capitolare del Titanic
mentre che i musicanti ancora suonan,
come i ricordi vecchi
d’un Silvester Stallone in Rocky,
del barbaro Conan
di Swaznegher,
poi Ratzinger, D’alema ed Andreotti.
 
Come che Jovanotti, dal cappellino li da deficente,
che vuole azzerare il debito di chi
con i suoi soldi ne azzererebbe dodici e Bono Vox,
lo stesso impertinente ma più famoso.
 
Come di questo e quello
del grande fardello
del grande fratello
dove che con un po di culo un anno
si fanno i soldi per la vita intera.
 
In miniera !!
 
A scavare con un cucchiaino da te
 
Pare che al giorno d’oggi, come ieri,
i paraculi abbiano la meglio
e non ti dico d’una cosa nuova,
che da che mondo è mondo, questo è
 
 
Marco vasselli
 
 
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Sedici sadici sudici politici e la leggenda del Paese di Nonsodove


 
Sedici sadici, sudici politici
si spartivano il tesoro del Paese di Nonsodove
e ludici e poco pudici
parlottavano nelle stanze di Nonsodove.
 
Il Cavaliere,il Mortadellaio,
e assieme al Nero fiero dell’Impero
e al Verde folletto folle di Padania,
si confondevano tra gentili e Gentiloni
tra cuori di pietra e Dipietristi
uomini dei bordelli
tra Casini e casinisti.
 
Guarda che tempi tristi,
chi li ha devvero visti
dice che tutti assieme stan mangiando
attorno ad un tavolino
nella fortezza che se la ride e che spicca in alto
dall’alte del Vecchio Colle di Nonsodove 
 
 
 
Marco Vasselli
 
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Eternit


 
Essi lavoravano
nulla di più
nulla di meno.
 
Essi non  seppero  mai
della materia il male
nè dei polmoni l’asfisia
di filamenti
che giorno per giorno
anno dopo anno
dall’Eternit alla vita eterna basta un tot.
 
Essi parlano ancora
nulla di più nulla di meno
e
nè delle labbra il suono,
ne degli assegni il prezzo
potranno ripagarli e ripagarci.
 
 
 
Marco Vasselli
 
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Er ricco, er povero, er poveraccio


 
Dice che ar monno
semo tutti uguali,
li ricchi, li potenti e er poverello.
 
Ma quello ricco
dorme nei mejo arberghi,
mille e ‘na notte quasi tutti i giorni …
er poverello dentro a ‘na casetta
e magna a stento
er primo ed er secondo e li contorni.
 
C’è er poveraccio poi
er più sfigato,
che vive sotto a ‘n ponte ala Magliana…
nun se domanda se la vita è bella,
de la politica
der bar, ‘a discoteca…
domanna a te
quarch’euro pe la strada
perchè lui c’ha ‘na fame che lo ceca.
 
E la morale
de tutta stà storiella
è che ‘n è vero
che è mejo fortunati che esse ricchi
perchè senza li sordi amico mio …
poi esse pure
pieno de volontà,
ma se lo stomaco
reclama e c’ha ragione
la volontà …
quì nun te posso dì ando’ te la ficchi.
 
 
 
 
Marco Vasselli
 
© Tutti i diritti sono riservati

 


 

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Facce da incravattati cravattari


 
Facce da incravattti cravattari
coi loro sorrisi avari ,
democraticamente talebani
come che i tempi del fascio vittorio non fossero finiti.
 
Riesumano vecchi miti
e dalle loro torri d’avorio
impongono il silenzio ed un bavaglio,
 
Scusatemi se sbaglio,
io scrivo !!
 
 
Marco Vasselli
 
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Tu mi hai portato, mi porterai lontano …


 

Tu  mi hai portato lontano

per stare vicino alle persone

aprendo i cuori come pagine di libri

talvolta letti e finiti

talvolta chiusi a metà,

talvolta rimasti

con un segnalibro in mezzo

perchè credo continuerà.

 

Tu mi hai portato le risa

fatto stringere mani

ed incontrare occhi

che anche volendo mai dimenticherò.

Talvolta credo non si possa resistere a questo silenzio per sempre,

talvolta invece no,

e allora ecco che

dal dorato e purpureo regno della notte

scaturisce il folletto che è in me.

Esso sogna di colline pulit dove corremmo assieme,

di nuove rotte da tracciare per mille imbarchi nuovi,

esso dice

che se c’è stato un bacio sulla fronte,

se ho dato vita ai colori d’un fiore,

come la cosa che piu’ lo distingue dagli altri,

so che

al dilà degli anni andati,

in quel momento quel bacio o quel fiore

a qualcosa sono serviti.

 

Talvolta invece

il folletto che è in me

scrive di indignazione e intolleranza

che vedo nel mio piccolo orticello

come su larga scala

cambiano i posti, le situazioni,

ma l’arroganza delle persone,

dal re al bottegaio,

dal magnate al magnone

sono le stesse.

Allora mi chiedo

quale lo spazio sia per la poesia,

che senso abbia

in questo mondo mordi e fuggi

parlar d’eteree sensazioni

di tramonti,

del paese che ricordo lontano

vicino a me nel cuore, il cuor dell’Umbria.

Che senso ha vedere Roma mia

come madre che abbraccia tutti

quando i suoi figli la ignorano, la inzozzano

ne fanno due bandiere contrapposte

per accoltellarsi allo stadio.

Ma io che sogno

oso mettervi un pizzico di speranza

come che tu prepari una ricetta

e sai che manca il sale e che ci va.

Il sale è la poesia

e che io la scriva in inglese

spagnolo tradotto male

romano o siciliano

poco mi importa

se porterò il messaggio

ovunque vada

dal Quarticciolo a Londra,

dai giorni della mia amata Tor Sapienza

Reykjavik  e poi a Praga o Tokyo.

 

Di certo so

che è ancora vero questo,

che i giorni sono

come perline da infilare assiemem

come collana che ti porti luce

ma non di oro

o di prezioso alcuno

io ti ridò quello che tu m’hai dato

pace nel cuore che ancora va lontano …

 

 

Marco Vasselli

all’arte della poesia, quello che meglio mi esprime

da un’idea di Black Mirror

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La poesia porta lontano

 

 

Il simbolo del blog " La poesia porta lonatno "

è una creazione di Alexis Ghidoni

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Poesia di neve


 
" Che bella la neve sui comignoli imbiancati del mio paese
quando i bambini festosi in uno spazzo di allegria si rincorrono ebri di felicità "
e questo era quel che era,
che avrebbe forse detto Leopardi
od il Manzoni, Montale o anche Guccini,
la verità di oggi
sta nel fatto invece
che se ora nevica t’incazzi pure,
perchè s’è perso
il senso dell’umano
perchè la poesia rimane ai libri
e il mondo sogna
palestre e beauty center.
 
Macchine fuoristrada da nababbi
e spegne il cuore
è dura
non ha dubbi.
 
La comprensione,
il bene verso gli altri
rimane ai libri
di Buddah, Gesù Cristo e pochi ancora,
che chi li legge può dire di saperne,
ma in questo mondo,
dove chi non mostra non vende
rimane solo neve su discorsi,
su queste poesie,
barattoli di sogni,
aperti mai,
capiti ancora meno.
 
 
 
Poesia di Marco Vasselli
 
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 è una creazione di Alexis Ghidoni
 
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La poesia porta lontano

 
 
 

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Su d’una nuvola a guardar giù


 
Su d’una nuvola a guardar giù
è lì che se ne sta Dio mentre soffriamo
accantonato dai robot
da fedi che lo chiamano in una centocinquantina di modi diversi,
e che ci mangiano sopra
ed in suo nome massacrano
sfruttano
sottomettono.
 
Su d’una nuvola a sperimentare l’ozio
è lì che se ne stà Dio,
lui che ha creato il cielo,
e i pesci e l’uomo,
gli uccelli, O’Bama e tutto il resto,
ora è stanco di questo :
un mondo assurdo e farlocco,
frivolo e sciocco
banale e mentecatto.
metre noi quì
come cumuli di formiche affannate
torniamo ai nostri nidi e ripartiamo.
 
Viaggiamo, amiamo, piangiamo e distilliamo
parole vane di chi s’ammanta d’ego
da quelli di chi merita e apprezziamo ancora
i colori d’un fiore, il cader di foglie in Autunno
e la rinascita in Primavera
di questa routine chiamata vita.
 
E se di vita cen’è ancora un poco
io l’ho scorta nella poesia
cominciata per gioco
e divenuta
a poco a poco
compagna e amica di una vita intera.
 
Su d’una nuvola a guardar giù
è lì che se ne sta Iddio e non altrove,
mica nei tempi o chiese, dove ecclasiali genti mosse da pretese
ne fecero specchietti pe gli allocchi,
mentre col sangue pisto sui ginocchi
facevano Scale sante e referendum,
ed ecco nel tuo cuore,
quello è l’oro,
non nello scempio che ne hanno fatto loro.
 
Su d’una nuvola a guardare giù
c’è Dio capisce i cuori e legge dentro
e se non pensi d’aver fatto centro
per lui perfetto è chi a provato a dire
tutto il tempo che sta nel passato
e lo farà
per il tempo che deve venire.
 
 
 
 
Marco Vasselli
 
© Tutti i diritti sono riservati
 

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Poesia per i Vigili del Fuoco


…la sirena nella notte
è allarme
la sirena l’ansia
,,,e la Partenza…
ed eccoti
solo
ed impavido tuo malgrado
preparato a scene d’atri mondi
dove disperazione e panico
parti di corpi
sparsi per la strada.
 
Ma quanti orrori
vedranno i tuoi occhi,
quanti incidenti ancora
quanti incendi …
e tu li muto e pronto
li che non ti vendi
e per uno stpendio miserrimo
sei l’angelo con la tuta e l’elmo
al quale anch’io
rivolgo un mio pensiero.
 
Questa mia poesia sui Vigili del Fuoco non è che un pensiero per chi si spende giorno dopo giorno fino alla pensione
nelle situazionipiù dificili.
Per quelli che per uno stipendio pari a quello di molti altri mestieri che comportano molti meno rischi,
Per quelli che devono avere una preparazione atletica dei riflessi
pari a quelli di un calciatore di serie A.
Ma la loro è una passione
la mia semplice gratitudine
 
Marco Vasselli
 © Tutti i diritti sono riservati
 
Buon Natale dal Museo Storico
 
Si ringrazia il Museo Storico dei Vigili del Fuoco di Roma
 ed in primo luogo il suo Direttore Alessandro Fiorillo per la bellissima immagine allegata alla mia poesia.
 

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Energumeni


 
Bell’e fascinosi
come angeli giunti a te
per tua preghiera,
ti stanno accanto
a patto che accantoni tutti gli altri.
 
Tu sai
quanto una donna è sola
in una gabbia d’oro
dove moltiplicare i suoi dolori
dove moltiplicare i suoi doveri
 
e ieri ?
e ieri beh eri libera
ma sai ?!
il tempo indietro non te lo danno mai.
 
 
 

© Marco Vasselli

 

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Il saggio della montagna


 
Saggio della montagna
è colui al quale tutto è dovuto,
il culo parato
la vita facile e sicura
e si permette di sparare a zero
prosopopee e consigli
su come vesti
o come devi fare
per affrontare il mare della vita.
 
Io marinaio non lo son mai stato,
consigli facili
e chi ne ha mai avuti ?!
 
E soldi subito ?! Beh,
lavoro per quel poco che mi basta
finchè la mia si chiami una vita onesta.
 
Il saggio della montagna
che vive per sentito dire
ama grugnire invece che parlare
ponderare,
aprire bocca solo per mangiare,
ma il pane no,
non vuole guadagnare.
 
Se lo guadagna
è solo perchè papino lo permette,
e gli ha trovato un posto da signore.
 
Io che papino mica cel’ho piu’
tocca di alzarmi presto e faticare,
e lui fa il saggio
parando e sentenziando e non volendo
mi sento meglio io che non intendo
parola o frase di quel che lui sproloquia,
" This is my way "
diceva Frank un tempo
e forse tutti i torti non aveva.
 
Ognuno fa la strada che gli piace,
ognuno parla, sproloquia o tace,
e immezzo a tutto questo tram tram forse,
immezzo a questi affanni e queste corse,
riposo di tanto in tanto pure io
che saggi di montagna non sopporto.
 
Mi metto quì,
due strofe e tre emozioni
e mischio amore, amici e questo e quello
il brutto il bello
il bianco, il nero o il grigio
di questo mondo pallina blu nel vuoto
e non mi importa se non sono noto
ho fatto la mia strada pure io !!
 
 
Marco Vasselli
 
 
 
 
 

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I precisini


 
Sanno dell’uso e abuso dell’italiano,
e te li vedi cortesi passare vicini
come soldatini in blu,
giacca e cravatta.
 
La valigetta col portatile
il cellulare Hi Tec
figli di questo nuovo medioevo
tra le pezze nel culo del mondo
e una parafrasi di Star Trek.
 
Non ti diranno mai
" fottuto bastardo " in faccia,
ma pensandolo di te
sorrideranno di cortesia,
e dopo aver arricchito di parole
discorsi vuoti come maniche di cappotto
si saranno disfatti di te
si sentiranno migliori di te.
 
Amo invece pensare
alla mia periferia proprio per questo,
dove la gente è ancora schietta e parla strano,
un ibrido romano e mezzo inglese,
tra l’italiano ed il non sò che cosa.
 
Di loro capisco l’affetto lontano un miglio,
è a loro che più somiglio,
e non m’acciglio per un " vaffanculo "
e gli rispondo pure e litighiamo,
schietti e diretti in faccia come un pugno
ci facciam male,
come che prendi il sole
a mezzogiorno in Giugno,
ma se si è amici
ci si ritorna sempre,
perchè col cuor parliamo
senza filastroccare precisini.
 
 
Marco Vasselli
 

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Come osi ?



Come osi insinuare che,
ho il posto fisso, non per mio merito,
ma solo perchè papino mi ci ha messo ?!

Come osi parlare male del Cavaliere,
lui si che si è fatto da solo
lui si che si fa le minorenni !!

Come osi
dire che la Repubblica Italiana
è frutto dei compromessi Stato Chiesa,
Che Beppe Grillo, alias " Maria Teresa "
agisca per suoi interessi personali
e vendere magliette sul suo blog ?

Come osi osi

o sì o no
che lo vogliamo o meno
siam figli di questa Italia che ha perso il treno
ancora appresso a Totti e la Ventura,
ancora a credere Pannella e i Radicali,
figli di tutti i beni e tutti i mali
questa patrietta
che osi definire un’indecenza,
è l’unica via possibile

pazienza !!

Marco Vasselli

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Tutti che dicono ” Ti voglio bene “


 
Che nulla t’accada di male,
questo io voglio  per te,
ho stima, rispetto
ti metto al di sopra di molti altri
inquanto vali piu’ di altri.
 
In altre parole
ti conosco abbastanza
per poter asserire he sei una persona che merita
che mi da affetto,
che mi capisce,
che condivide qualcosa di nome amicizia con me.
 
E allora perchè
tutti dicono ti voglio bene ?
Come che fosse " Ciao "
con la stessa facilità del respiro ?!!
 
Eh no,
 bisognerebbe dare
il giusto metro e peso alle parole,
e poi giù tutti,
che dopo otto minuti son tuoi amici,
tutti che ti capiscono e ti conoscono,
che se solo tu
ti conoscessi un palmo di quanto ti dicono loro
saresti lieto,
sarebbe una conquista !!
 
La faciloneria,
il buonismo,
entusiasmi e sentimenti allo spasmo,
tutti " Fratè "
anche se in realtà
chi cazzo li conosce !!
 
C’è bene e bene,
questo volevo dire,
c’e’ quello che si dice,
e quello che si prova,
che è cosa ben diversa, credi a me.
 
Quanti di loro farebbero di tutto
quando ti caghi in mano
e che la vita sembra tutta scura ?
Beh,
sinceramente,
in questa grande giostra,
ben piu’ preferisco
chi lo dimostra all’atto,
che quando serve,
come una mano sempre,
potrai trovare nella brutta strada,
che ti riporti nella realtà
e che ti dica " Che cazzo stai a fa ? "
 
Ed io sarò per loro,
riso nel pianto,
o ombrello nella pioggia,
e brezza di stupore, di scoperte,
ed apriremo tutte le porte chiuse,
e porte aperte diverranno al mondo
 
Marco Vasselli
 

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La pochezza delle persone


La pochezza delle persone,
non è data da quante siano in un piccolo gruppo,
la pochezza delle persone
sono un’insieme di fraseggi sconfusionati
che non portano a nessuno sviluppo.
Esse non mi arricchiscono emotivamente,
non fanno di me una persona migliore,
esse,
con la la loro pochezza
fanno in modo che il mondo veda del loro nulla
come che di quel nulla
esse si nutrano
e lo adoperino come scudo per indifesi.
E se si fa di sofferenze un vanto,
se si pensa che tutti stiano dietro a sciami
come l’esercito della salvezza
scopro che la bellezza dell’amicizia
resta nel fatto che se la gioia va esternata a tutti
il dolore,
quello che di dentro un po tutti hanno,
debba arrivare solo a chi di dovere,
a chi comprende,
e che dolore ha avuto dalla vita.
Sono state poche nella mia vita fino ad ora
persone con i quali ho appeso al chiodo
timore e la barriera dei miei guai,
certe sono presenti da una vita,
certe sono già andate chissà dove,
ma con in cuore spero ciò che è stato.
Poche persone,
a cui io devo molto
poche persone
vere come rugiada di fine Aprile
col cuore verde e grande come un cortile,
dove corremmo noi
e la pochezza
lasciammo alle altre genti d’altre paste.
La pochezza dilaga,
ma se c’è al mondo
che sà di gioia e amore e mi ripaga,
gli dono il cuore, in carta da regalo,
come il più bel regalo,
un tratto di vita insieme,
un pò a ciascuno
fieri noi d’esser
sempre pochi e veri
sempre una spanna sopra
alle altre genti
ed alle loro saggia e inutile pochezza.
Marco Vasselli

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Buonanotte


 
" …e dimmi, che cosa fai tu per salvare i bambini in Africa,
che muoiono a manciate
come pugni di mosche i diseredati
sospinti da gommoni suicidi
in cerca di un futuro che non c’è ? "
" Sai quante persone al mondo analfabete volute così,
per volontà d’un Dio che non l’ha detto
che bisogna farsi esplodere in un centro commerciale pieno di gente ? "
" Sentiamo un pò,
sei forse ambientalista,
e ti pulisci il culo
con la cellulosa delle foreste finlandesi ormai allo stremo
non usi lacca
ma non vorrai capelli troppo gretti,
sei mica scemo ?
" Sentiamo un pò,
sei contro tutti i tipi di sfruttamento
e poi vai a puttane o a travestiti?
sei forse guercio ?
Non vedi che son uomini
indifesi, maltrattati
convinti che il futuro si fa col culo. "
lui non rispose
mi osservò poi disse :
" Bah, ci vediamo domani,
buonanotte !! "
 
 
Marco Vasselli
 

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La Casta


 
La Casta,
non è solo
quella modella francese,
moglie di quell’attore
 comesechiama
ecco
quello che ha cominciato coi gelati …
 
La Casta
che poi tanto casta non è
è composta da un manipolo di bambocci
che stà al potere,
che ce li hai messi te,
poi ti lamenti
La Casta,
è quella che magna magna e intasca busta,
quella che le bollette non le pagan,
quelli con l’immunità parlamentare,
son quelli lì.
quelli tra palco e realtà,
dove noi siamo la realtà
e loro dal palco non scenderanno mai,
come dalla poltrona,
come dal settimo colle di Roma.
 
Sovversivo io ?
Macchè
ho detto pure poco,
se sol potessi sviluppare il tema
Cecco angiolieri sarebbe un cherubino,
 
E Cherubini ?
Ah bono quello !!
Azzeriamo il debito
è una tribù che balla,
e che gli frega a lui
di rimanere a galla,
mica gli viene il cinque il condominio,
mica ti dice quello che lui combina,
ma non cel’ho con lui
infondo quella pure,
quella è la Casta uguale,
come dei giocatori,
dei Tronisti,
e tu che fai,
ancora che ci insisti
e non fai nulla per levare a questi ?
Boh
….
 
 
Marco Vasselli
 

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Ironico


 
" Le tue parole
rubate da qualche sito web
o da qualche catena di S. Antonio,
mi commuovono sempre
GRAZIE "
 
 
 
Marco Vasselli
a chi spaccia per proprie frasi e poesie altrui
 

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Ode a Windows 2000


 

 

 

Con la tua spianofortata iniziale,

le tue finestre di grigio

la tua semplicità,

Con il tuo Mediaplayer 8 e 9

con il tuo Internet Explorer 5 o 6

e il messenger

quello con bordatura paleolitica

versione dalla 6

finanche 7.5 porcaeva !!

 

Vedevo aprirsi un mondo

fatto di sogni,

le prime conoscenze di persone,

i primi battibecchi,

i primi amici in web,

il mesto blog

ben presto divenuto il mio quaderno.

 

Ed ora più non odi

quel tonfo tipo  " plord " quando fai errori,

e più non usi

Office 2003

e tutti i componenti preferiti,

ed MSN era se stesso,

non Windows Live o Blind

o pizzeffichi.

 

Più non accedi

rompendoti le scatole,

o cerchi driver,

sbagliando installazioni.

 

Quei 500 mega

erano tutto e nulla,

roba che ci potevi avere pure

un disco fisso di prima della guerra.

 

Poi XP,

Poi Vista

Poi Windows 7

e dinosauri da 10 gigabite,

con grafica e colori strabilianti,

richiedono computer più potenti,

e più non trovo

quella semplicità di fare,

e mi domando se ti ritroverò caro sistema

nell’albo dell’archeologia della memoria,

te che di memoria

chiedevi solo 64 mega,

ma il tempo incalza,

e tanta evoluzione

non ha giovato ai nostri portafogli,

e tanto più

che con i successivi,

ci fai le stesse cose del 2000,

l’uomo moderno,  tanta modernità

ti potrò dire dove sel’infila ….

 

 

Marco Vasselli

Al primo sistema operativo che ha usato

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Porco Governo ( grunt grunt )


 
 
Mangiatevi tutto
" Grunt, Grunt "
disoccupazione ? macchè
si stà benone !!
 
Recessione ?
" Grunt, Grut "
è tutta un’invenzione !!
 
Secessione ?
Quelli che stan al governo la vorranno
 "L’italia è una e indivisibile" ,
ma che ci importa,
è un vecchio foglio scritto
dai padri  fondatori della Democrazia,
ma oggi come oggi è fantasia !!
 
Rimoderniamo tutti gli uffici
burocrazia, che se ne vada via !!
 
E ci diranno sti porci
che la Mafia non esiste,
è un visionario chi dice il contrario e che ci insiste !!
 
Al bando il web, i blog
il libero pensiero !!
 
" Grunt, grunt "
si mangeranno tutto tra mazzette
e sanità e giustizia al bando anch’esse.
 
Vestiremo tutti di nero,
dice che è moda,
 
Vedremo sei canali di tv
e tutti uguali,
tutti sotto regime
come quel pelatoccio sulle prime
fece con il pallino dell’impero.
 
La stampa è imbavagliata,
il giornalista deve seguire i must,
ma come per le banche è tutto un trust,
" La compagnia del fringuello "
come quel film
di epiche avventure
dove c’è Frodo e Frode,
che bel Paese,
dove a nessuno rode,
dove ci stà chi gode
e fa " Grunt Grunt "
nel porcilaio detto Parlamento.
 
Nel trocco di arrestopoli gli immuni
mangiano soldi a fiumi
nel nome del paese dei balocchi,
dove siam noi pinocchi
ed ascoltiamo il Grillo che ci salverà.
 
Nel trocco mangeranno
fino a scoppiare,
come che scoppia il cuore
di chi contrasta
e vuole dire basta,
alza ancora la testa
laddove non si può,
dice che è proebito
guardar quel che succede oltre il dito
lo stesso dito che man mano
ci stan mettendo lì,
nel buco nero
chiamato deretano.
 
e piano piano,
come qualcosa che non si nota,
saremo in pieno medioevo ancora
e i signorotti, ed anche i cavalieri,
saran di nuovo all’ordine del giorno.
 
Voglio tornare ai tempi di mio nonno,
con il mio orto
gente che suda e vive,
senza pretese
semplice come rugiada,
ma sti grunt grunt
maiali d’alta classe
stanno portandoci per una losca strada.
 
Basta parlare,
adesso facciamo i fatti,
rivoluzione e basta,
ma tanto che parlo a fare ?
 
Se lo dico da solo non serve a nulla,
vabè
stavo a scherzà,
avevo voglia di scrivere una poesia,
e che volete,
se volete che così vi dica
è solo fantasia,
un libro di racconti stile
" La fattoria degli animali "
dove pure i maiali parlano e comandano …
 
 
Marco Vasselli per sfogo
 

11 commenti

C’è poco da festeggiare ( Poesia per la festa del lavoro )


 
C’è poco da festeggiare,
sei precario,
l’ennesima vittima di un meccanismo sbagliato
che non ti premia,
non ti darà pensione.
 
E le piccole aziende
diventare medie
a furia di non pagare contributi,
ed i tuoi sogni dove son finiti ?
 
Esci da scuola che sei preparato
sottopagato a far praticantato,
sottostimato,
ma se vuoi lavortare
pure senza contratto devi andare.
 
Trent’anni ormai
e come luomo ragno,
arrampicatoti a fatica,
sopra la cima delle tue certezze,
scopri che infondo infondo guardi in basso
e non è che sia poi molto quel tuo incasso,
ma solo insonnia,
e correre, sudare.
 
Ancora zompi a piazza S. Giovanni ?
Ancora canti dimmi ?!
C’è poco da cantare
da starsene felici,
quì è pure troppo se porti il culo a casa.
 
Non cambia nulla,
ma che scrivo a fare,
infondo sono cose che si sanno,
ma penso a te amico
che dopo tanto affanno,
sai quante volte che avrai pensato " Accanno !! "
ma più non puoi
perchè per quanto ingrato sia
alla tua età
quel lavoraccio
è l’unica aspirazione mantenerlo !!
 
 
Marco Vasselli

6 commenti

Liberazione da che ? ( Poesia per il 25 aprile )


 
Mio nonno era partigiano
è morto a San Lorenzo,
dobbiamo a lui,
a tutti quanti gli altri
la nostra libertà,
il fatto d’esser liberi
in un Paese libero,
dove la stampa è sol d’una persona,
dove televisine e cine
quelle pure.
 
Dove " Padania "
vuol dire " ce l’ho duro "
e lavoratori precari
e famiglie senza futuro,
e giovani spalle al muro,
politici " magna magna " ed intrallazzi.
 
E valzer delle alleanze
e Walter che da speranze
e giovani imprenditori
non cresceranno mai,
e Tano Grasso
e racket, mafia e via dicendo.
 
E come Gaber
io
che non mi sento italiano,
perchè Cavour è una fermata di Metro,
perchè se guardo dietro
non vedo che ingiustizie,
non vedo che mandanti delle stragi,
son Professori, scrittori di saggi
ed è così
una sciarada di loschi personaggi.
 
Liberazione
è adesso
è dare una spicciata
a questa situazione da Viareggio,
a questo carnevale sempre peggio,
dove parlamentari
son pagati milioni
per far battute sul clan degli avversari.
 
Anniversari,
belle parole al vento,
oggi saremo liberi su un foglio
dove l’omino del colle ci dirà " Miei cari "
ma da domani
ricomincia il mondo
e allora si
che sono ca**i amari !!
 
 
Marco Vasselli

9 commenti

Guardati ciò che hai


 
Guardati ciò che hai,
come riccio rattrappito nel suo essere,
chiudi bene la porta ed il cuore
tre mandate di chiave
e la spranga,
altrimenti da un’astronave
verranno giù i ghanesi col gommone,
ed i cinesi, ed i cileni,e i maya.
 
Si dice sputino fuoco dalla bocca
si dice abbiano tre teste ed armi
pronte a sottrarti lavoro e sicurezza.
 
Si dice bevano vodka fino all’alba
e non abbiano sentimenti
e famiglie
e cuore.
 
Te invece sei perfetto,
italiano italico
un vero discendente dei romani,
si dice che la tua tris tris tris tris nonna,
sia stata la concubina di Adriano,
si dice tu sia puro,
sia ariano,
figlio di Zeus e Diana.
 
Non vedi che è tutto inutile mio caro,
questo razzismo
e l’odio
e intolleranza,
e resti lì, mentre il deserto avanza
che arido come te non cede un passo !!
 
 
Contro tutti coloro che ancora credono in " onore e fedeltà "
 
 
Marco Vasselli

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L’indispensabile


 
 
L’indispensabile
è per me
quella persona la quale
si ritiene il prezzemolo in ogni situazione.
 
Egli crede di essere artefice delle decisioni altrui,
innalzandosi alla persona basilare della tua vita,
quella persona senza la quale non andresti avanti,
ti fa perseverare negli errori.
 
E va bè una volta,
o due
forse anche tre son troppe,
ma poi capisci,
che esso non è che il vuoto esistenziale che ha di dentro
che sferra solo veleni su di te,
ed apri gli occhi,
e ti ritrovi nuovo,
da dove ti sei perso,
ricominci.
 
L’indispensabile,
burattinaio scaltro,
come nella canzone di qualcun altro,
resterà solo,
e come quel cantante anni sessanta,
s’accorgerà che il sole splende in cielo,
e il gallo ancora canta,
senza che lui
se ne ritenga il Dio.
 
 
Marco Vasselli
 
A tutte quelle persone che ho incontrato così nella mia vita, e ce ne sono state molte.
La citazione del " Burattinaio scaltro ", l’ho presa dalla canzone " L’eccezione "   di Carmen Consoli ( 2006 )
 

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Come pugni di mosche


 

…e allora perchè c’è guerra

e fame

e menzogna

, perchè si muore come pugni di mosche

al grido di " Allah è grande ",

perchè si è precari al mondo, nel lavoro, negli affetti ?

e allora perchè non ci si tratta da pari

non ci si stima

ci si deprime,

e allora perchè si piange ?

forse perchè

da bimbi,

in un’isola che c’era

abbiam perduto i sogni

e amore

e fantasia …

smarriti come quei giochi

che non ritornano mai

 

 

Marco Vasselli

da un’idea di Martina C.

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Giocano a pallone


 
Giocano a pallone
la casta dei giocatori,
e cioè fanno quello che io Riccardo e Tony facevamo da ragazzini.
 
Giocano a pallone
e fatturano più di qualche milione
eh no
e mica io son coglione
che se non mi alzo alle quattro di mattina
la baracca non va avanti.
 
Giocano a pallone,
si distinguono dai tanti
perchè vanno dove c’è lusso e supervizi
a spese di operai che la Domenica
non parlano nei bar
nient’altro che di calcio.
 
Giocano a pallone,
atleti superdopati
e squadre coi superpoteri
coi superportieri
che affrontano processi uscendo indenni.
 
Giocano a pallone,
beati loro,
giocano,
con sponsor miliardari dietro le spalle
che fan cucire a bimbi del terzo mondo
palloni e scarpe e maglie dellla squadra.
 
Giocano a pallone, mentre di quà del mondo
la vita è una roulette russa,
 
la fame bussa alla porta di casa
e la Domenica la gente sfasa
e va cercando in stadi la vendetta
ma non ho detto tutto,
aspetta !!
 
Spegni il televisore amico mio,
che ce lo stan mettendo lì in quel posto,
non divenire supporter di stà gente,
che sai di te,
poi non gli frega niente.
 
Apri i tuoi occhi adesso
non rimanere fesso e indifferente,
ama tutta la gente
diversa squadra,
diversa religione,
diversa lingua,
ma stesse braccia e gambe,
ed un cervello
e stessi sogni e cuore !!
 
 
Marco Vasselli

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Tapis roulant


 
Ho fatto uno strano sogno
ero su un tapis roulant,
non era molto diverso da quà
sempre intento a faticar,
correre pensar,
agir, reagir, fuggir e ritornar.
 
Ci si affanna per corse di niente,
per poi scoprire
che tutto è come prima se non meglio,
e allora sai
cosa ti dico ?
cosa voglio ?
Voglio il relax,
e non quel sogno
e me ne resto sveglio
forse è meglio !!
 
Marco Vasselli

1 Commento

San Valentino


 
SAN VALENTINO
NON E’ ALTRO CHE L’ENNESIMA FESTA PER I COMMERCIANTI,
QUELLA TRA L’EPIFANIA E LA FESTA DELLA DONNA PER INTENDERCI
 
MARCO VASSELLI

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L’unicorno


 
…e venne l’unicorno nella notte
e piangeva
e singhiozzava
e non più luce attorno a lui
e non più il corno.
 
Disse " Voi uomini non sognate più,
quando lo fate
cercate materialismo,
non vi accorgete che
il sogno in primo luogo
è il luogo dentro voi
dove desiderare
un mondo un poco meglio
per tutti quelli che vi stanno attorno ".
 
Presi una penna
gli dissi
" aspetta un attimo
fammelo sognare
stò mondo meglio "
da allora in poi
la poesia
o quel che le somiglia
mi tiene sveglio a tner svegli i sogni.
 
E’ il rifugio per quando le cose vanno male
la mia ironia
la forza di chi sogna
e di quel sogno fa la meta ambita
e ce ne sono
di genti come me che sogna
e di quel sogno
fa che sia la sua vita.
 
L’unicorno è lì che aspetta
qualsiasi artista o tale
voglia fuggire un mondo di diossina
tornar bambino per qualche minutino
sapere amare
è il sogno che diviene
la vita che si spande tutt’intorno.
 
Marco Vasselli
 

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Convenzioni # 2 – L’amicizia


 
Ho voglia di gridarti che sei mio amico,
ho voglia di dirti un milione di volte
ti voglio bene,
ma un amico ascolta,
comprende,
fa tesoro degli insegnamenti ricevuti.
 
Un amico sa cos’è bene e cos’è male per te
un’amico
è quella persona che ti completa
e che se stai per fare una cazzata te lo vieta,
è come stare
su d’un’altro pianeta
tu e lui a capirvi
a entrare nei discorsi più disparati
a ricordare i posti dove assieme siete stati.
 
Ed è condivisione e non sfruttarte al meglio
ed è le volte bene
ed è le volte male,
è sempre
e c’è sempre
anche quando non lo vedi
e c’e’ nei tuoi ricordi
e puoi star certo
che ci sarà domani.
 
Non è nè egocentrismo e ne denigrazione,
e non ha tempo
nè età e generazione
capisce quando scoccia e non è il caso
ancora prima che tu gliene hai parlato.
 
Ma troppa approffitteria
troppa illusione,
mi hanno portato a credere che infondo
a questo mondo gli amici sono pochi
e se ti cercano
c’è sempre un secondo fine.
 
Non è il caso di tutti,
è ovvio certo
ma sò soltanto che se hai capito questo,
io ti ringrazio
amico
amico vero,
tu sì sei degno
d’esser chiamato tale,
ed ogni volta bene
ed ogni volta male,
sarò con te
ad affrontar il mondo.
 
 
Marco Vasselli

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Fotoracconto – Vorrei un Natale …


Vorrei un Natale ogni giorno,
dove nessuno sia cattivo,
e tutti mi sorridano
e mi accolgano.

Vorrei un Natale
che non sia il salvadanaio dei commercianti,
ma non vorrei neppure
fosse un giorno come tanti.

Vorrei un Natale
fatto di Cristo e Allah
di Budda, di Visnù
di bianchi e neri,
gialli,
di pellirossa e di marziani.

Vorrei un Natale che sia un pò per tutti,
e cosa mi ritrovo ?

Solo del vischio
e statue d’un presepe ….

  

Foto e poesia di

Marco Vasselli

Tutti i diritti sno riservati

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Piccoli fabbricanti di scarpe


Quanto lavoro
costano i nostri passi
sulla strada del benestare
bambini a lavorare.
Quanto ottimismo per l’economia
e intanto un’altra infanzia se ne va via,
eh già,
se ne và via,
dove istruzione e amore son negati.
 
Bimbi
bimbi soldati o lavoratori
per noi
avidi divoratori
di benestare
nella lentezza della tua giornata
mille pensieri ti sfiorano la testa
ma hai mai pensato
che all’altro capo del mondo
potesse esservi una vita come questa ?
 
 
Marco Vasselli

 

 

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Pensavo …


 
Sai che pensavo stasera ?
Pensavo al mio Paese,
quello di Garibaldi e di Cavour
e dei principi che non ci sono più.
 
Pensavo ai giovani
che non avranno studio
che non avranno lavoro,
ed alla crisi
quella del ’29
quella del ’78
quella adesso.
 
Pensavo poi a Gaber " Io non mi sento italiano"
od a Guccini " Dio è morto "
e ricostruiremo,
pensavo all’oligarchia
poche persone decidono per sessanta milioni
pensavo
e poi pensavo
e i neuroni
sono fuggiti
eh già
la fuga dei cervelli …
la fuga degli ingenieri
la vita dei pompieri e di chi rischia
per quattro soldi più d’un’impiegato.
 
Pensavo ai novantatre milioni di euro
di sperpero del superenalotto
e che tremila l’anno
per un’universitario sono un botto
e già
eh bum …
il bum del benestare
dove tutto si compra a rate
dove il mattone
è oro di terracotta
ed una casa un mutuo
e una famiglia un’astrico.
 
Pensavo non è fantastico
di starmene quì
scrivendo di fiumi e amori
quando in Italia
se ti senti male
devi pregare Cristo che non muori.
 
I sanitati
eh già i sanitari
e finti dottorandi
e medici precari
e giorni amari
amari
amari
Si dice che noi artisti
abbiam la testa spesso tra le nuvole
ma meglio lì
che in questo sporco posto !!
 
 
 
Marco Vasselli

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Senza spargimenti di sangue


Senza spargimenti di sangue
ho visto gente lottare per la vita
per il sostentamento
la famiglia.
 
Senza spargimento di sangue
ho visto universitari nelle piazze
gridare a voce piena
" Io voglio il mio futuro "
 
Poi ho visto il precariato
poi ho visto il caos
il non futuro
senza pensione
senza certezze
e crisi economica
e famiglie annaspare nei buffi.
 
Poi ho visto te nonno
che da lassù dicevi :
" Io partigiano, che sono morto a fare ? "
 
 
Marco Vasselli

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Comunità di ” Santi “


 
Comunità di vita
di allegrezza,
comunità di merda che disprezza
chi si disperde dalla
comunità che inrassa
comunità di massa,
comunità che gode
se a scuola t non prendi dieci e lode.
 
Chi sidisperde dalla
comunità di Chiesa o d Famiglia,
comunità di stronzi che bisbiglia
comunità,
che non e lo aspettavi,
ma premia solamete " buoni " e " bravi ".
 
Vacci piano oi complimenti
e vai sicuro
stringeno pugni e denti,
battiti per affermare la tua voce,
sorridi alla comunità
ma sii feroce !!
 
 
Marco Vasselli

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