Archivio per la categoria Musica

Italian Jukebox – Vasco Rossi – Stammi vicino .


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Ilalian Jukebox – Tiziano Ferro e Carmen Consoli – Il conforto .


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Italian Jukebox – Cesare Cremonini – Poetica .


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Fotopoesia – Mentre la musica fa correre via …


Di nuovo Laura

a scandire i passi del cuore

a farmi ritrovare quel poco di colore

che pareva sbiadito

ma era solo sopito infondo al buio.
Emozioni distese su fogli bianchi

come di profumato pulito

in faccia al sole

come lenzuoli bianchi

immersi nella luce

che è la luce degli occhi di lago limpido

dove si rispecchia la sua bellezza

la sua anima 

la bella persona che è 


Bentornata Laura 

mentre la musica fa correre via

ti abbraccio forte

Ti voglio bene

Marco Vasselli per Laura Forgia © 2017

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Italian Jukebox – Carmen Consoli – L’abitudine di tornare


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Italian Jukebox – Baustelle – L’ultima notte felice del mondo


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Fotopoesia – Ritorno a casa


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Sono nella casa dove abitavo da bambino
Riconosco ogni oggetto
La disposizione dei mobili, i colori
La luce era diversa negli anni settanta

Ho riconosciuto anche quella
Ho aperto tutti i cassetti per essere
Sicuro che in tutti questi anni nessuno
Abbia toccato la mia roba

C’è un’intera brigata
Dell’esercito britannico li dentro Rosa

Sono ancora intenti a schierarsi
Per fronteggiare l’attacco imminente
Ma l’attacco non avverrà mai
Il divertimento per me era disporre

I soldatini come se dovessero
Affrontare un ingaggio particolare
E poi, senza che nulla avvenisse
Cambiare la disposizione

Sono ancora là come li avevo
Lasciati venticinque anni fa
L’ufficiale ha il braccio teso davanti
A se mentre sta per prendere la mira

La testa piegata verso l’alto
Mi guada implorante, “Vado?
Ho richiuso il cassetto
Ho setacciato tutta la stanza

In cerca di quello che avevo lasciato
Ho trovato tutto meccanicamente
Come se non avessi bisogno
Di ricordarne la posizione

Devo aver fatto un bel casino
Perchè mia madre è entrata
Giovane e bellissima Rideva
Mi ha preso in giro

Una strana calma, una calma enorme
Non so cosa
Ma non ho mai pianto
Tanto come al risveglio

Ho rifatto il percorso che mi portava
Dalla scuola alla casa dei miei
La prima volta dpo venticinque anni
C’è una sensazione
Che non ho mai più provato

Non abito più là da sempre
Ho avuto una vita, Altrove
E’ solo una stupida villetta con
Uno sputo di giardino
Ma sarò  la prima cosa che comprerò
Quando sarò ricco …

Marco Vasselli . Omaggio agli Afterhours

Testo : Manuele Agnelli
Foto : Marco Vasselli

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Fotoracconto – Da Claudio Baglioni


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Da Claudio Baglioni a Marco Vasselli 2014

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Italian Jukebox – Renato Zero – Voyeur


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Italian Jukebox – Afterhours – Padania


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Italian Jukebox – Francesco Guccini – Incontro


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Italian Jukebox – Renato Zero – Figlio


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Italian Jukebox – Modà – Arriverà


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Italian Juke Box – Luca Carboni – La malinconia


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Italian Jukebox – Max Gazzè – La favola di Adamo ed Eva


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Italian Jukebox – Fabrizio De Andrè – Verranno a chiedrti del nostro amore


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Italian Jukebox – Fabrizio De Andrè – Dolcenera


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FotoRacconto – Il poeta ed il poeta


Scherzare , ridere al bar ,
due mondi,
due artisti si incontrano,
ed è quasi …
… ed è come …
… poesia ….
Grazie Max

Marco Vasselli 2012

Marco Vasselli e Max Gazzè
Foto E.D.G.

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Italian Jukebox – Fabrizio De Andrè – Quello che non ho


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Italian Jukebox – Simone Cristicchi – Ombrelloni


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Il Diario – Le mie poesie preferite


Certo che in sei anni di blog, se ne son viste di cotte e di crude . La sezione delle mie poesie preferite è un sunto di tutto quel che c’è più o meno qui . Tra robe mie, di altri poeti, foto, quadri, robe di amici e no, in ogni lingua , in ogni forma . Qui è la poesia , dal duemilaessei la mia , la vostra . Di chi c’era , c’è stato e ci sarà a Dio piacendo , o Buddah , o Allah , o il fato , il destino eccetera eccetera eccetera ….

Grazie veramente a coloro che mi han sostenuto e aiutato. Ovunque siano ne avrò sempre un buon ricordo . Cliccate nel link qui sotto per entrar nella sezione e sfogliarla a vostro piacimento  2012. Ciao !!

 

Marco Vasselli 2012

 

https://marcovasselli.wordpress.com/category/le-mie-poesie-preferite/

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Italian Jukebox – Gianna Nannini – Sei nell’anima


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Italian Jukebox – Baustelle – L


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Mò che sei ‘n angelo


Mò che sei ‘n angelo

piscia sopra li russi ,

l’americani e i missili .

Mò che sei ‘n angelo ,

te immagino seduto ar tavolino a giocà a carte e a beve vino ,

‘nà briscola e tresette

te e De Andrè

contro Battisti e Rino .

Così ,

dopo avecce raccontato com’è profonno er mare ,

dà mò in avanti descriverai a tutti

com’è infinito er cielo ,

adesso che

ciao Lucio avemo detto ,

ce stà quer buffo ometto e genio bono .

Marco Vasselli

a Lucio Dalla

2012

© Tutti i diritti sono riservati

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Italian Jukebox – Vasco Rossi – L’aquilone


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Musica – Francesco De Gregori – Parole a memoria


Era solo per ricordare
il primo verso di una poesia
Una scusa per chiedere scusa
un modo elegante per andarsene via
O soltanto per averti pensato
o aver pensato male
Per averti dimenticati
nei regali di natale
E averti visto sanguinare le ossa
e maledire domani
E aver lasciato le tue rose bianche
a un matrimonio albanese
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire

Era solo per ricordare
un altro tipo di situazione
Come una piccola città di mare
e una stufa a carbone
Che non tirava se tirava vento
sul tuo cappotto rivoltato
Ma sotto i portici sentivi già l’estate
ed una birra d’un fiato
Poi d’improvviso tutti gli anni per terra
come i capelli dal barbiere
Come la vita che non risponde
e il tempo fa il suo dovere
Ed il barbiere con la chitarra
vuole sentirti suonare
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire

Era solo per chiacchierare
versare il vino spezzare il pane
Pagare pegno, ricominciare
parlare al cane
Era solo per ricordare
l’ultimo verso dell’Infinito
ed i tuoi occhi come lo stagno
e una carezza sul tuo vestito
che certamente non aveva senso
o aveva senso trovarci allora?
Se tutto quanto era già stato detto
o c’erano cose da dire ancora?
Ma non avevo tempo da perdere
e tu tempo da dare
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire

Testi e musica Francesco De Gregori

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Musica – Morgan – Altrove


Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo

Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell’incosciente
non c’è negazione
un ultimo sguardo commosso all’arredamento
e chi si è visto, s’è visto

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Video, testo e musica

Morgan

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” Vasco Facci sognare !! “


” Vasco facci sognare “

gridano le donzelle dai 16 ai 60 anni

beh, senza nulla togliere a Vasco 

io sogno a sera quando mi metto a letto

..

e c’è un vantaggio in tutto questo

è gratis !!

Marco Vasselli  – 2011

© Tutti i diritti sono riservati

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Musica – Francesco De Gregori – I musicanti


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Musica – Francesco De Gregori – Sempre e per sempre


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Musica – Renato Zero – Si sta facendo notte


Staccate la corrente

un po’ di pace qui

fermiamoci un istante
voglio stringerti così
è bello ritrovarsi

abbandonarsi e già

costretti in questa fabbrica alienante

chiamata città

non sentono ragioni

i sentimenti no,

almeno per un po’… mi apparterrai.

Ti apparterrò.

Inutili rumori

non è felicità

vorrebbero convincerci

che il paradiso è qua

è un mondo virtuale

padrone chiunque sei

smetti di spiarci, di sfruttarci

esistiamo anche noi

infondo a questa vita

talmente breve che

non è un delitto se…

se la offro a te.

Di travagliati giorni

fantastiche tournée

io contro il mondo

e tu a fianco a me… quel coraggio dov’è.

Si sta facendo notte

è il nostro cantiere che riparte

più efficiente che mai

guai se così non fosse

siamo ancora pieni di risorse, aspetta e vedrai…

La voglia di cantare

è figlia dei miei guai

salvare quel sogno

è tutto ciò che vorrei… mi aiuterai…

Si sta facendo notte

c’è gente che non dorme ma riflette

sul tempo che va…

Non è un problema l’età

aprite quelle porte

e fate entrare amore in ogni cuore

finché ce ne sta.

Non fosse stata musica

a guarire i silenzi miei

non starei qui a difenderla

non ti chiederei

di credere in lei… lo sai…

Si sta facendo notte

se questa nostra stella non decolla

avrò sbagliato e anche tu

che ti aspettavi di più

son giochi disonesti

per tanti irresistibili idealisti

assoluzione non c’è.

Diamoci dentro affinché…

non si faccia notte!

Alziamoci fin lassù

mattone su mattone

seguiamo questa pallida illusione

qualcosa succederà

Si sta facendo notte!

Testo e Musica Renato Zero

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Musica – Charlie Chaplin–Smile


Questa canzone, proposta anche in passato nel blog, l’ho messa anche ora per una serie di motivi che non sto qui a spiegare, ma soprattutto perchè ci ricorda come amava dire proprio Chaplin “ Ogni giorno senza sorriso è un giorno perso “.

Beh è un bel periodo per me e il sorriso non mi manca. C’è sempre però un fondo di tristezza appena mi fermo a pensare a delle cose. Ma perchè non si può essere sereni mai al cento per cento ? Credo comunque sia una cosa di tutti aspirare alla serenità totale. Dirò solo che mi manca un’amica e mi piace ricordarmi di lei anche così.

Qui sotto c’è una fotografia relativa al film “ Luci della città “ di Chaplin appunto. Cliccandoci si va a vedere il video. Emozionantissimo ed a schermo intero come in questo caso ancor di più. Buona visione e buon ascolto !!

Marco Vasselli – 2011

 

City_Lights_Last_scene_CC_Smile_big

Sorridi, anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
illumini il tuo viso di tristezza
e nascondi ogni traccia di contentezza
ma anche se una lacrima sta per scendere
è quello il momento in cui devi
continuare a provare
sorridi, a che serve piangere?
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
è il momento in cui devi continuare
a sorridere, a che serve piangere?
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi

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Musica–Afterhours–Quello che non c’è


Ho questa foto di pura gioia E’ di un bambino con la sua pistola Che spara dritto davanti a se A quello che non c’è Ho perso il gusto, non ha sapore Quest’alito di angelo che mi lecca il cuore Ma credo di camminare dritto sull’acqua e Su quello che non c’è Arriva l’alba o forse no A volte ciò che sembra alba Non è Ma so che so camminare dritto sull’acqua e Su quello che non c’è Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello La chiave della felicità è la disobbedienza in se A quello che non c’è Perciò io maledico il modo in cui sono fatto Il mio modo di morire sano e salvo dove m’attacco Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia Quello che non c’è Curo le foglie, saranno forti Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti Ma questo è camminare alto sull’acqua e Su quello che non c’è Ed ecco arriva l’alba so che è qui per me Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è Fottendosi da se, fottendomi da me Per quello che non c’è

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A Tempo di musica, la poesia porta lontano


 

Last Fm Music

Questi anni, questo blog, tra una poesia scritta con un sottofondo musicale,parlare di musica con amici artisti, pittori, fotografi, disegnatori e artisti di ogni genere che qui sono passati a lasciare un poco di loro., Qui quel che ascolto, frutto di consigli di generi gruppi e cantanti che non conoscevo. Qui la musica che ascolto, le emozioni condivise loro.

. Qui la musica, compagna inseparabile del quotidiano vivere a ricordarmi il mio e il vostro mondo.

Musica, la vivo, la respiro e talvolta quando vado a suonare samba col gruppo la faccio a mio modo, la ritmo, come ritmo è la metrica delle poesie, dei versi e delle strofe. Musica per abbattere barriere di tempo e di spazio, sapere di ogni lingua ed ogni posto da cui ho avuto la musica, i ritmi, i ricordi. Musica è vivere il presente con un occhio nel passato e talvolta, rilassandosi pensare al futuro.

 

Se cliccate nell’immagine potete vedere da qui tutto quel che ascolto.

Marco Vasselli – 2011

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FotoRacconto – Rock


The angel with the guitar

Rock pulito

come il suono che dalle casse stilla amore

come mettere cuore e parole in un amplificatore,

Accorda la chitarra Martha

e anche se non ho una buona voce

mi piace credere che suoneremo fino a notte

parlando quando possibile di un mondo migliore.

 

E che sia gioia e risa oppur sconfitta

poco ci importa

amore, arte e idee

questo che siamo

artisti non viandanti

in questo mondo fatto di comparse

noi come tali diremo il suono e il verso

sognando di emozioni e un cielo terso

dove nè gialli, rossi, bianchi

solo gente !!

 

Foto – Martha V.  – Editing della foto e Poesia Poesia Marco Vasselli

2011 –  © Tutti i diritti sono riservati

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Musica – Anniversario 150 anni dell’unità d’Italia – Povera Patria – Franco Battiato


Vedi anche :

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/14/musica-goodbye-maliconia-caparezzatony-hadley-2011/

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/16/musica-afterhours-il-paese-e-reale/

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere

di gente infame, che non sa cos’è il pudore,

si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.

Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

Questo paese è devastato dal dolore…

ma non vi danno un po’ di dispiacere

quei corpi in terra senza più calore?

Non cambierà, non cambierà

no cambierà, forse cambierà.

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?

Nel fango affonda lo stivale dei maiali.

Me ne vergogno un poco, e mi fa male

vedere un uomo come un animale.

Non cambierà, non cambierà

si che cambierà, vedrai che cambierà.

Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali

che possa contemplare il cielo e i fiori,

che non si parli più di dittature

se avremo ancora un po’ da vivere…

La primavera intanto tarda ad arrivare.

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Musica – Afterhours – Anniversario 150 anni dell’unità d’Italia – Il Paese è reale


Vedi anche :

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/14/musica-goodbye-maliconia-caparezzatony-hadley-2011/

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/17/musica-anniversario-150-anni-dellunita-ditalia-povera-patria-franco-battiato/

Dici sempre le preghiere

Conti fino a dieci e

Preghi ancora che

Non tocchi a te

Decidere

Piangi fermo in tangenziale

Inseguivi una cazzata

Era splendida e dorata

Fresca e avvelenata

Ma il paese da affondare

Tutto intorno a t e ballare

Bestemmiando disprezzare

E riderci un po’ su

E tu vuoi fare qualcosa che serva

E farlo prima che il tuo amore si perda

Non ti accorgi che se lo vuoi tu

Quel che valeva poi non vale più

Se ti han detto resta a casa

Vola basso non scocciare

Se disprezzi puoi comprare

Se vale tutto niente vale

Se non sai più se sei un uomo

Se hai paura di sbagliare

Se hai solo voglia di pensare

Che fra poco è primavera

Adesso fa qualcosa che serva

Che è anche per te se il tuo paese è una merda

C’è una strada in mezzo al niente

Piena e vuota della gente

E non porta fino a casa

Se non ci vai tu

Io voglio far qualcosa che serva

Dir la verità è un atto d’amore

Fatto per la nostra rabbia che muore

Afterhours

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Musica – Anniversario 150 anni dell’unità d’Italia – Goodbye Maliconia – Caparezza,Tony Hadley ( 2011 )


Vedi anche :

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/16/musica-afterhours-il-paese-e-reale/

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/17/musica-anniversario-150-anni-dellunita-ditalia-povera-patria-franco-battiato/

A Malincònia tutti nell’angolo, tutti che piangono

toccano il fondo come l’Andrea Doria

Chi lavora non tiene dimora, tutti in mutande, non quelle di
Borat

La gente è sola, beve poi soffoca come John Bonham

La giunta è sorda più di Beethoven quando compone la “nona”

E pensare che per Dante questo era il “bel paese là dove ‘l
sì sona”

Per pagare le spese bastava un diploma, non fare la star o
l’icona

né buttarsi in politica con i curricula presi da Staller Ilona

Nemmeno il caffè sa più di caffè, ma sa di caffè di Sindona

E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Cervelli in fuga, capitali in fuga, migranti in fuga dal
bagnasciuga

È Malincònia, terra di santi subito e sanguisuga

Il Paese del sole, in pratica oggi Paese dei raggi UVA

Non è l’impressione, la situazione è più grave di un basso
tuba

E chi vuole rimanere, ma come fa?! Ha le mani legate come
Andromeda!

Qua ogni rapporto si complica come quello di Washington con
Teheran

Si peggiora con l’età, ti viene il broncio da Gary Coleman

Metti nella valigia la collera e scappa da Malincònia

Tanto se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Da qua se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye
Malincònia

Maybe
tomorrow, I hope we find tomorrow

Goodbye Malincònia

Hope did we
get here, how did it get this far

Goodbye
Malincònia

We had it
all, fools we let it slip away

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Every step
was out of place

and in this
world we fell from grace

Looking
back we lost our way

an innocent
time we all betrayed

And in time
can we all learn,

not to
crawl away and burn

Stand up
and don’t fall down

Be a king
for a day,

in man we
all pray!

Uuh, we all pray!

Caparezza,Tony Hadley

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Musica – Carmen Consoli – Quattordici Luglio


 

 

Guardavo le sue mani che stuzzicavano insolenti una rosa finta
ed era così dolce il modo in cui
nascondeva l’imbarazzo
mentre parlava e sorrideva ironicamente
delle proprie sventure teneva gli occhi bassi
Guardavo le sue mani che si intrecciavano
tra i ricami di una tovaglia
riuscivo a stento a trattenere la voglia
di affermarle di aggredire il suo dolore
Misto all’incenso il sapore di un pasto frugale
i ricordi storditi dal tempo
pur essendo simile a tante e tante altre persone
era speciale … speciale
Guardavo le sue mani che enfatizzavano
opinioni con eleganza
tra le improvvise somiglianze
simboliche intuizioni l’amichevole trasporto
Misto all’incenso il sapore di un pasto frugale
i ricordi storditi dal tempo
pur essendo simile a tante e tante altre persone
era speciale … speciale
Mi lasciavo sedurre dalle sue manie
Mi lasciavo sedurre dalle sue manie
Mi lasciavo sedurre dalle sue manie

 

Testo e musica di Carmen Conoli

La dedico ad una persona speciale

 

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Musica – Cesare Cremonini – Morgan Freeman – Dev’essere così


 

Si, dev’essere cosi!
Che tutto quel che accade ha un senso
altrimenti non saresti qui
a farmi respirare il vento

si, dev’essere cosi!
Che tutto quel che serve e’ un cuore
altrimenti non saresti qui
a farmi respirare amore

tutti cercano una soluzione
e gridano sperando nell’arrivo di un dottore
ma tutto quel che serve in una pillola non c’è
non ti ho insegnato niente
quando stavi insieme a me?

Si, dev’essere cosi!!
Che tutto quel che accade ha un senso
altrimenti non saresti qui
ed io con te non perderei il mio tempo

tutti guardan la televisione
e aspettano di piangere per farsi compassione
ma dentro quella scatola risposte non ce n’è
solo donne in maschera e buffoni come me

si, ammetti che e’ cosi!!
Che tutto quel che abbiamo è un cuore
e quindi fatti forza e vieni qui
e chiedimi di far l’amore
e chiedimi di far l’amore
e chiedimi di far l’amore

Poetico il testo del grande Cesare

Bello il video con un primo attore d’eccezione


 

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Musica – Francesco De Gregori – Rimmel


 

E qualcosa rimane, fra le pagine chiare,
fra le pagine scure,
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni.
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco.
Ma un futuro invadente, fossi stato un pò più giovane,
l’avrei distrutto con la fantasia,
l’avrei stracciato con la fantasia.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel.
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevi ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona e quando io,
senza capire, ho detto sì.
Hai detto "E’ tutto quel che hai di me".
È tutto quel che ho di te.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

Io credo una delle più belle canzoni in assoluto del Principe

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Musica – Blu Vertigo – Cieli neri


  1.  

Scegli me fra i tuoi re
un vortice ci avvolgera’
ti prendero’, se mi vuoi
danzammo in due, lei se ne ando’ ed io ora

ho i ricordi chiusi in te
la tristezza dentro me
tra due mani, le mie

di lacrime, poi si bagno’
il regno che ho chiesto a te, ed ora

ho i ricordi chiusi in te
la tristezza dentro me
tra due mani, le mie
sono i cieli neri che, io so
non si scioglieranno piu’.

 

Triste ma bellissima

 

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Musica – Baustelle – La guerra è finita


 

http://www.youtube-nocookie.com/v/pWqnVybntCc&hl=it_IT&fs=1&color1=0x402061&color2=0x9461ca&border=1

“Vivere non è possibile”
Lasciò un biglietto inutile
Prima di respirare il gas
Prima di collegarsi al caos
Era mia amica
Era una stronza
Aveva sedici anni appena

Vagamente psichedelica
La sua t-shirt all’epoca
Prima di perdersi nel punk
Prima di perdersi nel crack
Si mise insieme ad un nazista
Conosciuto in una rissa

E nonostante le bombe vicine e la fame
Malgrado le mine
Sul foglio lasciò parole nere di vita
“La guerra è finita
Per sempre è finita
Almeno per me”

Emotivamente instabile
Viziata ed insensibile
Il professore la bollò
Ed un caramba la incastrò
Durante un furto all’Esselunga
Pianse e non le piacque affatto

E nonostante le bombe alla televisione
Malgrado le mine
La penna sputò parole nere di vita
“La guerra è finita
Per sempre è finita
Almeno per me”
E nonostante sua madre impazzita e suo padre
Malgrado Belgrado, America e Bush
Con una bic profumata
Da attrice bruciata
“La guerra è finita”
Scrisse così.

 

Bellissimo il testo  dei Baustelle

 

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Musica – Cesare Cremonini – Sardegna


 

Elisabetta ha gli occhi fatti e un cuore di Sardegna,
fra le mani tiene i sogni e una borsetta,
e Patti sa benissimo il francese, può sembrare un pò scortese
ma è cresciuto troppo in fretta.
Erica è partita dispiaciuta perché un uomo l’ha ferita
e ora le sta chiedendo scusa,
ed io rimango solo con la luna,
sperando che mi porti ancora un pò…
fortuna.
Ballo si accontenta di una corda, su cui fa l’equilibrista
il che gli riesce molto bene.
Larry è sempre il solito buonista, con le donne è un apprendista
senza trucchi nè mestiere.
Ed il sedere di Selene sembra fatto apposta per l’amore,
Oh qua in Sardegna splende sempre il sole,
anche quando è il caso di far piovere sul cuore!
Le belle donne in cerca di un vestito o di un cognome,
sulle barche da sceicco sembran sole.
Ma io vorrei cadere fra le gambe
di una donna con il viso ancora acceso di stupore.
E Marta inq questo senso è la migliore
infatti ha il doppio mento e intorno un mucchio di persone.
Qua in Sardegna regna il buonumore,
anche quando è il caso di nascondere il dolore.

 

Per me è un poeta Cesare !!

 

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Musica – Cesare Cremonin – Le tue parole fanno male


 

http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=109b5115d86ffafe4602056cb8070e4a.flv&ap=0

 

Le tue parole fanno male,
sono pungenti come spine,
sono taglienti come lame affilate
e messe in bocca alle bambine,
possono far male, possono ferire, farmi ragionare sì.
ma non capire, non capire!
Le tue ragioni fanno male,
come sei brava tu a colpire!
Quante parole sai trovare, mentre io non so che dire…
Le tue parole sono mine,
le sento esplodere in cortile,
al posto delle margherite, ora
ci sono cariche esplosive!
Due lunghe e romantiche vite divise…
…da queste rime.
Le tue labbra stanno male, lo so,
non hanno labbra da mangiare,
oh ma la fame d’amore la si può
curare, dannazione! Con le parole,
sì, che fanno male, fanno sanguinare,
ma non morire!
Ah!Le tue parole sono mine,
le sento esplodere in cortile,
al posto delle margherite, ora
ci sono cariche esplosive!

 

L’ho rimessa nel blog, perchè questa canzone è stupenda !!

 

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Baustelle – Le vacanze dell’83


 

Era (me lo ricordo bene)
la colonia estiva
non si respirava
son sicuro che
la corriera partiva
e poi salutavano
c’era una storia d’amore
c’era un reggiseno mentre
lo slacciava mi ricordo
che il complesso suonava
e poi solo tenebre
le vacanze dell’ottantatré
sembravano sintetiche
lo scrivi sì lo scrivi o no?
il tuo romanzo eroti
co-me sei finito a rimini
con le signore bikini?
le radioline cantano la pubertà
c’era la straniera del
mare l’asma non passava
io mi nascondevo li spiavo
lei e il mio amico del
cuore perché si toccavano
le vacanze dell’ottantatré
sembravano sintetiche lo
scrivi sì lo scrivi o no?
il tuo romanzo eroti
co-me sei finito a rimini
con le signore bikini?
le radioline dicono
"oh – oh – oh – oh…"
ho visioni dell’ottantatré
visioni senza pillole
un giorno o l’altro
scriverò il mio romanzo eroti
co-me sei finito a rimini?
la playa di camerini le
radioline segnano la pubertà

 

 

In questo periodo la ascolto tantissimo

 

 

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Musica – Francesco De Gregori – La linea della vita


 

Che è tutta una vita che passo da qua,
e ancora rischio di perdermi,
magari è questione di troppa sensibilità,
o sono soltanto motivi tecnici…

E tu dici una bussola, dovevi almeno portarla con te,
una bussola potevi almeno spiegarmelo come si usa
una bussola, scusa….

Ci sono amori che non si ricordano
e baci che non si dimenticano,
persone che passano e non si salutano e sputano,
e cani bianchi che a volte ritornano.

E tu dici la vita dovevi almeno capire perché,
la vita, il tempo che cambia col vento che arriva
quest’anima stanca che pure respira
quest’angolo piatto che gira, quest’anima
dolce e cattiva, che dice "guardami…"
dice "perché non parli…?" dice "sbrigati
prima che sia troppo tardi… guardami…
perché non parli? Fermati prima che
sia troppo tardi…."

Saranno trent’anni che passo da qua,
e adesso fai finta di non riconoscermi.
Ma guarda la gente che salti mortali che fa
E quanti nani sui trampoli, e tu dici:
"Perdonami… ma non credevo che fossi tu, perdonami…"
Va bene perdonami, però perdonami cosa?

E tu dici "La vita", la vita…. Questa scatola vuota
quest’anima nuda, questa retta finita,
quest’acqua che corre veloce in salita,
quest’anima forte e ferita, che dice:
"guardami…" dice "perché non parli…?"
dice "fermati prima che sia troppo tardi… guardami…
perché non parli? E sbrigati prima che
sia troppo tardi, perché non parli…?"
dice "fermati prima che sia troppo tardi… guardami…
perché non parli? Sbrigati prima che
sia troppo tardi…guardami…perché non parli…?
Guardami…perché non parli?
Fermati prima che sia troppo tardi…."

 

Perchè " questa retta finita è l’unica che abbiamo "

 

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Musica – Marlene Kuntz – Laura


 

Prega, Laura, l’amore
L’aurora non è ancora
timida beltà
e circa da tre ore
un pianto secco fa rumore
– tic tic tac –
fra gola e anima.

Prega, Laura, l’amore
sapendo che l’aurora
non lo porterà,
con tutte le sue prove,
come ebbrezze nuove
(tic tic tac
dal cuore all’anima)

Sogna di ricordi che per lei sono impossibili
dando loro vita con soffi di pietosa carità.
Nutre il suo languore con confetti di miracoli
e angustia il suo silenzio quando pensa
"sono la mia specialità".

E scrive, scrive, scrive tutto quanto
e non si sbaglia mai,
con la precisione
del poeta che non sbaglia mai.

E chi la leggerà
e si innamorerà
sicuro troverà
da qualche parte scritto
"E’ troppo tardi…Laura"

Prega, Laura, l’amore
che vanga come il sole
incontro al buio va
e che giri come il globo
della terra il quale, poi,
verso il buio
la riporterà.

Prega, Laura, l’amore
perchè si prega ciò che
forse mai si avrà:
e quando crede vera
questa cosa, si dispera
in un sorriso che
sa d’infelicità.

Sogna che l’amore sia il ripudio della realtà
come una follia tanto bella quanto ineffabile.
E sente con la sua miserabile lucidità
che quella condizione non le sarà accessibile.

E scrive, scrive, scrive…

 

in questa splendida canzone, ci rivedo a tratti una persona che ne porta anche il nome

 

 

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