Archivio per la categoria Musica

Italian Jukebox – Vasco Rossi – Stammi vicino .


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Ilalian Jukebox – Tiziano Ferro e Carmen Consoli – Il conforto .


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Italian Jukebox – Cesare Cremonini – Poetica .


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Fotopoesia – Mentre la musica fa correre via …


Di nuovo Laura

a scandire i passi del cuore

a farmi ritrovare quel poco di colore

che pareva sbiadito

ma era solo sopito infondo al buio.
Emozioni distese su fogli bianchi

come di profumato pulito

in faccia al sole

come lenzuoli bianchi

immersi nella luce

che è la luce degli occhi di lago limpido

dove si rispecchia la sua bellezza

la sua anima 

la bella persona che è 


Bentornata Laura 

mentre la musica fa correre via

ti abbraccio forte

Ti voglio bene

Marco Vasselli per Laura Forgia © 2017

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Italian Jukebox – Carmen Consoli – L’abitudine di tornare


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Italian Jukebox – Baustelle – L’ultima notte felice del mondo


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Fotopoesia – Ritorno a casa


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Sono nella casa dove abitavo da bambino
Riconosco ogni oggetto
La disposizione dei mobili, i colori
La luce era diversa negli anni settanta

Ho riconosciuto anche quella
Ho aperto tutti i cassetti per essere
Sicuro che in tutti questi anni nessuno
Abbia toccato la mia roba

C’è un’intera brigata
Dell’esercito britannico li dentro Rosa

Sono ancora intenti a schierarsi
Per fronteggiare l’attacco imminente
Ma l’attacco non avverrà mai
Il divertimento per me era disporre

I soldatini come se dovessero
Affrontare un ingaggio particolare
E poi, senza che nulla avvenisse
Cambiare la disposizione

Sono ancora là come li avevo
Lasciati venticinque anni fa
L’ufficiale ha il braccio teso davanti
A se mentre sta per prendere la mira

La testa piegata verso l’alto
Mi guada implorante, “Vado?
Ho richiuso il cassetto
Ho setacciato tutta la stanza

In cerca di quello che avevo lasciato
Ho trovato tutto meccanicamente
Come se non avessi bisogno
Di ricordarne la posizione

Devo aver fatto un bel casino
Perchè mia madre è entrata
Giovane e bellissima Rideva
Mi ha preso in giro

Una strana calma, una calma enorme
Non so cosa
Ma non ho mai pianto
Tanto come al risveglio

Ho rifatto il percorso che mi portava
Dalla scuola alla casa dei miei
La prima volta dpo venticinque anni
C’è una sensazione
Che non ho mai più provato

Non abito più là da sempre
Ho avuto una vita, Altrove
E’ solo una stupida villetta con
Uno sputo di giardino
Ma sarò  la prima cosa che comprerò
Quando sarò ricco …

Marco Vasselli . Omaggio agli Afterhours

Testo : Manuele Agnelli
Foto : Marco Vasselli

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Fotoracconto – Da Claudio Baglioni


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Da Claudio Baglioni a Marco Vasselli 2014

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Italian Jukebox – Renato Zero – Voyeur


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Italian Jukebox – Afterhours – Padania


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Italian Jukebox – Francesco Guccini – Incontro


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Italian Jukebox – Renato Zero – Figlio


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Italian Jukebox – Modà – Arriverà


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Italian Juke Box – Luca Carboni – La malinconia


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Italian Jukebox – Max Gazzè – La favola di Adamo ed Eva


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Italian Jukebox – Fabrizio De Andrè – Verranno a chiedrti del nostro amore


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Italian Jukebox – Fabrizio De Andrè – Dolcenera


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FotoRacconto – Il poeta ed il poeta


Scherzare , ridere al bar ,
due mondi,
due artisti si incontrano,
ed è quasi …
… ed è come …
… poesia ….
Grazie Max

Marco Vasselli 2012

Marco Vasselli e Max Gazzè
Foto E.D.G.

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Italian Jukebox – Fabrizio De Andrè – Quello che non ho


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Italian Jukebox – Simone Cristicchi – Ombrelloni


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Il Diario – Le mie poesie preferite


Certo che in sei anni di blog, se ne son viste di cotte e di crude . La sezione delle mie poesie preferite è un sunto di tutto quel che c’è più o meno qui . Tra robe mie, di altri poeti, foto, quadri, robe di amici e no, in ogni lingua , in ogni forma . Qui è la poesia , dal duemilaessei la mia , la vostra . Di chi c’era , c’è stato e ci sarà a Dio piacendo , o Buddah , o Allah , o il fato , il destino eccetera eccetera eccetera ….

Grazie veramente a coloro che mi han sostenuto e aiutato. Ovunque siano ne avrò sempre un buon ricordo . Cliccate nel link qui sotto per entrar nella sezione e sfogliarla a vostro piacimento  2012. Ciao !!

 

Marco Vasselli 2012

 

https://marcovasselli.wordpress.com/category/le-mie-poesie-preferite/

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Italian Jukebox – Gianna Nannini – Sei nell’anima


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Italian Jukebox – Baustelle – L


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Mò che sei ‘n angelo


Mò che sei ‘n angelo

piscia sopra li russi ,

l’americani e i missili .

Mò che sei ‘n angelo ,

te immagino seduto ar tavolino a giocà a carte e a beve vino ,

‘nà briscola e tresette

te e De Andrè

contro Battisti e Rino .

Così ,

dopo avecce raccontato com’è profonno er mare ,

dà mò in avanti descriverai a tutti

com’è infinito er cielo ,

adesso che

ciao Lucio avemo detto ,

ce stà quer buffo ometto e genio bono .

Marco Vasselli

a Lucio Dalla

2012

© Tutti i diritti sono riservati

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Italian Jukebox – Vasco Rossi – L’aquilone


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Musica – Francesco De Gregori – Parole a memoria


Era solo per ricordare
il primo verso di una poesia
Una scusa per chiedere scusa
un modo elegante per andarsene via
O soltanto per averti pensato
o aver pensato male
Per averti dimenticati
nei regali di natale
E averti visto sanguinare le ossa
e maledire domani
E aver lasciato le tue rose bianche
a un matrimonio albanese
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire

Era solo per ricordare
un altro tipo di situazione
Come una piccola città di mare
e una stufa a carbone
Che non tirava se tirava vento
sul tuo cappotto rivoltato
Ma sotto i portici sentivi già l’estate
ed una birra d’un fiato
Poi d’improvviso tutti gli anni per terra
come i capelli dal barbiere
Come la vita che non risponde
e il tempo fa il suo dovere
Ed il barbiere con la chitarra
vuole sentirti suonare
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire

Era solo per chiacchierare
versare il vino spezzare il pane
Pagare pegno, ricominciare
parlare al cane
Era solo per ricordare
l’ultimo verso dell’Infinito
ed i tuoi occhi come lo stagno
e una carezza sul tuo vestito
che certamente non aveva senso
o aveva senso trovarci allora?
Se tutto quanto era già stato detto
o c’erano cose da dire ancora?
Ma non avevo tempo da perdere
e tu tempo da dare
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire

Testi e musica Francesco De Gregori

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Musica – Morgan – Altrove


Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo

Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell’incosciente
non c’è negazione
un ultimo sguardo commosso all’arredamento
e chi si è visto, s’è visto

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Video, testo e musica

Morgan

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” Vasco Facci sognare !! “


” Vasco facci sognare “

gridano le donzelle dai 16 ai 60 anni

beh, senza nulla togliere a Vasco 

io sogno a sera quando mi metto a letto

..

e c’è un vantaggio in tutto questo

è gratis !!

Marco Vasselli  – 2011

© Tutti i diritti sono riservati

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Musica – Francesco De Gregori – I musicanti


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Musica – Francesco De Gregori – Sempre e per sempre


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Musica – Renato Zero – Si sta facendo notte


Staccate la corrente

un po’ di pace qui

fermiamoci un istante
voglio stringerti così
è bello ritrovarsi

abbandonarsi e già

costretti in questa fabbrica alienante

chiamata città

non sentono ragioni

i sentimenti no,

almeno per un po’… mi apparterrai.

Ti apparterrò.

Inutili rumori

non è felicità

vorrebbero convincerci

che il paradiso è qua

è un mondo virtuale

padrone chiunque sei

smetti di spiarci, di sfruttarci

esistiamo anche noi

infondo a questa vita

talmente breve che

non è un delitto se…

se la offro a te.

Di travagliati giorni

fantastiche tournée

io contro il mondo

e tu a fianco a me… quel coraggio dov’è.

Si sta facendo notte

è il nostro cantiere che riparte

più efficiente che mai

guai se così non fosse

siamo ancora pieni di risorse, aspetta e vedrai…

La voglia di cantare

è figlia dei miei guai

salvare quel sogno

è tutto ciò che vorrei… mi aiuterai…

Si sta facendo notte

c’è gente che non dorme ma riflette

sul tempo che va…

Non è un problema l’età

aprite quelle porte

e fate entrare amore in ogni cuore

finché ce ne sta.

Non fosse stata musica

a guarire i silenzi miei

non starei qui a difenderla

non ti chiederei

di credere in lei… lo sai…

Si sta facendo notte

se questa nostra stella non decolla

avrò sbagliato e anche tu

che ti aspettavi di più

son giochi disonesti

per tanti irresistibili idealisti

assoluzione non c’è.

Diamoci dentro affinché…

non si faccia notte!

Alziamoci fin lassù

mattone su mattone

seguiamo questa pallida illusione

qualcosa succederà

Si sta facendo notte!

Testo e Musica Renato Zero

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Musica – Charlie Chaplin–Smile


Questa canzone, proposta anche in passato nel blog, l’ho messa anche ora per una serie di motivi che non sto qui a spiegare, ma soprattutto perchè ci ricorda come amava dire proprio Chaplin “ Ogni giorno senza sorriso è un giorno perso “.

Beh è un bel periodo per me e il sorriso non mi manca. C’è sempre però un fondo di tristezza appena mi fermo a pensare a delle cose. Ma perchè non si può essere sereni mai al cento per cento ? Credo comunque sia una cosa di tutti aspirare alla serenità totale. Dirò solo che mi manca un’amica e mi piace ricordarmi di lei anche così.

Qui sotto c’è una fotografia relativa al film “ Luci della città “ di Chaplin appunto. Cliccandoci si va a vedere il video. Emozionantissimo ed a schermo intero come in questo caso ancor di più. Buona visione e buon ascolto !!

Marco Vasselli – 2011

 

City_Lights_Last_scene_CC_Smile_big

Sorridi, anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
illumini il tuo viso di tristezza
e nascondi ogni traccia di contentezza
ma anche se una lacrima sta per scendere
è quello il momento in cui devi
continuare a provare
sorridi, a che serve piangere?
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
è il momento in cui devi continuare
a sorridere, a che serve piangere?
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi

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Musica–Afterhours–Quello che non c’è


Ho questa foto di pura gioia E’ di un bambino con la sua pistola Che spara dritto davanti a se A quello che non c’è Ho perso il gusto, non ha sapore Quest’alito di angelo che mi lecca il cuore Ma credo di camminare dritto sull’acqua e Su quello che non c’è Arriva l’alba o forse no A volte ciò che sembra alba Non è Ma so che so camminare dritto sull’acqua e Su quello che non c’è Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello La chiave della felicità è la disobbedienza in se A quello che non c’è Perciò io maledico il modo in cui sono fatto Il mio modo di morire sano e salvo dove m’attacco Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia Quello che non c’è Curo le foglie, saranno forti Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti Ma questo è camminare alto sull’acqua e Su quello che non c’è Ed ecco arriva l’alba so che è qui per me Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è Fottendosi da se, fottendomi da me Per quello che non c’è

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A Tempo di musica, la poesia porta lontano


 

Last Fm Music

Questi anni, questo blog, tra una poesia scritta con un sottofondo musicale,parlare di musica con amici artisti, pittori, fotografi, disegnatori e artisti di ogni genere che qui sono passati a lasciare un poco di loro., Qui quel che ascolto, frutto di consigli di generi gruppi e cantanti che non conoscevo. Qui la musica che ascolto, le emozioni condivise loro.

. Qui la musica, compagna inseparabile del quotidiano vivere a ricordarmi il mio e il vostro mondo.

Musica, la vivo, la respiro e talvolta quando vado a suonare samba col gruppo la faccio a mio modo, la ritmo, come ritmo è la metrica delle poesie, dei versi e delle strofe. Musica per abbattere barriere di tempo e di spazio, sapere di ogni lingua ed ogni posto da cui ho avuto la musica, i ritmi, i ricordi. Musica è vivere il presente con un occhio nel passato e talvolta, rilassandosi pensare al futuro.

 

Se cliccate nell’immagine potete vedere da qui tutto quel che ascolto.

Marco Vasselli – 2011

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FotoRacconto – Rock


The angel with the guitar

Rock pulito

come il suono che dalle casse stilla amore

come mettere cuore e parole in un amplificatore,

Accorda la chitarra Martha

e anche se non ho una buona voce

mi piace credere che suoneremo fino a notte

parlando quando possibile di un mondo migliore.

 

E che sia gioia e risa oppur sconfitta

poco ci importa

amore, arte e idee

questo che siamo

artisti non viandanti

in questo mondo fatto di comparse

noi come tali diremo il suono e il verso

sognando di emozioni e un cielo terso

dove nè gialli, rossi, bianchi

solo gente !!

 

Foto – Martha V.  – Editing della foto e Poesia Poesia Marco Vasselli

2011 –  © Tutti i diritti sono riservati

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Musica – Anniversario 150 anni dell’unità d’Italia – Povera Patria – Franco Battiato


Vedi anche :

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/14/musica-goodbye-maliconia-caparezzatony-hadley-2011/

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/16/musica-afterhours-il-paese-e-reale/

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere

di gente infame, che non sa cos’è il pudore,

si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.

Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

Questo paese è devastato dal dolore…

ma non vi danno un po’ di dispiacere

quei corpi in terra senza più calore?

Non cambierà, non cambierà

no cambierà, forse cambierà.

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?

Nel fango affonda lo stivale dei maiali.

Me ne vergogno un poco, e mi fa male

vedere un uomo come un animale.

Non cambierà, non cambierà

si che cambierà, vedrai che cambierà.

Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali

che possa contemplare il cielo e i fiori,

che non si parli più di dittature

se avremo ancora un po’ da vivere…

La primavera intanto tarda ad arrivare.

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Musica – Afterhours – Anniversario 150 anni dell’unità d’Italia – Il Paese è reale


Vedi anche :

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/14/musica-goodbye-maliconia-caparezzatony-hadley-2011/

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/17/musica-anniversario-150-anni-dellunita-ditalia-povera-patria-franco-battiato/

Dici sempre le preghiere

Conti fino a dieci e

Preghi ancora che

Non tocchi a te

Decidere

Piangi fermo in tangenziale

Inseguivi una cazzata

Era splendida e dorata

Fresca e avvelenata

Ma il paese da affondare

Tutto intorno a t e ballare

Bestemmiando disprezzare

E riderci un po’ su

E tu vuoi fare qualcosa che serva

E farlo prima che il tuo amore si perda

Non ti accorgi che se lo vuoi tu

Quel che valeva poi non vale più

Se ti han detto resta a casa

Vola basso non scocciare

Se disprezzi puoi comprare

Se vale tutto niente vale

Se non sai più se sei un uomo

Se hai paura di sbagliare

Se hai solo voglia di pensare

Che fra poco è primavera

Adesso fa qualcosa che serva

Che è anche per te se il tuo paese è una merda

C’è una strada in mezzo al niente

Piena e vuota della gente

E non porta fino a casa

Se non ci vai tu

Io voglio far qualcosa che serva

Dir la verità è un atto d’amore

Fatto per la nostra rabbia che muore

Afterhours

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Musica – Anniversario 150 anni dell’unità d’Italia – Goodbye Maliconia – Caparezza,Tony Hadley ( 2011 )


Vedi anche :

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/16/musica-afterhours-il-paese-e-reale/

https://marcovasselli.wordpress.com/2011/03/17/musica-anniversario-150-anni-dellunita-ditalia-povera-patria-franco-battiato/

A Malincònia tutti nell’angolo, tutti che piangono

toccano il fondo come l’Andrea Doria

Chi lavora non tiene dimora, tutti in mutande, non quelle di
Borat

La gente è sola, beve poi soffoca come John Bonham

La giunta è sorda più di Beethoven quando compone la “nona”

E pensare che per Dante questo era il “bel paese là dove ‘l
sì sona”

Per pagare le spese bastava un diploma, non fare la star o
l’icona

né buttarsi in politica con i curricula presi da Staller Ilona

Nemmeno il caffè sa più di caffè, ma sa di caffè di Sindona

E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Cervelli in fuga, capitali in fuga, migranti in fuga dal
bagnasciuga

È Malincònia, terra di santi subito e sanguisuga

Il Paese del sole, in pratica oggi Paese dei raggi UVA

Non è l’impressione, la situazione è più grave di un basso
tuba

E chi vuole rimanere, ma come fa?! Ha le mani legate come
Andromeda!

Qua ogni rapporto si complica come quello di Washington con
Teheran

Si peggiora con l’età, ti viene il broncio da Gary Coleman

Metti nella valigia la collera e scappa da Malincònia

Tanto se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Da qua se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!

Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye Malincònia

Come ti sei ridotta in questo stato?

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye
Malincònia

Maybe
tomorrow, I hope we find tomorrow

Goodbye Malincònia

Hope did we
get here, how did it get this far

Goodbye
Malincònia

We had it
all, fools we let it slip away

Goodbye Malincònia

Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Every step
was out of place

and in this
world we fell from grace

Looking
back we lost our way

an innocent
time we all betrayed

And in time
can we all learn,

not to
crawl away and burn

Stand up
and don’t fall down

Be a king
for a day,

in man we
all pray!

Uuh, we all pray!

Caparezza,Tony Hadley

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Musica – Carmen Consoli – Quattordici Luglio


 

 

Guardavo le sue mani che stuzzicavano insolenti una rosa finta
ed era così dolce il modo in cui
nascondeva l’imbarazzo
mentre parlava e sorrideva ironicamente
delle proprie sventure teneva gli occhi bassi
Guardavo le sue mani che si intrecciavano
tra i ricami di una tovaglia
riuscivo a stento a trattenere la voglia
di affermarle di aggredire il suo dolore
Misto all’incenso il sapore di un pasto frugale
i ricordi storditi dal tempo
pur essendo simile a tante e tante altre persone
era speciale … speciale
Guardavo le sue mani che enfatizzavano
opinioni con eleganza
tra le improvvise somiglianze
simboliche intuizioni l’amichevole trasporto
Misto all’incenso il sapore di un pasto frugale
i ricordi storditi dal tempo
pur essendo simile a tante e tante altre persone
era speciale … speciale
Mi lasciavo sedurre dalle sue manie
Mi lasciavo sedurre dalle sue manie
Mi lasciavo sedurre dalle sue manie

 

Testo e musica di Carmen Conoli

La dedico ad una persona speciale

 

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Musica – Cesare Cremonini – Morgan Freeman – Dev’essere così


 

Si, dev’essere cosi!
Che tutto quel che accade ha un senso
altrimenti non saresti qui
a farmi respirare il vento

si, dev’essere cosi!
Che tutto quel che serve e’ un cuore
altrimenti non saresti qui
a farmi respirare amore

tutti cercano una soluzione
e gridano sperando nell’arrivo di un dottore
ma tutto quel che serve in una pillola non c’è
non ti ho insegnato niente
quando stavi insieme a me?

Si, dev’essere cosi!!
Che tutto quel che accade ha un senso
altrimenti non saresti qui
ed io con te non perderei il mio tempo

tutti guardan la televisione
e aspettano di piangere per farsi compassione
ma dentro quella scatola risposte non ce n’è
solo donne in maschera e buffoni come me

si, ammetti che e’ cosi!!
Che tutto quel che abbiamo è un cuore
e quindi fatti forza e vieni qui
e chiedimi di far l’amore
e chiedimi di far l’amore
e chiedimi di far l’amore

Poetico il testo del grande Cesare

Bello il video con un primo attore d’eccezione


 

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Musica – Francesco De Gregori – Rimmel


 

E qualcosa rimane, fra le pagine chiare,
fra le pagine scure,
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni,
i miei alibi e le tue ragioni.
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco.
Ma un futuro invadente, fossi stato un pò più giovane,
l’avrei distrutto con la fantasia,
l’avrei stracciato con la fantasia.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel.
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevi ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona e quando io,
senza capire, ho detto sì.
Hai detto "E’ tutto quel che hai di me".
È tutto quel che ho di te.

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.

Io credo una delle più belle canzoni in assoluto del Principe

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Musica – Blu Vertigo – Cieli neri


  1.  

Scegli me fra i tuoi re
un vortice ci avvolgera’
ti prendero’, se mi vuoi
danzammo in due, lei se ne ando’ ed io ora

ho i ricordi chiusi in te
la tristezza dentro me
tra due mani, le mie

di lacrime, poi si bagno’
il regno che ho chiesto a te, ed ora

ho i ricordi chiusi in te
la tristezza dentro me
tra due mani, le mie
sono i cieli neri che, io so
non si scioglieranno piu’.

 

Triste ma bellissima

 

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Musica – Baustelle – La guerra è finita


 

http://www.youtube-nocookie.com/v/pWqnVybntCc&hl=it_IT&fs=1&color1=0x402061&color2=0x9461ca&border=1

“Vivere non è possibile”
Lasciò un biglietto inutile
Prima di respirare il gas
Prima di collegarsi al caos
Era mia amica
Era una stronza
Aveva sedici anni appena

Vagamente psichedelica
La sua t-shirt all’epoca
Prima di perdersi nel punk
Prima di perdersi nel crack
Si mise insieme ad un nazista
Conosciuto in una rissa

E nonostante le bombe vicine e la fame
Malgrado le mine
Sul foglio lasciò parole nere di vita
“La guerra è finita
Per sempre è finita
Almeno per me”

Emotivamente instabile
Viziata ed insensibile
Il professore la bollò
Ed un caramba la incastrò
Durante un furto all’Esselunga
Pianse e non le piacque affatto

E nonostante le bombe alla televisione
Malgrado le mine
La penna sputò parole nere di vita
“La guerra è finita
Per sempre è finita
Almeno per me”
E nonostante sua madre impazzita e suo padre
Malgrado Belgrado, America e Bush
Con una bic profumata
Da attrice bruciata
“La guerra è finita”
Scrisse così.

 

Bellissimo il testo  dei Baustelle

 

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Musica – Cesare Cremonini – Sardegna


 

Elisabetta ha gli occhi fatti e un cuore di Sardegna,
fra le mani tiene i sogni e una borsetta,
e Patti sa benissimo il francese, può sembrare un pò scortese
ma è cresciuto troppo in fretta.
Erica è partita dispiaciuta perché un uomo l’ha ferita
e ora le sta chiedendo scusa,
ed io rimango solo con la luna,
sperando che mi porti ancora un pò…
fortuna.
Ballo si accontenta di una corda, su cui fa l’equilibrista
il che gli riesce molto bene.
Larry è sempre il solito buonista, con le donne è un apprendista
senza trucchi nè mestiere.
Ed il sedere di Selene sembra fatto apposta per l’amore,
Oh qua in Sardegna splende sempre il sole,
anche quando è il caso di far piovere sul cuore!
Le belle donne in cerca di un vestito o di un cognome,
sulle barche da sceicco sembran sole.
Ma io vorrei cadere fra le gambe
di una donna con il viso ancora acceso di stupore.
E Marta inq questo senso è la migliore
infatti ha il doppio mento e intorno un mucchio di persone.
Qua in Sardegna regna il buonumore,
anche quando è il caso di nascondere il dolore.

 

Per me è un poeta Cesare !!

 

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Musica – Cesare Cremonin – Le tue parole fanno male


 

http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=109b5115d86ffafe4602056cb8070e4a.flv&ap=0

 

Le tue parole fanno male,
sono pungenti come spine,
sono taglienti come lame affilate
e messe in bocca alle bambine,
possono far male, possono ferire, farmi ragionare sì.
ma non capire, non capire!
Le tue ragioni fanno male,
come sei brava tu a colpire!
Quante parole sai trovare, mentre io non so che dire…
Le tue parole sono mine,
le sento esplodere in cortile,
al posto delle margherite, ora
ci sono cariche esplosive!
Due lunghe e romantiche vite divise…
…da queste rime.
Le tue labbra stanno male, lo so,
non hanno labbra da mangiare,
oh ma la fame d’amore la si può
curare, dannazione! Con le parole,
sì, che fanno male, fanno sanguinare,
ma non morire!
Ah!Le tue parole sono mine,
le sento esplodere in cortile,
al posto delle margherite, ora
ci sono cariche esplosive!

 

L’ho rimessa nel blog, perchè questa canzone è stupenda !!

 

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Baustelle – Le vacanze dell’83


 

Era (me lo ricordo bene)
la colonia estiva
non si respirava
son sicuro che
la corriera partiva
e poi salutavano
c’era una storia d’amore
c’era un reggiseno mentre
lo slacciava mi ricordo
che il complesso suonava
e poi solo tenebre
le vacanze dell’ottantatré
sembravano sintetiche
lo scrivi sì lo scrivi o no?
il tuo romanzo eroti
co-me sei finito a rimini
con le signore bikini?
le radioline cantano la pubertà
c’era la straniera del
mare l’asma non passava
io mi nascondevo li spiavo
lei e il mio amico del
cuore perché si toccavano
le vacanze dell’ottantatré
sembravano sintetiche lo
scrivi sì lo scrivi o no?
il tuo romanzo eroti
co-me sei finito a rimini
con le signore bikini?
le radioline dicono
"oh – oh – oh – oh…"
ho visioni dell’ottantatré
visioni senza pillole
un giorno o l’altro
scriverò il mio romanzo eroti
co-me sei finito a rimini?
la playa di camerini le
radioline segnano la pubertà

 

 

In questo periodo la ascolto tantissimo

 

 

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Musica – Francesco De Gregori – La linea della vita


 

Che è tutta una vita che passo da qua,
e ancora rischio di perdermi,
magari è questione di troppa sensibilità,
o sono soltanto motivi tecnici…

E tu dici una bussola, dovevi almeno portarla con te,
una bussola potevi almeno spiegarmelo come si usa
una bussola, scusa….

Ci sono amori che non si ricordano
e baci che non si dimenticano,
persone che passano e non si salutano e sputano,
e cani bianchi che a volte ritornano.

E tu dici la vita dovevi almeno capire perché,
la vita, il tempo che cambia col vento che arriva
quest’anima stanca che pure respira
quest’angolo piatto che gira, quest’anima
dolce e cattiva, che dice "guardami…"
dice "perché non parli…?" dice "sbrigati
prima che sia troppo tardi… guardami…
perché non parli? Fermati prima che
sia troppo tardi…."

Saranno trent’anni che passo da qua,
e adesso fai finta di non riconoscermi.
Ma guarda la gente che salti mortali che fa
E quanti nani sui trampoli, e tu dici:
"Perdonami… ma non credevo che fossi tu, perdonami…"
Va bene perdonami, però perdonami cosa?

E tu dici "La vita", la vita…. Questa scatola vuota
quest’anima nuda, questa retta finita,
quest’acqua che corre veloce in salita,
quest’anima forte e ferita, che dice:
"guardami…" dice "perché non parli…?"
dice "fermati prima che sia troppo tardi… guardami…
perché non parli? E sbrigati prima che
sia troppo tardi, perché non parli…?"
dice "fermati prima che sia troppo tardi… guardami…
perché non parli? Sbrigati prima che
sia troppo tardi…guardami…perché non parli…?
Guardami…perché non parli?
Fermati prima che sia troppo tardi…."

 

Perchè " questa retta finita è l’unica che abbiamo "

 

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Musica – Marlene Kuntz – Laura


 

Prega, Laura, l’amore
L’aurora non è ancora
timida beltà
e circa da tre ore
un pianto secco fa rumore
– tic tic tac –
fra gola e anima.

Prega, Laura, l’amore
sapendo che l’aurora
non lo porterà,
con tutte le sue prove,
come ebbrezze nuove
(tic tic tac
dal cuore all’anima)

Sogna di ricordi che per lei sono impossibili
dando loro vita con soffi di pietosa carità.
Nutre il suo languore con confetti di miracoli
e angustia il suo silenzio quando pensa
"sono la mia specialità".

E scrive, scrive, scrive tutto quanto
e non si sbaglia mai,
con la precisione
del poeta che non sbaglia mai.

E chi la leggerà
e si innamorerà
sicuro troverà
da qualche parte scritto
"E’ troppo tardi…Laura"

Prega, Laura, l’amore
che vanga come il sole
incontro al buio va
e che giri come il globo
della terra il quale, poi,
verso il buio
la riporterà.

Prega, Laura, l’amore
perchè si prega ciò che
forse mai si avrà:
e quando crede vera
questa cosa, si dispera
in un sorriso che
sa d’infelicità.

Sogna che l’amore sia il ripudio della realtà
come una follia tanto bella quanto ineffabile.
E sente con la sua miserabile lucidità
che quella condizione non le sarà accessibile.

E scrive, scrive, scrive…

 

in questa splendida canzone, ci rivedo a tratti una persona che ne porta anche il nome

 

 

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Musica – Francesco De Gregori – Ti leggo nel pensiero


 

Faccio a pugni con te, poi ti vengo a cercare…benedico e ringrazio …e maledico il mondo com’è…e mi domando perché… …ti dovrei chiamare…tutte le volte che passi e ti fermi lontano… lontano da me.
Sarà come sarà, se sarà verosarà che mi nasconderai la fine del sentiero, però…ti leggo nel pensiero…
Le mie chiavi di casa puoi tenertele tu,per trovarmi una stanza ed un letto in affitto…non mi servono piùsarà che mi vedrai nascondermi, …durante il temporale,e rialzare la testa e bestemmiare, quando torna il sole…
Sarà come sarà, …se sarà vero, …sarà come sarà……sarà che inciamperò da qualche parte e poiripartirò da zero……però… …ti leggo nel pensiero…
…E chiedimi perdono per come sono…perché è così che mi hai voluto tu!Prendimi per il collo, prendimi per mano……che non mi trovo più.
Torno a casa la notte, …e non mi lasciano entrareE nemmeno ci provo a chiamarti per nome, e nemmeno ci provo a bussare…Ma tu davvero sai prendere il miele …e trasformarlo in pane……davvero sai pescare un uomo …caduto nel mare…
Sarà come sarà, …se sarà vero…Sarà come sarà, e mi vedrai …davvero…Poco prima dell’alba, …quando il buio è più nero… …però…
Ti leggo nel pensiero…Ti leggo nel pensiero…Ti leggo nel pensiero…

I legami, quelli forti non si spezzano mai

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Musica – Sid Vicious – My way


 

 

 

E ora la fine è vicina
E quindi affronto l’ultimo sipario
Amico mio, lo dirò chiaramente
Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo

Ho vissuto una vita piena
Ho viaggiato su tutte le strade
Ma più. Molto più di questo
L’ho fatto alla mia maniera

Rimpianti, ne ho avuti qualcuno
Ma ancora, troppo pochi per citarli
Ho fatto quello che dovevo fare
Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla

Ho programmato ogni percorso
Ogni passo attento lungo la strada
Ma più, molto più di questo
L’ho fatto alla mia maniera

Sì, ci sono state volte, sono sicuro lo hai saputo
Ho ingoiato più di quello che potessi masticare (= ho fatto il passo più lungo della gamba)
Ma attraverso tutto questo, quando c’era un dubbio
Ho mangiato e poi sputato
Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi
L’ho fatto alla mia maniera

Ho amato, ho riso e pianto
Ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte
E allora, mentre le lacrime si fermano,
Trovo tutto molto divertente

A pensare che ho fatto tutto questo;
E se posso dirlo – non sotto tono
"No, oh non io
L’ho fatto alla mia maniera"

Cos’è un uomo, che cos’ha?
Se non se stesso , allora non ha niente
Per dire le cose che davvero sente
E non le parole di uno che si inginocchia
La storia mostra che le ho prese
E l’ho fatto alla mia maniera

 

A Martina C. dal suo poeta preferito

a quello che eravamo, che siamo e che saremo

per noi che abbiamo sempre fatto a modo nostro

Marco Vasselli con stima e affetto

 

 

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Musica – Il Genio – Pop porno XD


 

 

Tu sei cattivo con me
perché ti svegli alle tre
per guardare quei film
un po’ porno

Tu sei cattivo con me
perché mi guardi come se
io fossi un’attrice
porno

Porno Pop Porno Pop Porno
Pop Porno Porno Porno

Tu sei cattivo con me
perché ti piace sognare
quei tipi di donna
un po’ porno

Tu sei cattivo con me
perché mi lasci da sola
e ti guardi quei film
un po’ porno

Porno Pop Porno Pop Porno
Pop Porno Porno Porno

Ma quando viene sera
tu mi parli d’amore
e guardandomi negli occhi
mi fai sentire davvero
una donna un po’ porno

 

E’ un anno circa che conosco questa canzone ed avrei voluto postarla prima nel blog.

 C’è ben poco di poetico, ma mi fa troppo ridere.

 

 

 

 

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Musica – Riccardo Cocciante- Per un’amico in più


 

 

 

non dico che dividerei una montagna
ma andrei a piedi certamente a bologna
per un amico in piu’
per un amico in piu’
perche’ mi sento molto ricco e
molto meno infelice
e vedo anche quando c’e’ poca luce
con un amico in piu’
con il mio amico in piu’
non farci caso tutto passa hanno
tradito anche me
almeno adesso tu sai bene chi e’
piccolo grande aiuto
discreto amico muto
il lavoro cosa vuoi che sia mai
un giorno bene un giorno male lo sai
da retta un poco a me
giochiamo a briscola
non posso certo diventare imbroglione
ma passerei qualche notte in prigione
per un amico in piu’
per un amico in piu’
perche’ mi tiene ancor piu’caldo
di un pullover di lana
a volte e’ meglio di una bella sottana
un caro amico in piu’
un caro amico in piu’
e se ti sei innamorato di lei
io rinuncio anche subito sai
forse guadagno qualcosa di piu’
un nuovo amico tu
perche un amico se lo svegli di notte
e’ capitato gia
esce in pigiama e prende anche le botte
e poi te le rida’
ah na na na na na
ah na na na na na na
(instrumental)
per un amico in piu’
per un amico in piu’
per un amico in piu’
per un amico in piu’
capelli grigi si qualcuno ne hai
e’ meglio avremo un po’ piu’tempo
vedrai
divertendoci come non mai
ancora insieme noi
non dico che divederei una montagna
per un amico in piu’
ma andrei a piedi certamente a bologna
per un amico in piu’
ah na na na na na
ah na na na na na na
forse guadagno qualche cosa di piu’
un vero amico

 

Questa a mio avviso è una delle più belle canzoni sull’amicizia scritte in Italia

Il video è simpaticissimo e lo trovai nel 2007 già postato una volta sul blog da qualche parte, mancava il testo sotto così l’ho ripubblicato. Grandissimo Riccardo Cocciante !!

 

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Musica – La mia musica del cuore


 
 
 

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Musica – Negramaro e Jovanoitti – Cade la pioggia


 

Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi
non sa di noi
non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace
c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia colore
che cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle
così sporca
tanto sporca
com’è sporca
questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso
tu non difendermi adesso
tu non difendermi
piuttosto torna a fango si ma torna
E dimmi che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare
che piove e senti pure l’odore
di questa mia pelle che è bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto

 

Un’esortazione a non perdere mai la speranza. Grandi i Negramaro

 

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Musica – Afterhours – Male in polvere


Cento demoni giocano con te
Come puoi sentirti solo più che mai
Uomo orribile hai cibo in polvere
Che mi fa accettare di essere finito

E ti dici che andrà bene se
hai l’orgoglio per il tuo niente
Non mentire su te
Con te

ma c’era un male in lei
Che non si cura mai
Nè coi baci nè con la cocaina sai
Senza lacrime senza regole
E’ soltanto male in polvere

Ciò che conta sei tu
Sei tu

Cento demoni viaggiano con te
Ma la testa sa che ci sei solo tu

 

Intensa tristezza

 

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Musica – Afterhours – Riprendere Berlino


 

 

Luce del mattino
Luce di un giorno strano
Pensavi di esser perso
Che cambia il tuo destino

Non sarebbe bello
Non farsi più del male
Non sarebbe strano
Se capitasse a noi

Anche il paradiso
Vuole essere un inferno
Era tutto scontato
Finché non sei caduto

Non sarebbe bello
Riprendere Berlino
Non sarebbe strano
Prenderla senza eroi

Non sarebbe bello
Venire ad incontrarti
Senza aver paura
Di non ritrovarci mai

Fuori dalla tua porta
Fare la cosa giusta
Essere razionali
Mentre ti gira la testa

Non sarebbe bello
Non farci più del male
Non sarebbe eroico
Non essere degli eroi

Non sarebbe strano
Essere più leggeri
E non aver paura
Se capitasse a noi

Se capitasse a noi
Se capitasse a noi
Se capitasse a noi

Il testo poetico è scandito dalla batteria che ricorda un treno in corsa, è favolosa !!

 

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Musica – Piero Pelù – Io ci sarò


 

Ottimismo a colazione
è quello che ci vuole
dopo la notte che ho passato alla stazione
se vedo umani attorno all’osso
ad abbaiare ai cani
forse è il momento giusto
di saltare il fosso
non abbassare lo sguardo con nessuno
fuori dal brutto sogno con le mie idee
non c’è bisogno babe di fare male
voglio soltanto farmi rispettare

io ci sarò con tutto il mio entusiasmo
un’altra storia da vivere c’è ora
io ci sarò con tutto il mio entusiasmo
con tutta la rabbia che c’è in me in me..

c’è rabbia da dividere

io mi vesto da assassino
con il mio passato
ho esagerato ma è più forte di me per ora
lassù qualcuno mi ama
e sento che mi chiama
mi dice avanti non lasciarti andare mai
disegna l’onda con cui poi tu giocherai

non abbassare lo sguardo con nessuno
tu puoi chiamarlo orgoglio
è la mia idea
non c’è bisogno babe di dimostrare
ci basta solo farci rispettare

io ci sarò con tutto il mio entusiasmo
ci scambieremo lo sguardo e poi e poi
io lo farò con tutto il mio entusiasmo
un’altra storia da vivere c’è e c’è e c’è
io lo farò lo farò lo farò con tutto il mio entusiasmo
un’altra storia da vivere c’è
io ci sarò ci sarò ci sarò io ci sarò
con tutto il mio entusiasmo
ci scambieremo
lo sguardo e poi e poi e poi

 

Un inno ad andare sempre avanti dal grande Piero Pelù

 

 

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Musica – Marlene Kuntz – Infinità


 

http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=8f745fb2cc18498dab22983f543c1884.flv&ap=0

 

Vieni qui, vicino a me e fatti piccola
ti sogno avvolta e tenera in calde cavità

La mia emozione è un brivido,non la sperderò.
Ma prenditi un mio battito, mischialo col tuo.
La cosa più speciale che mi potessi offrire è un lampo di infinità, che non mi fa dormire. E non mi fa vegliare, ora e per sempre ora.

Vieni a farti vela in me e portami con te. C’è un soffio di vertigine che ci sospingerà.
La cosa più speciale che mi potessi offrire è un lampo di infinità, che non mi fa dormire. E non mi fa vegliare, ora e per sempre ora.

Rimani così, nel sogno in cui sei, e lasciati sussurrare.
Rimani così, nel sogno che sei, e lasciati accarezzare.
Rimani così, nel sogno in cui sei, e lasciati mormorare.
Rimani così, nei sogni che fai, non ti vorrò ridestare

Questa è la mia preferita dei Marlene Kuntz, questa è poesia

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Musica – Carmen Consoli – Non molto lontano da quì


 

 

Amore mio, non sempre tutto volge per il verso giusto:
ma non è soltanto a causa del maltempo
se il raccolto è andato perso.

Ed è buffo come a volte il tempo scorra
meglio del previsto: un panico incombente
ci costringe ad addomesticare
un fervido sorriso, un benessere improvviso.

Eforse una remota speranza la felicità?
Godersi il sole in dicembre, non molto lontano da qui nevica.

Non molto lontano da qui la gente escogita affannose corse
in preda all’ansia di tornare al punto di partenza, e dimentica
il peso della posta in gioco, e il come e il quando mentre fuori piove.

Amore mio, non è una colpa il non saper gestire la gioia
e il fatto di trovarsi a proprio agio nel dolore e nella rassegnazione.
Ed è innaturale come a volte ci forziamo di ignorare
il gemito costante delle nostre reali inclinazioni: il margine di errore di un’incessante sottrazione.

E’ forse una remota speranza la felicità?
Godersi il sole in dicembre, non molto lontano da qui nevica.
Non molto lontano da qui la gente ostenta oscure stravaganze
in preda all’ansia di stupire, indossa le sue maschere
e dimentica quella del coraggio nel momento del rilancio.

Non molto lontano da qui nevica.
Non molto lontano da qui nevica.

 

E’ lei, la cantantessa, null’altro da  aggiungere !!

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Musica – Cesare Cremonini – Figlio di un re


Che tu sia figlio di un re o capo di stato,
che tu sia buono come il pane, o brutto e maleducato,
che tu sia pazzo o normale, gatto oppure cane,
guardia o ladro, non importa se sei fatto o ubriaco.
Puoi chiamarti dottore, puoi chiamarti scienziato,
puoi chiamarti ufficiale, puoi chiamarti soldato,
puoi persino morire:
comunque l’amore è là dove sei pronto a soffrire,
lasciando ogni cosa al suo posto e partire
anche tu come me…

Che giri a destra o a sinistra, vero o per finta
è così: la tua impressione è solo un punto di vista,
e non importa quale donna sposi o come si chiama,
ciò che hai fatto in questa vita e in una vita passata.
Puoi chiamarti dottore, puoi chiamarti scienziato,
puoi cambiare il tuo cognome e usare un nome inventato,
puoi persino morire:
comunque l’amore è là dove sei pronto a soffrire,
lasciando ogni cosa al suo posto e partire
anche tu come me
L’amore soltanto l’amore può farti guarire
anche tu come me

. . . . . .

Comunque vada, che tu sia Dolce o Gabbana,
che tu sia figlio di una guerra santa, giusta o sbagliata,
non importa se dormi in una villa o per strada,
che tu sia uomo, donna, frocio, Lucio Dalla o Sinatra.
Puoi chiamarti dottore, puoi chiamarti scienziato,
puoi chiamarti ufficiale, puoi chiamarti soldato,
puoi persino morire:
l’amore soltanto l’amore può farti guarire,
lasciando ogni cosa al suo posto e partire.
L’amore è là dove sei pronto a morire
lasciando ogni cosa al suo posto e partire
e partire… e e e e
. . . . . .
e partire… a a a a
. . . . . .

 

Cesare Cremonini in uno dei suyoi pezzi migliori secondo me

 

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Musica – Francesco Guccini – Scirocco


 

 

Ricordi le strade erano piene di quel lucido scirocco
che trasforma la realtà abusata e la rende irreale,
sembravano alzarsi le torri in un largo gesto barocco
e in via dei Giudei volavan velieri come in un porto canale.
Tu dietro al vetro di un bar impersonale,
seduto a un tavolo da poeta francese,
con la tua solita faccia aperta ai dubbi
e un po’ di rosso routine dentro al bicchiere:
pensai di entrare per stare assieme a bere
e a chiaccherare di nubi…

Ma lei arrivò affrettata danzando nella rosa
di un abito di percalle che le fasciava i fianchi
e cominciò a parlare ed ordinò qualcosa,
mentre nel cielo rinnovato correvano le nubi a branchi
e le lacrime si aggiunsero al latte di quel tè
e le mani disegnavano sogni e certezze,
ma io sapevo come ti sentivi schiacciato
fra lei e quell’ altra che non sapevi lasciare,
tra i tuoi due figli e l’ una e l’ altra morale
come sembravi inchiodato…

Lei si alzò con un gesto finale,
poi andò via senza voltarsi indietro
mentre quel vento la riempiva
di ricordi impossibili,
di confusione e immagini.

Lui restò come chi non sa proprio cosa fare
cercando ancora chissà quale soluzione,
ma è meglio poi un giorno solo da ricordare
che ricadere in una nuova realtà sempre identica…

Ora non so davvero dove lei sia finita,
se ha partorito un figlio o come inventa le sere,
lui abita da solo e divide la vita
tra il lavoro, versi inutili e la routine d’ un bicchiere:
soffiasse davvero quel vento di scirocco
e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
dietro alla faccia abusata delle cose,
nei labirinti oscuri della case,
dietro allo specchio segreto d’ ogni viso,
dentro di noi…

 

Intensità di musica e testo, praticamente Guccini !!

 


 

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Musica – Charlie Chaplin – Smile


 

 

" Ogni giorno senza sorriso è un giorno perso "

Charlie Chaplin

 

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Musica – Claudio Baglioni – Cuore di aliante


 

io l’ombra che andò via
costeggiando il muro o restando lì
l’uomo che cercò la sua profezia
dritto nel futuro e poi si smarrì
suono di tam tam e io ci ballo su
da tutta una vita fulminea
come un viaggio in tram che ti siedi giù
e è il capolinea
io l’onda che si alzò
su dal mare scuro dell’umanità
l’urlo che si udì quando rimbalzò
forte sul tamburo della libertà
sogno di colei che è la mia follia
e mai questa ferita rimargina
e che dai libri miei ha strappato via
l’ultima pagina
sono acqua di foce ed è una croce
non sapere mai se la mia voce
è fiume o oceano e non c’è no fiume
che due volte sia capace
di bagnarmi e darmi pace
perché il tempo se ne va e tutto tace
io resto qua nell’irrealtà
dell’immenso velo del mio cielo a metà
sarà una nuova età o solo un’altra età
il volo di un eterno istante
nel mio cuore di aliante
io l’indio che partì
nel cammino duro di cercare sé
l’arco che lanciò una freccia qui
dentro un cuore puro luogo che non c’è
sonno di amnesie che non dormo più
ma non ho finito di esistere
con queste energie cresco la virtù
di resistere
sono acqua di fonte che al suo monte
non può ritornare e il mio orizzonte
è solo vivere e vivere da solo
come un sasso di un torrente
che non ferma la corrente
perché il tempo se ne va e lascia niente
io resto qua nell’irrealtà
dell’immenso raggio del mio viaggio a metà
sarà una nuova età o solo un’altra età
il volo di un eterno istante
nel mio cuore di aliante
a combattere il tempo come si fa
si può battere solo
a tempo di musica
non ti abbattere al tempo che se ne va
lo puoi battere ancora
a tempo di musica sul tempo che va
a tempo di musica nel tempo che va
io resto qua nell’irrealtà
dell’immenso fondo del mio mondo a metà
sarà una nuova età o solo un’altra età
il volo di un eterno istante
nel mio cuore di aliante
io a combattere il tempo
l’ombra che andò via
costeggiando il muro o restando lì
l’uomo che cercò la sua profezia
dritto nel futuro e poi si smarrì
a tempo di musica

 

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Musica – Francesco De Gregori- Cardiologia


 

Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare
Chi è ferito e non cade, ma continua ad andare
A sbattersi nel buio e a farsi vedere
A sanguinare di nascosto e a pagare da bere
A goccia a goccia, ma tu guarda, il mio cuore mangiato
L’amore ha sempre fame, non l’avevi notato
E dice sempre con disinvoltura
Senza paura dice: “mai”, senza paura mai.

Che si veste di bianco per scandalizzare
E compra rose a dozzine
E fa curvare i pianeti e fa piegare le schiene
Che si gioca per vincere e chi vince è perduto
Con una chiave ed un numero in mano
Tutta la notte aspettare un saluto
E a pensare: “ti amo”

Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
E poi l’amore indecente, che si lascia guardare
L’amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Chè dell’amore non si butta niente


 

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Musica – Fabrizio De Andrè – Via del campo


 

Via del Campo c’è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.

Via del Campo c’è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.

Via del Campo c’è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano

e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.

Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.

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Musica – Francesco Guccini – Le ragazze della notte


 

Che cosa cercano le ragazze della notte, trucco e toilettes che si spampanano piano
come il ghiaccio va in acqua dentro al tumbler squagliandosi col caldo della mano,
e frugano con gli occhi per vedere un viso o un’ ombra nell’ oscurità
o per trovare qualcuno a cui ripetere le frasi solite di quell’ umanità…

Ma chi aspettano le ragazze della notte in quei bar zuppi di alcolici e fiati,
di uomini vocianti che strascinano pacchi di soldi forse male guadagnati,
le vedi appendersi adoranti e innaturali a quei califfi cui io non darei una lira;
chissà se sognano vite più normali mentre la notte gira gira gira…

E si mettono a cantare un po’ stonate quando qualcuno va a picchiare un piano,
canzoni vecchie, storie disperate, gli amori in rima di un tempo già lontano
e si immedesimano in quelle parole scritte per altre tanto tempo fa,
"Bella senz’ anima", "Quando tramonta il sole",
"Suona un’ armonica", "Ne me quitte pas", "Ne me quitte pas"…

Che cosa dicono le ragazze della notte a quei baristi ruffiani e discreti
che si chinano preteschi sul bancone per confessare chissà quali segreti
e poi guardano in controluce a un bicchiere e agili danzano versando un liquore;
quanto da dire e quanto c’è da bere mentre la notte macina le ore…

Oh, come amo le ragazze della notte così simili a me, cosi diverse,
noi passeggeri di treni paralleli, piccoli eroi delle occasioni perse,
anche se so che non ci incontreremo, ma solamente ci guardiamo passare,
anche se so che mai noi ci ameremo con il rimpianto di non poterci amare…

Finchè anche dai vetri affumicati spinge la luce ed entra all’ improvviso
e autobus gonfi di sonni arretrati passano ottusi nel mattino intriso
di edicole che espongono i giornali pieni di fatti che sappiamo già,
di cappucci e brioche e dei normali rumori che ha al mattino una città…

Ma dove vanno le ragazze della notte che all’ alba fuggono complice un taxì,
stanche di tanto, piene del rimorso d’ avere forse detto troppi sì,
ma lo scacciano presto ed entra in loro solo un filo di spossatezza leggera,
che le accompagnerà lungo il lavoro, che condurrà diritto fino a sera…

Ma chi sono le ragazze della notte…

 

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Musica – A Perfect Circle – Magdalena


 

 

Sopraffatto dal tuo tempio movente
sopraffatto da quest’altissimo altare

Così pura così rara da rappresentare
una dea terrena
tanto che ho perso il mio autocontrollo dopo avermi imposto
di lanciare questo dollaro davanti al più sacro dei tuoi altari

Venderò la mia anima, la mia autostima, un dollaro alla volta
per una possibilità, un bacio, un assaggio di te
mia Maddalena

Ho trascinato testimonianza in questo luogo, questa preghiera a lungo dimenticata così pura, così rara per rappresentare
una dea terrena
a cui ho venduto la mia anima, la mia autostima un dollaro una volta
per una possibiltà, un bacio
un assaggio della mia Madonna Nera

Vederei la mia anima, la mia autostima un dollaro alla volta
un assaggio un assaggio un assaggio di te la mia
Maddalena

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Musica – Rino Gaetano – Mio fratello è figlio unico


 

 

Mio fratello è figlio unico
perche’ non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato
e non ha mai pagato per fare l’amore
e non ha mai vinto un premio aziendale
e non ha mai viaggiato in seconda classe
sul rapido Taranto-Ancona
e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo
mio fratello e’ figlio unico
perche’ e’ convinto che Chinaglia non puo’ passare al Frosinone
perche’ e convinto che nell’amaro benedettino
non sta’ il segreto della felicita’
perche’ e’ convinto che anche chi non legge Freud
puo’ vivere cent’anni
perche’ e’ convinto che esistono ancora
gli sfruttati malpagati e frustrati
mio fratello e’ figlio unico sfruttato
represso calpestato odiato e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico deriso
frustrato picchiato derubato e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico dimagrito
declassato sottomesso disgregato e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico frustato
frustrato derubato sottomesso e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico deriso
declassato frustrato dimagrito e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico malpagato
derubato deriso disgregato e ti amo Mariù

 

Rino Gaetano

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Musica – Afterhours – Male di miele


 

la sicurezza ha un ventre tenero
ma è un demonio steso fra di noi
ti manca e quindi puoi non crederlo
ma io non mi sentivo libero

e non è dolce essere unici
ma se hai un proiettile ti libero
gli errori veri son più forti poi
quando fan finta di esser morti lo sai

copriti bene se ti senti fredda
hai la pressione bassa nell’anima
com’è strano il sapore
che riesco a sentire
male di miele
male di miele
male di miele
male di miele

e la grandezza della mia morale
è proporzionale al mio successo
così ho rifatto il letto al meglio sai
che sembra non ci abbiam dormito mai

copriti bene se ti senti fredda
hai la pressione bassa nell’anima
com’è strano il sapore
che riesco a sentire
male di miele
male di miele
male di miele
male di miele

ti do le stesse possibilità
di neve al centro dell’inferno, ti va?
male di miele
male di miele
male di miele
male di miele

 

 

…no, niente, ricordavo una persona…

 

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Musica – Caparezza – Vengo dalla luna


 

Io vengo dalla Luna che il cielo vi attraversa, e trovo inopportuna la paura per una cultura diversa. Chi su di me riversa la sua follia perversa arriva al punto che quando mi vede sterza. Vuole mettermi sotto sto signorotto che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto, non ha capito che sono disposto a stare sotto, solamente quando fotto. "Torna al tuo paese, sei diverso!" – Impossibile, vengo dall’universo, la rotta ho perso, che vuoi che ti dica, tu sei nato qui perchè qui ti ha partorito una fica. In che saresti migliore? Fammi il favore, compare, qui non c’è affare che tu possa meritare. Sei confinato, ma nel tuo stato mentale, io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare. Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna… Ce l’hai con me perchè ti fotto il lavoro, perchè ti fotto la macchina o ti fotto la tipa sotto la luna? Cosa vuoi che sia, poi, non è colpa mia se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa. Dici che sono brutto, che puzzo come un ratto ma sei un coatto e soprattutto non sei Paul Newman. Non mi prende che di striscio la tua fiction, io piscio sul tuo show che fila liscio come il Truman. Ho nostalgia della mia luna leggera, ricordo una sera le stelle di una bandiera, ma era una speranza era, una frontiera era, la primavera di una nuova era era. "Stupido, ti riempiamo di ninnoli da subito in cambio del tuo stato libero di suddito" No, è una proposta inopportuna, tieniti la terra, uomo, io voglio la luna! Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna… Non è stato facile per me trovarmi qui, ospite inatteso, peso indesiderato, arreso, complici i satelliti che riflettono un benessere artificiale, luna sotto la quale parlare d’amore. Scaldati in casa davanti al tuo televisore, la verità nella tua mentalità è che la fiction sia meglio della vita reale, che invece è imprevedibile e non il frutto di qualcosa già scritto, su un libro che hai già letto tutto ma io, io, io no. Io, io, io… Io vengo dalla luna.

Un no al razzismo, alla paura del diverso dal grande Caparezza

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Musica – Francesco De Gregori – Parole a memoria


 

 

Era solo per ricordare
il primo verso di una poesia
Una scusa per chiedere scusa
un modo elegante per andarsene via
O soltanto per averti pensato
o aver pensato male
Per averti dimenticati
nei regali di natale
E averti visto sanguinare le ossa
e maledire domani
E aver lasciato le tue rose bianche
a un matrimonio albanese
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire

Era solo per ricordare
un altro tipo di situazione
Come una piccola città di mare
e una stufa a carbone
Che non tirava se tirava vento
sul tuo cappotto rivoltato
Ma sotto i portici sentivi già l’estate
ed una birra d’un fiato
Poi d’improvviso tutti gli anni per terra
come i capelli dal barbiere
Come la vita che non risponde
e il tempo fa il suo dovere
Ed il barbiere con la chitarra
vuole sentirti suonare
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire

Era solo per chiacchierare
versare il vino spezzare il pane
Pagare pegno, ricominciare
parlare al cane
Era solo per ricordare
l’ultimo verso dell’Infinito
ed i tuoi occhi come lo stagno
e una carezza sul tuo vestito
che certamente non aveva senso
o aveva senso trovarci allora?
Se tutto quanto era già stato detto
o c’erano cose da dire ancora?
Ma non avevo tempo da perdere
e tu tempo da dare
E per non darti un dispiacere
per non farmi notare
per guardarti dormire

Testi e musica Francesco De Gregori

 

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Musica – De Andrè * De Gregori – La cattiva strada


 

 

Tratta dall’album " Volume 8 " ( 1975 )

scritto a quattro mani da Fabrizio De Andrè e Francesco De Gregori

Omagio a Faber ad 11 anni dalla sua scomparsa

 

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Musica – Francasco Guccini _ Addio ( Live )


 

Nell’anno ’99 di nostra vita
io, Francesco Guccini, eterno studente
perché la materia di studio sarebbe infinita
e soprattutto perché so di non sapere niente,
io, chierico vagante, bandito di strada,
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
perché, per colpa d’altri, vada come vada,
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,

io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni…

E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l’umiltà…

Io, figlio d’una casalinga e di un impiegato,
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
due soldi d’elementari ed uno d’università,
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà…

Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d’imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l’unica fede il cui sperare…

Nell’anno ’99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch’io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
ma a te dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
tu, ipocrita uditore, mio simile…
mio amico…

 

Una vera e propria poesia, ritratto vero e crudo della nostra Italia

 

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Musica — Mina – Afterhours – Adesso è facile


 

 

Dici che mi vuoi perciò mi avrai
Dici che mi sai e poi si sa
Che tanto facile è tanto facile
Adesso che non c’è più lei
È tanto facile adesso è facile
Sapere cosa vuoi
Capire cosa sei
Ma ti ho aspettato e scopro
Che sei già passato dentro me
So che tu mi vuoi
Prendimi se puoi
E dici che mi sai
E poi mi va
Adesso è facile è tanto facile
Adesso che non c’è più lui
È tanto facile è solo facile
Capire cosa c’è
O dirsi che non c’è
Ricominciare a vivere con me per me
E adesso è facile è tanto facile
Davvero splendidi io e te
Adesso è facile è tanto facile
Capire cosa c’è e amare quel che c’è
Ricominciare a vivere per me con te
Ricominciare a vivere per me

 

Bell’incontro di voci penso tra le più belle del panorama musicale italiano. Densa la canzone, emozionante il video

 

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Musica – Afterhours – Ballata per la mia piccola iena


 

 

L’autista che ti guida ha una sola mano,
ma vede cio che credi invisibile.
Nel tuo piccolo mondo fra piccole iene
anche il sole sorge solo se conviene.
Fra piccole iene, solo se conviene,
mia piccola iena, solo se conviene.
L’amore rende soli, ma è ben più doloroso
se per nemici e amici non sei più pericoloso.
La testa è così piena che non pensi più.
Ti si aprono le gambe oppure le hai aperte tu?
Aiutami a trovare qualcosa di pulito!
Uccidi ma non vuoi morire,
uccidi ma non vuoi morire.
Fra piccole iene, solo se conviene.
Mia piccola iena, solo se conviene.
Non puoi scordare dove son state le tue labbra; sai già come sarà, ma non sai più chi sei…
La testa è così piena, non riesci più a pensare che anche senza te si possa ancora respirare!
Quello che hai appena fatto ti ha fatto stare meglio!
Chi uccide ma non vuol morire, uccidi ma non vuoi morire!
Fra piccole iene, solo se conviene.
Fra piccole iene, solo se conviene.
Mia piccola iena solo se conviene,
Mia piccola iena
solo se conviene…

 

…. chi uccide poi non vuol morire …

grandi gli Afterhours

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Musica – Francesco De Gregori – Natale di seconda mano


 

 

Oggi è tempo d’incendi, organizziamo presepi
Dalle stelle tu scendi e ci senti e ci vedi
Addormentati in panchina o indaffarati a far niente
Ed il freddo che arriva, ci brucia e ci spegne
Non c’è nessun segreto, nessuna novità
Non c’è nessun mistero, nessuna natività
Io ti regalo una foglia da masticare col pane
E tu una busta di vino per passare la fame
Sior capitano aiutaci a attraversare
questo mare contro mano
Sior capitano, da destra o da sinistra non veniamo
e questa notte non abbiamo
Governo e parlamento non abbiamo e ragione
Ragione o sentimento non conosciamo
e quando capita ci arrangiamo
E ci arrangiamo
Con documenti di seconda mano
Con documenti di seconda mano

Oggi è tempo d’attesa, organizziamo qualcosa
Mentre balla sul marciapiede, la vita in rosa
Che ci guarda e sorride e non ci tocca mai
Ultimi di tutto il mondo, piccoli fiammiferai
Non c’è nessun perdono in tutta questa pietà
Non c’è nessun calore, nessuna elettricità
E oggi parlano i cani per sentirsi più buoni
Intorno al nostro fuoco cantano canzoni
Sior capitano aiutaci a attraversare
questo mare contro mano
Sior capitano, da destra o da sinistra non veniamo
e questa notte non abbiamo
Governo e parlamento non abbiamo e ragione
Ragione o sentimento non conosciamo
e quando capita ci arrangiamo
E ci arrangiamo
Con documenti di seconda mano
Con documenti di seconda mano

 

Toccante e vera come tutte le canzoni del principe

 

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Musica – Francesco De Gregori – La valigia dell’attore


 

 

Eccomi qua
sono venuto a vedere
lo strano effetto che fa
la mia faccia nei vostri occhi
e quanta gente ci sta
e se stasera si alza una lira
per questa voce che dovrebbe arrivare
fino all’ultima fila
oltre al buio che c’è
e al silenzio che lentamente si fa
e alla luce che taglia il mio viso
improvvisamente eccomi qua
siamo l’amante e la sposa
arrivati fin qua
l’attore e la sciantosa
e siamo pronti a qualsiasi cosa
pur di stare qua
siamo il padre e la figlia
finalmente qua
siamo una grande famiglia
abbiam lasciato soltanto un momento
la nostra valigia di là
nel camerino già vecchio
tra un lavandino ed un secchio
tra un manifesto e lo specchio
tra un manifesto e lo specchio

Eccoci qua
siamo venuti per poco
perché per poco si va
e il sipario è calato già
su questa vita che tanto pulita non è
e ricorda il colore di certe lenzuola
di certi hotel
che il nostro nome ce l’hanno già
e ormai nemmeno ti chiedono più
il documento d’identità
e allora eccoci, siamo qua
siamo venuti per niente
perché per niente si va
e c’inchiniamo ripetutamente
e ringraziamo infinitamente…

Eccoci qua
siamo il padre e la figlia
capitati fin qua
siamo una grande famiglia
abbiam lasciato soltanto un momento
la nostra vita di là
nel camerino già vecchio
tra un lavandino ed un secchio
tra un manifesto e lo specchio
tra un manifesto e lo specchio

 

 

 

Volevo postarla da tempo. Grande De gregori, belli canzone e video

 

 

2 commenti

Musica – Afterhours – Musa di Nessuno


 

 

So che e’ deciso gia’
Da mani che hanno fame di andar via
C’e’ cosi’ poco intorno a te
Che lo rivuoi

E non e’ speciale ma e’ per te
E non sa di niente ma di te
Tu che questo figlio non lo vuoi
E io, non so
E io, non so

Per ogni taglio che hai
Sulle tue mani oscene c’e’ un perche’
Crudele come non e’ mai per te

Musa di nessuno come sei
Che non sai di niente ma di te
Che mi guardi e io non capiro’
Io che non so
Io che non so
Non so, non so

 

Mi mette malinconia, ma la canzone è  tra le mie preferite degli Afterhours

 

 

 

1 Commento

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